“Architettura in armonia con la natura: Kellerei Bozen”: Cantina Produttori Bolzano (BZ)

“Architettura in armonia con la natura: Kellerei Bozen”: Cantina Produttori Bolzano (BZ)


Ciò che la natura dona all’uomo, egli dovrebbe trattare con rispetto e ragione. La cura e l’attenzione ai terreni e alle viti è una questione di primaria importanza per i viticoltori di Kellerei Bozen - Cantina Bolzano, che ogni giorno utilizzano un approccio sostenibile e rispettoso della natura e del territorio. Nel 2018 l’Azienda si è trasferita nel quartiere di San Maurizio, alle porte della città, in un cubo rilucente che sembra prendere vita dalla collina circostante e dove ogni dettaglio è stato costruito per essere al servizio della qualità del vino. Qui si trovano gli uffici, l’enoteca, il punto vendita e la zona della produzione, quest’ultima per la maggior parte interrata e coperta in superficie da terrazze con vigneti, in modo da mimetizzare totalmente la struttura. L’unica parte elevata ha la forma di un  prisma  di vetro rivestito da foglie di vite stilizzate realizzate in lamiera traforata di alluminio color bronzo. La cantina, che raccoglie la produzione proveniente da tutti i vigneti cittadini, è dunque un progetto all’avanguardia che unisce i principi di funzionalità e valorizzazione del vino a quelli di ecosostenibilità e tutela del paesaggio.  La struttura, costruita su circa 20.000 mq di terreno e con uno scavo profondo 31 mt, è infatti perfettamente integrata nell’area collinare circostante ed è la prima cantina sociale ad aver meritato la certificazione CasaClimaWine®. Per rispondere ai requisiti di controllo della temperatura, mantenuta costante tutto l’anno tra i 14°e i 16°, tutte le aree vicine alla superficie, il soffitto e le pareti laterali della cantina sono isolate fino ad una profondità di 3 mt. La ventilazione degli ambienti sotterranei deriva da quattro pozzi con aperture controllabili regolate in funzione della temperatura interna ed esterna: è così possibile sfruttare l’“effetto camino” senza ventilatori ausiliari e consumo di energia elettrica. Un impianto a pellet completamente autonomo, supportato in caso di guasto da una caldaia a gas, garantisce l’energia termica necessaria per il processo di riscaldamento dell’acqua. L’acqua refrigerata necessaria per il raffreddamento di ambienti e serbatoi è, invece, ricavata da moderni chiller a CO2. Anche il calore scartato dalla produzione di freddo e aria compressa viene utilizzato per ottenere acqua calda, riducendo del 45% il consumo energetico. Gli spazi di lavoro e di accoglienza sono dotati di un alto comfort microclimatico e acustico, elevata qualità dell’aria e uso ottimale della luce naturale. Un ulteriore  risparmio energetico si verifica durante le varie fasi di produzione di vino grazie alla caduta gravitazionale dell’uva. 10 (di Alessandra Calzecchi Onesti)

 

CANTINE GREEN AD ALTO VALORE AMBIENTALE

UNA SFIDA PER IL FUTURO CHE PER MOLTE AZIENDE ITALIANE È GIÀ REALTÀ

PROGETTI DI VITICOLTURA SOSTENIBILE NEL MONDO E IN ITALIA

“LA CARBON FOOTPRINT DEL VINO”:CANTINA SALCHETODI MONTEPULCIANO (SI)

“LA BIOARCHITETTURA IN CANTINA”: CANTINA LA SERENA DI MONTALCINO (SI)

“COLTIVARE ENERGIA”: MARCHESI GINORI LISCI DI PONTEGINORI (PI)

“MIGLIORE CANTINA GREEN D’ITALIA”: LE CARLINE DI PRAMAGGIORE (VE)

“VALORI SOCIALI, ETICI E AMBIENTALI IN OGNI FASE DELLA FILIERA”: MASI AGRICOLA S.P.A. DI SANT'AMBROGIO DI VALPOLICELLA (VR)