Green news dalla cantina

Green news dalla cantina


ALLEANZE VINCENTI: quando le AZIENDE collaborano con le UNIVERSITA’ a vantaggio dell’ambiente

 

GREEN NEWS DALLA CANTINA

SERENA WINES 1881, INVESTIMENTI sul fronte della RICERCA all’insegna della SOSTENIBILITÀ. Innovazione, risparmio, recupero materiali, produzione di energia verde: le novità più green escono dalla cantina per proporre modelli virtuosi

Nella sezione dedicata alle Start up più interessanti, SMAU 2021 il noto evento fieristico dedicato alle Tecnologie più avanzate, quest’anno ha ospitato anche il progetto “Cheers Srl”, startup-spinoff innovativa dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, nata per gemmazione dalla cantina Serena Wines 1881. 

 

L’azienda nel 2018, come risposta all’esigenza fortemente sentita al suo interno di avviare un percorso seriamente orientato verso la sostenibilità, decide di dar vita a una proficua collaborazione con il Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Da subito le attenzioni si concentrano sul potenziale fotosensibile dei polifenoli, sostanze coloranti contenute nell’uva a bacca rossa. 

 

L’idea consiste nell’utilizzare questi estratti recuperandoli dalla feccia, ovvero dall’uva dopo la sua ultima fase di lavorazione quando tipicamente diventa un prodotto di scarto della cantina, come elemento costituente di una cella fotovoltaica: un particolare tipo di cella chiamata DSSCs (Dye Sensitized Solar Cells) che per produrre energia elettrica impiega coloranti organici. 

 

“Questo progetto rappresenta un tipico esempio di Economia Circolare, in cui un materiale di scarto viene utilizzato per produrre energia pulita e sostenibile - spiega Luca Serena, AD di Serena Wines 1881-.  Mentre prima la sostanza colorante veniva estratta da vegetali commestibili rendendo la procedura eticamente discutibile, il metodo da noi avviato risulta anche sostenibile dal punto di vista etico”. 

 

Nel 2019, in aggiunta all’apporto assicurato attivamente da Serena Wines 1881 mettendo a disposizione il proprio know-how per lo sviluppo tecnologico e finanziando la ricerca universitaria, il progetto “Cheers” si vede anche riconoscere un contributo dalla comunità Europea, erogato tramite la Regione del Veneto. A fine 2019 l’idea vince il premio come Best Project Award tra i progetti finanziati dalla Regione Veneto. Ad inizio del 2021 l’Azienda arriva ad ottenere ufficialmente la “Concessione di Brevetto” avente come titolo: Procedimento per la realizzazione di celle fotoelettriche con l’utilizzo di coloranti estratti dai residui di vinificazione”. 

 

Altro intervento sulla sostenibilità meritevole di nota, avviato sempre da Serena Wines 1881 nel 2019, è l’adozione di “RafCycle®”, una soluzione innovativa di riciclaggio delle etichette del vino. Il materiale di scarto delle etichette autoadesive viene ritirato da UPM Raflatac, l’azienda che ha sviluppato il programma, che provvede a separare il silicone dalla carta, ottenendo di poter riutilizzare quest’ultima per creare nuovi materiali dalla forte impronta ecosostenibile. Tecnicamente, la proposta RafCycle prevede che gli scarti di lavorazione delle etichette, sfridi e matrici, vengano recuperati e destinati alla termovalorizzazione presso le cartiere UPM (Schwedt e Schongau) e utilizzati come combustibile (Waste To Energy). Grazie ad un processo tecnologicamente all'avanguardia, i supporti siliconati post dispensazione, detti anche "glassine" vengono recuperati ed inviati poi al riciclo presso la Cartiera UPM di Plattling per essere trasformati in cellulosa che diventerà nuova carta Upm.

 

Tra le collaborazioni con l’ambiente accademico avviate di recente da Serena Wines 1881 va sicuramente menzionato il concorso di idee lanciato dall’azienda per il suo 140°anniversario, finalizzato alla realizzazione di un packaging dedicato allo speciale compleanno. 

 

Oltre a quest’ultima realizzazione, il 2021 ha visto nascere anche la nuova linea Serena 1881, operazione  anch’essa concretizzatasi con il prezioso contributo dell’Accademia belle Arti di Venezia che ne ha curato un riuscitissimo restyling creando il look una bottiglia capace di raccontare col linguaggio dei segni la storia di un’azienda che per 5 generazioni si è passata il testimone, forte delle sue radici ben piantate sulle tradizioni, ma con uno sguardo attento verso il futuro, per essere sempre al passo coi tempi.