Quando le imprese si impegnano nel sociale

Quando le imprese si impegnano nel sociale


Sarà un Natale un po’ più sereno per le 350 famiglie che riceveranno a sorpresa i pacchi alimentari donati dai giovani fratelli Sara, Andrea e Francesco Ceschin, contitolari con la madre Gianna dell’azienda vitivinicola Il Colle di San Pietro di Feletto, azienda che vanta una salda esperienza nella ricerca da sempre rivolta a ridurre l’impatto della chimica nell’intero processo produttivo, dalla vigna alla cantina, dei suoi vini. Prosecco Superiore in primis. 

 

“Il bilancio provvisorio dell’annata che sta per chiudersi non è dei migliori e, come molte altre aziende penalizzate dal Covid, abbiamo subìto delle perdite. Però temevamo andasse peggio - osserva Sara Ceschin - abbiamo perciò pensato alle famiglie meno fortunate procedendo a stanziare una somma per l’acquisto di beni alimentari, riservando un occhio di riguardo agli operatori turistici specialmente di Venezia, città particolarmente penalizzata dall’attuale blocco dei flussi turistici. Ci siamo rivolti alla Croce Rossa in funzione della loro riconosciuta affidabilità e per la conoscenza capillare delle situazioni di disagio della nostra regione”.

 

La maratona di solidarietà si è svolta nelle giornate di venerdì 11 dicembre e sabato 12 dicembre nella sede dell’azienda Azienda Vitivinicola Il Colle, dove una decina tra titolari dipendenti, affiancati da altrettanti volontari CRI, si sono trasformati in operosi ‘impacchettatori’, con tanto di cappellino natalizio, per confezionare le 1065 gift-box che la Croce Rossa prenderà in consegna. 

 

“Una volta confezionate - spiega Francesco Bosa, Presidente regionale Croce Rossa Italiana, Comitato regionale Veneto - le scatole verranno caricate su un mezzo dell’azienda che si recherà nella nostra sede di Jesolo per essere smistate e distribuite tra i 26 diversi comitati veneti che a loro volta provvederanno a recapitarle, domicilio per domicilio, ai 350 destinatari finali. Il contenuto dei tre pacchi riservati a ogni famiglia - il cui valore abbiamo stimato in circa 100 euro ciascuno, riteniamo possa garantire la sussistenza di due settimana per un nucleo familiare medio di 4-5 persone”. 

 

“La percentuale di persone giunte alla soglia di povertà per ragioni Covid correlate, -specifica il presidente Bosa- sono aumentate del 40-45%. Si contano oggi 2671 famiglie, per un totale di circa 13.500 persone, che versano in condizioni di forte difficoltà, tantissime rispetto a prima. Alle situazioni di disagio segnalateci dagli assistenti sociali dei vari comuni, si aggiungono quelle indicateci dai medici di base o dai parroci che in virtù del loro ruolo particolare riescono a intercettare l’imbarazzo delle persone più schive, restie nel denunciare il sopraggiunto disagio. Ma noi interveniamo solo nei casi acclarati e documentati con certificazione isee”.

 

 

Per ragioni di privacy, l’azienda non verrà a conoscenza dei nominativi, ma i giovani fratelli Ceschin hanno voluto comunque farsi parte attiva: “Abbiamo scelto e acquistato personalmente i generi di prima necessità – spiegano Francesco e Andrea – e abbiamo apprezzato la prontissima disponibilità di tutti i nostri dipendenti nell’essere coinvolti nel processo, fino al momento della spedizione. Un segnale incoraggiante per noi”.

 

“È la prima volta che entriamo direttamente nel cuore di un’azienda produttiva - sostiene Elisa Tinello, refente dell’operazione in quanto Consigliere regionale Croce Rossa Italiana, Comitato regionale Veneto - e vedere i nostri volontari inseriti in un’organizzazione con un così alto livello di partecipazione dei dipendenti ci ha commossi e convinti che sia la direzione giusta da seguire anche in altre occasioni. Come associazione ci preme ringraziare la famiglia Ceschin per la generosità e lo spirito gioviale con il quale hanno contagiato tutti noi volontari, facendoci sentire parte integrante della famiglia. Inoltre, il grande interesse mostrato nei confronti delle attività da noi svolte, costituisce un forte impulso alla motivazione di tutti noi volontari”.

 

Stando ai tempi dettati dalla Croce Rossa, tutte le consegne, per un controvalore complessivo di circa 35.000 euro, verranno ultimate entro la prossima settimana, in modo da garantire, durante le Feste Natalizie, un minimo di serenità a chi le riceverà non sbrigativamente da un corriere, ma direttamente dalle mani di persone istruite per portare anche una parola di conforto. Com’è consuetudine della CRI, d’altronde, che non a caso, primo tra i sette valori che la identificano, ha posto l’Umanità.