Comune di Terzigno

  • Telefono: 081 3389511
  • Fax: 081 3389577
  • Sitoweb: Terzigno
  • Sede Amministrativa
    Via Gionti, 16 80040 Terzigno (Napoli)

Origine del nome

Secondo alcuni deriva il suo nome dal latino con il significato di terra del fuoco oppure terra bruciata (oppidium ter igne ustum, cioè ”rione bruciato tre volte dal fuoco”), secondo altri dal numero cardinale terzo.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 18400
  • Altitudine: 105
  • Superficie: 23,50 km²
  • Santo Patrono: Immacolata Concezione - 8 dicembre
  • Codice ISTAT: 063082
  • Codice Catastale: L142
  • PEC: protocollo@pec.comunediterzigno.gov.it
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Francesco Ranieri


Storia

La prima tappa fondamentale per la nascita della comunità terzignese risale al dicembre 1631 quando una terribile eruzione devastò gran parte del territorio vesuviano e nolano. Coloro che riuscirono a scappare si rifugiarono nelle frazioni: Boccia, Ambruosi, Bertini, Cacciabella, Caramagni, Nappi, Iervolini (tutte tra le attuali San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano) ed in fine Avini e Bifulchi appartenenti all’attuale territorio di Terzigno. Fu allora che i numerosi abitanti delle campagne e dei rioni distrutti dalla lava si ritrovarono riuniti nelle poche case sopravvissute al fuoco del vulcano. Fu sempre allora che si decise di dare un solo nome a quel territorio martoriato dal Vesuvio. I primi rioni, casali e masserie dell’epoca moderna risalgono ad un periodo compreso tra il 1306 e il 1500. 

Già nel 1400 si registrarono le prime chiese e i primi monasteri: monastero dei Camaldolesi di San Felice, di Santa Maria Paretese, della cappella di Sant’Antonio ed infine, prima fra tutte le chiese di Lorena detta chiesolina di San Francesco che ancora oggi si può ammirare in una traversa di Corso Leonardo Da Vinci. La comunità terzignese faceva parte della terra di Ottajano (oggi Ottaviano). Tornando alle origini di Terzigno c’è da dire che i suoi abitanti dopo l’eruzione del 1631 oltre che occuparsi delle campagne si occuparono di ricostruire casolari ed abitazioni. Fino ad allora le abitazioni erano fatte con tetti di paglia che ad ogni pioggia di lapilli andavano ricostruiti. Dopo quell’eruzione la materia prima divenne la pietra lavica per i muri, il battuto di lapillo per i tetti rigorosamente avvolta per facilitare lo scivolamento di ceneri e lapillo quindi per impedire crolli ed incendi. Nel 1600 fu scavato il fiume Sarno per la costruzione di una diga che serviva a fare da energia per i mulini di Torre Annunziata e Scafati. A causa di ciò il fiume straripò formando un’immensa palude portatrice di malaria: gli abitanti di quelle zone trovarono rifugio alla pendici del Vesuvio. Nel 1683 la chiesa di San Giuseppe (oggi Vesuviano) viene eretta a parrocchia, Fino ad allora l’amministrazione religiosa del territorio di Terzigno dipendeva dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Ottaviano. L’evento assume rilevanza storica anche perché impose un censimento delle famiglie che sarebbero rientrate nelle giurisdizione della nuova parrocchia. Così nella “ter igne” vennero censiti 32 capifamiglia residenti nel rione Campitiello e 31 nel rione Miranda. (Fonte: www.comunediterzigno.gov.it)

Feste

Sagra del vino con la percoca (luglio-settembre) 

Sagra del vino con palio della botte, processo al vino e concorso letterario (novembre-dicembre)

Informazioni Turistiche

Terzigno fa parte del Parco del Vesuvio, con un fitto bosco e una bellissima pineta, dell'Associazione Italiana Città del Vulcano e di quella della Nocciola. La scoperta di tre complessi insediativi in località Boccia al Mauro, a circa 6 km da Pompei, la strutturazione degli spazi e la presenza di torcularia e celle vinarie hanno consentito di individuare alcune delle numerose fattorie a vocazione principalmente vitivinicola di epoca romana. E' ancora praticata l'estrazione e lavorazione della pietra vesuviana, usata in edilizia e nella pavimentazione stradale. Da non perdere: il Tempio dell'Immacolata inaugurato nel 1758, Villa Bifulco (una delle "Ville Vesuviane del '700"), la seicentesca Taverna della Quercia, i resti dell'eremo dei Padri Camaldolesi costruito prima del XV sec., la caratteristica Tammurriata alla Terzignese.

Denominazioni collegate

Campania

Campania

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: AREA VESUVIANA, CAMPI FLEGREI E ISCHIA, AVERSANO, CILENTO, IRPINIA,COSTIERA AMALFITANA, AREA SORRENTINA E CAPRI, LITORALE DOMIZIO E ALTRO CASERTANO, SANNIO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Provincia di Benevento, Comune di Vitulano, Comune di Venticano, Comune di Tufo, Comune di Tramonti, Comune di Torrecuso, Comune di Terzigno, Comune di Taurasi, Comune di Solopaca, Comune di Sant'Agata De' Goti, Comune di Ravello, Comune di Pratola Serra, Comune di Pontelatone, Comune di Ponte, Comune di Petruro Irpino, Comune di Paupisi, Comune di Montefredane, Comune di Mondragone, Comune di Maiori, Comune di Lapio, Comune di Guardia Sanframondi, Comune di Furore, Comune di Chianche, Comune di Castelvenere, Comune di Campoli del Monte Taburno, Comune di Benevento, Comune di Avellino

Enti Interessati
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Campani

Vesuvio

Vesuvio

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: AREA VESUVIANA, CAMPI FLEGREI E ISCHIA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Terzigno

Enti Interessati
mostra/nascondi

Denominazioni_59

Pompeiano

Pompeiano

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: AVERSANO, COSTIERA AMALFITANA, AREA SORRENTINA E CAPRI
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Terzigno

Enti Interessati
mostra/nascondi

Denominazioni_600

Catalanesca del Monte Somma

Catalanesca del Monte Somma

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: AREA VESUVIANA, CAMPI FLEGREI E ISCHIA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Terzigno

Enti Interessati
mostra/nascondi

Catalanesca del monte somma

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