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Presentato il volume “Lo spazio delle politiche locali del cibo: temi, esperienze e prospettive”

a cura della Rete Politiche Locali del Cibo.

A pochi giorni trascorsi dal World Food Day del 16 ottobre e dopo il riconoscimento del Nobel per la Pace al World Food Programme dello scorso 9 ottobre, continuano le riflessioni sul valore delle politiche del cibo con la presentazione del libro “Le politiche locali e urbane del cibo in Italia”. Il libro “Lo spazio delle politiche locali del cibo: temi, esperienze e prospettive (Celid, 2020, collana Atlante del cibo), è stato curato per la Rete politiche locali del cibo (Rete PLC) da Egidio Dansero (Università di Torino), Davide Marino (Università del Molise), Giampiero Mazzocchi (CREA-Politiche e Bioeconomia) e Yota Nicolarea (Università La Sapienza Roma).

La Rete fa parte del Cluster sulle politiche locali del cibo a cui aderisce anche l’Associazione Nazionale Città del Vino che sul tema ha avviato una riflessione iniziata nel corso di una assemblea nazionale tenutasi a Genzano di Roma nell’ottobre 2015 e poi concretizzata con la pubblicazione di un libro “Verso la pianificazione agricola e alimentare. Un’ipotesi di sviluppo per le Città del Vino” (a cura di Aurora Cavallo, Davide Marino, Benedetto Di Donato e Ilaria Corchia, Franco Angeli editore, 2017). Da qui la necessità di offrire ai Comuni soci informazioni, riflessioni e esempi progettuali concreti per programmare opportune politiche locali del cibo, ovvero un modo nuovo e coerente con le esigenze di maggiore attenzione alle problematiche socio economiche e sostenibili dello sviluppo locale.

Di fatto con questo nuovo approccio, l’Associazione intende maturare un nuovo modello di programmazione dello sviluppo sostenibile dei territori del vino aggiornando il “vecchio” progetto di Piano regolatore delle Città del Vino: programmazione urbanistica, gestione del territorio e qualità della vita sono ambiti di governo locale dove le politiche del cibo oggi trovano piena legittimazione.

Per questo invitiamo i Sindaci delle Città del Vino a prendere visione di questo libro che può essere un valido strumento per sviluppare nei propri territori le migliori azioni di governo locale.

Il libro è scaricabile gratuitamente al seguente LINK http://www.celid.it/scheda-libro?aaref=1403


Il volume, composto da 25 contributi, è l’esito di un lavoro avviato dalla Rete Politiche Locali del Cibo nel corso del 2019 e terminato all’inizio del 2020 e rappresenta la prima esperienza italiana di messa a sistema delle iniziative locali legate alle politiche del cibo. Ne emerge una molteplicità di modelli che il libro racconta e analizza, proponendo per la prima volta un percorso di lettura organico, partendo dalle grandi città, come Roma, passando per Milano, Torino e Genova, toccando poi centri medi (Bergamo, Pisa, Livorno, Matera e Trento), fino a quelli minori (Camaiore, le Madonie, la Piana di Lucca, la Valle del Tronto), con alcuni approfondimenti dedicati in particolare ai temi dell’economia circolare e del contrasto allo spreco alimentare.

Uno degli obiettivi di questa lettura è – come sottolineano i curatori del volume – “portare il discorso sulle politiche locali del cibo a uno status diverso, più elevato e più riconosciuto, legittimando le singole esperienze territoriali riconoscendo il tema delle politiche locali del cibo a livello nazionale, verso una maggiore presa in carico pubblica (istituzionale e civica) delle istanze sociali, ambientali ed economiche legate ai sistemi alimentari.

La pubblicazione è stata curata prima della pandemia di Covid-19, con il pregio di andare oltre una visione emergenziale, per mostrare invece “le capacità e potenzialità delle politiche del cibo come modalità di lavoro sul tema della sostenibilità e della resilienza dei sistemi alimentari, ancora più centrali all’insorgere di shock esterni e drastici cambiamenti di scenario come quelli che stiamo vivendo.

“Alla luce di Covid-19 emerge che le vulnerabilità e l’estrema complessità dei sistemi alimentari sono esattamente quegli aspetti cruciali che le politiche locali del cibo, e le varie declinazioni che esse assumono, intendono affrontare, studiare e analizzare”, spiegano i curatori. La pandemia ha infatti reso più evidente quanto le caratteristiche, i punti di forza e le criticità del sistema alimentare locale siano indicativi della capacità di risposta delle città alle vulnerabilità che le crisi dell’Antropocene spalancano.

Dai contributi raccolti nel libro, infatti, i curatori osservano che “le azioni più strutturate e sinergiche, le risposte più pronte ed efficaci si sono registrate in quelle città e territori che già avevano in qualche modo intrapreso la strada delle Food Policy locali, e in quei contesti dove esistono delle reti di città e territori in grado di istruire ed agevolare lo scambio di buone pratiche. Favorire e accrescere questo scambio è il ruolo che la Rete Politiche Locali del Cibo intende portare avanti con le sue prossime attività.

Il volume “Lo spazio delle politiche locali del cibo: temi, esperienze e prospettive” è stato stampato in collaborazione con EStà, nell’ambito del progetto URBAL finanziato da Fondation Agropolis, Fondation Carasso e Fondazione Cariplo, e si potrà scaricare gratuitamente, in licenza Creative Commons, dal sito della casa editrice Celid.

INFO: Chiara Spadaroufficio stampa della Rete Politiche locali del cibo

mail: spadaro.chiara@gmail.com