Regione Veneto, una mozione sulla ripartenza dei luoghi rurali

Regione Veneto, una mozione sulla ripartenza dei luoghi rurali


Turismo del vino, da Fratelli d’Italia una mozione sulla ripartenza dei luoghi rurali del Veneto Razzolini (FdI):
Tommaso Razzolini, Consigliere di FdI: “Regolamentare la vendemmia turistica per i territori veneti vocati”

Il consigliere regionale Tommaso Razzolini del gruppo consiliare Fratelli d’Italia - Giorgia Meloni, ha presentato oggi in Consiglio regionale del Veneto, quale primo firmatario insieme ai colleghi Raffaele Speranzon, Daniele Polato, Joe Formaggio e Enoch Soranzo, una mozione per far ripartire il Veneto dei borghi e dei territori rurali attraversi il volano economico e culturale del turismo del vino.

"La pandemia da Covid-19 ha messo in forte crisi il comparto turistico italiano - spiega il consigliere regionale Tommaso Razzolini - e in Veneto il turismo è la prima industria con 18 miliardi di fatturato. La sua declinazione al mondo del vino, l’enoturismo, prima della pandemia valeva oltre 2,6 miliardi di euro solo in Italia, grazie ad un pubblico di enoturisti che nell’ultimo rapporto del’’associazione nazionale Città del Vino è stato stimato in 14 milioni di persone. Di questa una percentuale notevole ha sempre scelto il Veneto quale meta privilegiata per la ricchezza e eterogeneità di denominazioni vitivinicole con 14 Docg, 18 Doc e 10 Igt”.

“Per questi motivi - prosegue Razzolini - con la collaborazione dell’Associazione Città del Vino e in linea con il progetto pilota lanciato lo scorso settembre dal Comune di Alba (Cuneo), la prossima vendemmia in Veneto potrebbe diventare una vera e propria vacanza esperienziale per avvicinare per qualche ora gli appassionati visitatori al mondo rurale dei borghi e dei piccoli Comuni all’insegna dell’enoturismo attivo”.

"La ripartenza e lo sviluppo turistico del territorio Veneto - conclude Il consigliere di FdI - potrebbe cominciare proprio da qui, oltre a dare impulso per la creazione di nuovi impieghi. La Giunta regionale si attivi con l’associazione Città del Vino e le associazioni di categoria per predisporre una regolamentazione di vendemmia turistica da condividere con i territori veneti a vocazione enoturistica”.

“Abbiamo deciso di allargare e promuovere questa buona pratica nei territori rurali ed enoturistici di tutta Italia – commenta il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon - anche per lanciare un messaggio di speranza e ripartenza attraverso un’esperienza turistica originale e sicura, che guarda alla natura, agli spazi aperti e alla ricerca di benessere e qualità. Il coinvolgimento dei vendemmiatori turistici avverrà nel rispetto delle norme stabilite nei protocolli, per poche ore e a carattere didattico ed esperienziale, senza incorrere in spiacevoli equivoci con le autorità preposte ai controlli sul lavoro”.