Programmazione europea 2014-2020: valutazioni e orientamenti delle Città del Vino

Programmazione europea 2014-2020: valutazioni e orientamenti delle Città del Vino

Quando nel dicembre 2012  il Ministro Barca ha invitato tutte le parti interessate a partecipare ad un confronto pubblico sul documento “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei Fondi comunitari 2014-2020”, l'Associazione Nazionale delle Città ha ritenuto questa sollecitazione una preziosa opportunità ed ha voluto coinvolgere nel lavoro di approfondimento e scambio di idee tutti i suoi associati, che hanno risposto con contributi e suggerimenti anche a carattere pratico.

E’ stata infatti subito evidente l’importanza sia di prendere parte alla messa a punto di strumenti diretti a superare le cause dell’insoddisfacente impiego dei fondi strutturali sia di sollecitare e sostenere le amministrazioni locali a incrementare e rafforzare le attività progettuali e di richiesta di finanziamenti, promuovendo sempre più una politica strutturale che rilanci il settore primario e che parta in primo luogo da misure di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di accesso ai bandi e al credito.

Dopo aver tracciato brevemente le difficoltà fin qui incontrate da enti pubblici e  imprese nell'accedere ai bandi, il documento affronta tre tematiche di forte interesse per l'Associazione: Ridare centralità all’agricoltura: le lunghe derive di trasformazione delle produzioni agroalimentari in Italia; La governance territoriale: regolare la città a partire dalle esigenze della campagna; Cultura ambientale e ambiente culturale.

L'analisi dei dati disponibili sul sito OpenCoesione ha, poi, permesso di evidenziare alcuni degli elementi che hanno caratterizzato  gli interventi finanziati dalla programmazione FESR e FSE, nel periodo 2007-2013, negli ambiti più strettamente collegati alla  valorizzazione della vitivinicoltura, dell'agroalimentare e del turismo enogastronomico.

Questo ha portato a delineare due linee progettuali generali - concentrare i progetti e valorizzare l'esistente - e a declinarle in rapporto ad alcune delle tematiche affrontate nel Documento del Ministro Barca - “Agenda digitale”, “Competitività dei sistemi produttivi” e “Tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali” - offrendo all’Associazione l'opportunità di intervenire su come potrebbero essere indirizzati i fondi europei, di farsi portavoce di questa istanza presso il prossimo Governo e contemporaneamente di proporsi ai Comuni come soggetto in grado di stimolare e coordinare la partecipazione a tali programmi.

Ancv programmazione europea 2014 2020

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