Comune di Sizzano

  • Telefono: 0321 820214
  • Fax: 0321 820598
  • Sitoweb: Sizzano
  • Sede Amministrativa
    Corso Italia 10 28070 Sizzano (Novara)

Origine del nome

Sizzano, anticamente chiamato Sitianum o anche Siccianum, sorge ai piedi di dodici colline degradanti verso il fiume Sesia; il borgo si trova lungo la strada che conduce in valsesia, a 22 chilometri da Novara, 25 chilometri dai laghi d’Orta e Maggiore e a 40 chilometri dal Monte Rosa. L'origine del toponimo non è del tutto sicura. L'Olivieri ipotizza una derivazione dal nome Sittius: si tratterebbe del nome del proprietario di alcuni terreni della zona, probabilmente di epoca romana, come sembra attestare il suffisso -anus. Della fine del XII e dell'inizio del XIII secolo sono rispettivamente le varianti Sezianus e Secianus.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 1448
  • Altitudine: 225
  • Superficie: 10.75
  • Ettari Vitati: 80
  • Santo Patrono: San Vittore
  • Codice ISTAT: 3139
  • Codice Catastale: I767
  • Prefisso: 321
  • PEC: sizzano@cert.ruparpiemonte.it
  • Zona Sismica: 4
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2453
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Celsino Ponti


Storia

Sizzano fu un'insediamento romano come attestato da numerosi reperti archeologici, tra cui le due lapidi con iscrizioni latine del I, II d.C. sulla prima e VI secolo d.C. sulla seconda denominata "Epigrafe di Augusto", una delle quali conservata all'interno della parrocchiale, e alcuni monili tra cui un anello in oro con due piccoli bronzetti raffigurante Mercurio, custoditi presso il Museo Civico di Novara.
Inoltre ai margini settentrionali del paese è stato individuato un insediamento romano di una certa importanza. La località , d'altronde, con la vicina Ghemme, fu centro del "pagus agaminus", cioè del "distretto degli Agamini", una circoscrizione amministrativa romana che aveva avuto origine già con le tribù celto-galliche insediate nella zona dal secolo V a.C. circa. Una delle prime attestazione dell' esistenza di Sizzano risale al 10 Giugno 1025, data in cui Corrado II il Salico tolse al conte Umberto di Pombia la Rocca de Valle Sesedana per conferirla alla chiesa novarese. Proseguite la narrazione sul sito comunale www.comune.sizzano.no.it

Feste

Mostra mercato del vino Doc Sizzano e Colline Novaresi, quarta domenica di giugno sino al sabato successivo,  mercato gastronomico dei prodotti tipici locali e dell’artigianato artistico.
Benvenuta vendemmia, metà settembre, raccolta e pigiatura delle uve con sistemi tradizionali svolta in Piazza Prone  con involgendo i bambini delle scuole e rivolta al turismo enogastronomico.
Rassegna Enologica Sizzano – Città del Vino, maggio – giugno, selezione vini doc delle Colline Novaresi.
Il mercato settimanale si svolge il venerdì presso Piazza Prone.
Festa patronale, San Vittore 8 maggio.

Informazioni Turistiche

Palazzo Trivulzio Manzoni, palazzo signorile. All'ingresso del paese, provenendo da Novara, sorge la settecentesca residenza dei Conti Caccia di Camino. Palazzo Tornielli, palazzo signorile, sorge nel centro dell'abitato; è una costruzione neoclassica di linee piuttosto austere.
Chiesa Parrocchiale S.Vittore, sorge nel centro del paese, attorniata dalle case dell'antico castello medievale; di origini antichissime già citata in documenti del 1000. Durante alcuni lavori di ristrutturazioni avvenuti intorno al 2000 sono stati rinvenuti negli strati sottostanti la chiesa i resti delle fasi costruttive più antiche, la parte più antica risale probabilmente al IV e V secolo, si pensa che questo edificio di culto sia stato costruito all'interno di un edificio civile, una domus privata o un edificio pubblico di origine romana. I recenti scavi hanno portato alla luce il tracciato e una parte della base della chiesa Paleocristiana. Durante questa fase degli scavi è stato rinvenuta un'antichissima mensa di pietra con affreschi che dal 2003 e stata riutilizzata come altare maggiore per la celebrazione eucaristica. Altri strati di successive ristrutturazioni, con resti di affreschi, sono venuti alla luce fino al pavimento dell'attuale chiesa edificata nel 1650 su progetto di Giovanni Battista Vanelli. E’ possibile  accedere al sito previa richiesta e autorizzazione. Una speciale copertura in vetro che rende visibile il tutto.
Chiesa di San Grato con l'affresco del Cristo Benedicente; situata all'ingresso del paese sul ponte della Roggia Mora. L'edificio propone diversi affreschi risalenti al XV secolo.
Ricetto Medievale, resti del Castello. Parte dell'antica fortificazione in parte distrutta. Lo scorcio del vecchio borgo sorge attorno alla parrocchiale di San Vittore.
Cappella della Madonnina della Pace - Bergamina, sorge in collina in località Bergamina. Cappelletta votiva edificata nel 1945 a ricordo dei Caduti della seconda Guerra Mondiale.
Torchio Ligneo a Peso, monumento vitivinicolo. Collocato nelle Cantine del Palazzo Tornielli, risale al IV secolo.

ITINERARI NATURALISTICI Sentiero Novara, Itinerari sulle Colline novaresi, Laghetto Cascina Fontana, Boschi della Bergamina e dello Strona.

BUONE PRATICHE
Vincitore 1° concorso Piano Regolatore  Città del Vino,  Città del Vino e INU (ISTITUTO NAZIONALE DI URBANISTICA), anno 2008.
Attestato di Buone Pratiche Ambientali per l'attività di difesa e tutela fotosanitaria delle produzioni viticole, anno 2014.

PERSONAGGI
Prof. Luigi Pedrana, studioso, poeta, amministratore, al “Prufisor”, che è stato senza dubbio una delle figure più importanti della storia della comunità sizzanese. Dopo aver frequentato gli studi nei seminari di Orta ed Arona, ottiene la maturità classica, chiamato alle armi parte per il fronte, greco-macedone-albanese, durante la 1^ guerra mondiale, venendo insignito Cavaliere di Vittorio Veneto. Prosegue gli studi umanistici presso l’Università di Torino, conseguendo la laurea in lettere nel 1922 per poi dedicare gran parte della sua vita all’insegnamento delle materie letterarie in diverse scuole d’Italia (San Remo, Sassari, Reggio Emilia, Torino, Varese e Novara). Partecipa a numerose rassegne poetiche ottenendo riconoscimenti di tutto rilievo, rimanendo comunque molto legato alla sua famiglia, alla sua gente ed alle sue tradizioni contadine.
Viene eletto Sindaco nel 1951 e guida il Paese fino al 1955 prendendosi cura dei problemi dei cittadini con spirito di umiltà e di servizio. Nei suoi scritti e nei suoi comportamenti emerge un profondo sentimento di rispetto verso i genitori, l’elogio alle persone che si dedicano al lavoro dei campi ed ai tradizionali  mestieri praticati in paese, oltre all’apprezzamento per la bellezza della natura che lo circonda  ed  alla sublimazione del prodotto principe delle nostre colline che è il vino.

Avv. Francesco Guglianetti, nacque il 31 marzo 1818 in Augusta di Baviera dove il padre esercitava l’industria d il commercio della seta e dei tessuti. Morto questi, precocemente, la famiglia tornò a stabilirsi in Piemonte a Sizzano dove possedeva casa e terreni fin dal 1816. Il giovanetto con il fratello Giovan Battista, compì i primi studi al lice convitto di Novara per poi frequentare il corso di Giurisprudenza all’Università di Torino. Divenuto avvocato prese dimora anche a Novara dove lo troviamo impegnato sia professionalmente che politicamente nel 1848 agli albori del nostro Risorgimento, infatti in quell’anno iniziò anche la vita pubblica del Guglianetti, dapprima come deputato nel Parlamento Subalpino e, in seguito in quello Nazionale che frequentò quasi ininterrottamente per ben nove legislature fino al 1867.
Nel febbraio del 1858 il collegio di Borgomanero, con bella votazione lo eleggeva a proprio rappresentante.
In questo primo decennio di vita pubblica il Guglianetti con la sua attività Politica e con il grande senso pratico che lo rendeva atto a trattare con ugual competenza questioni svariatissime si faceva conoscere ed apprezzare dai vari membri del Parlamento dove ere ricercato per la sua cooperazione nelle alte sfere della politica. La stima che godeva è provata dai rapporti con Giovanni Lanza e con Urbano Rattazzi rapporti che, specialmente riguardo il primo hanno carattere di intima amicizia e stima non minore il Guglianetti godette fin d’allora presso il più grande politico italiano di tutti i tempi Camillo Benso di Cavour.
Il Cavour, infatti faceva così giusta stima delle qualità del Guglianetti che, il 25 aprile 1859, proprio alla vigilia dello scoppio delle ostilità contro l’Austria, lo nominava “SEGRETARIO GENERALE DEL MINISTERO DELL’INTERNO”.
Il 13 luglio 1859 all’indomani dell’armistizio di Villafranca, il Conte Cavour, deluso, rassegnò le proprie dimissioni al re, lo stesso fece il Guglianetti abbandonando spontaneamente, il posto al ministero. Ma non appena tornato al Governo nel successivo mese di gennaio 1860, il Cavour richiamava immediatamente all’antica posizione il fedele e sagace collaboratore per la difficile gestione degli incalzanti e cruciali avvenimenti che precedettero i primi e laboriosi passi verso l’Unità d’Italia: I plebisciti per l’annessione delle varie regioni, la dolorosa cessione di Nizza e della Savoia alla Francia, l’incognita della spedizione di mille e la successiva conquista del Regno di Napoli….
Frattanto era stato eletto già consigliere provinciale per il mandamento di Carpignano e, nel successivo mese di novembre, nominato membro della commissione straordinaria stabilita presso il Consiglio di Stato per la formazione dei progetti di legge.
La nomina a membro di questa commissione è certamente uno dei fatti che più onorano la vita di Francesco Guglianetti e ne rendono storicamente interessante la figura, ed è infatti proprio in questo periodo (il 1859 e 1860) il maggior numero di lettere a lui rivolte dai principali artefici dell’Unità d’Italia per richiedere pareri, lumi e informazioni sulle problematiche le più disparate  e che costituiscono altrettanti documenti storici in considerazione del delicato momento politico visto l’incalzare degli avvenimenti.
Nel gennaio 1861, il Guglianetti veniva nominato membro del consiglio d’amministrazione della società delle ferrovie della Lombardia e dell’Alta Italia,  carica che gli fece stringere rapporti di sincera amicizia con Pietro Paleocapa e Cesarre Correnti.
Questa carica fu l’ultimo ufficio pubblico al quale attese il Guglianetti.
Già insignito nel 1860 della Commenda Mauriziana veniva nel settembre el 1868 nominato Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia.

PUBBLICAZIONI
Franco Dessilani, Sizzano un paese attraverso i secoli, Comune di Sizzano, p.224.
Associazione Turistica Pro Loco Sizzano, Sizzano e…, Associazione Turistica Pro Loco Sizzano, p.135.
Alberto Arlunno e Maurizio Odasso, Ricerca sull’evoluzione, a memoria d’uomo, della tecnica e del linguaggio viticolo-enologico in centri rappresentativi del Piemone. 3° Sizzano, 1987, Associazione Museo dell’Agricoltura del Piemonte, p.62.
Giovanni Bianchi e Luigi Simonetta, Sizzanesi da sempre, edito da Giovanni Bianchi, p.127.
Associazione Turistica Pro Loco Sizzano, La saggezza popolare 1^ edizione, 2010, p.30.
Giuseppe Bianchi, Sacrist e campanat – Bianchi speciali per 104 anni, 2013, p.48.
Suola Primaria Luigi Pedrana, Sizzano e il suo vino, Comune di Sizzano, 2014, p.44.
Biblioteca Civica Comune Sizzano, Vittorina Zoppis – Una storia sizzanese - I miei primi 100 anni, Comune di Sizzano, 2014, p.56.
Cesarina Cavanna, Paroli ‘ngualai poesie, ricordi del Montereggio, 2014, p.72.

Denominazioni collegati

Sizzano

Sizzano

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: COLLINE NOVARESI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Sizzano

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc sizzano

Colline Novaresi

Colline Novaresi

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: COLLINE NOVARESI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Suno, Comune di Sizzano, Comune di Romagnano Sesia, Comune di Mezzomerico, Comune di Maggiora, Comune di Ghemme, Comune di Fara Novarese, Comune di Briona, Comune di Bogogno, Comune di Boca

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc colline novaresi

Piemonte

Piemonte

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: ALTO MONFERRATO, TERRE DEL GAVI E TERRE DEL MOSCATO, BASSO MONFERRATO E COLLINE TORINESI, CANAVESE, COLLINE NOVARESI, LANGHE E ROERO, TORTONESE, PINEROLESE E VAL DI SUSA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Villa del Bosco, Comune di Verduno, Comune di Treiso, Comune di Suno, Comune di Strevi, Comune di Sizzano, Comune di Romagnano Sesia, Comune di Rocchetta Tanaro, Comune di Roasio, Comune di Quaranti, Comune di Ovada, Comune di Novi Ligure, Comune di Nizza Monferrato, Comune di Neviglie, Comune di Monteu Roero, Comune di Montelupo Albese, Comune di Montegrosso d'Asti, Comune di Monleale, Comune di Moncalvo, Comune di Mombaruzzo, Comune di Moasca, Comune di Mezzomerico, Comune di Maggiora, Comune di La Morra, Comune di Isola d'Asti, Comune di Guarene, Comune di Ghemme, Comune di Gavi, Comune di Gattinara, Comune di Fara Novarese, Comune di Dogliani, Comune di Costigliole d'Asti, Comune di Cocconato, Comune di Castelletto d'Orba, Comune di Castagnole delle Lanze, Comune di Carema, Comune di Canelli, Comune di Caluso, Comune di Calamandrana, Comune di Brusnengo, Comune di Briona, Comune di Bogogno, Comune di Boca, Comune di Barolo, Comune di Barbaresco, Comune di Asti, Comune di Alice Bel Colle, Comune di Albugnano, Comune di Alba, Comune di Agliano Terme, Comune di Serralunga d'Alba

Enti Interessati
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Doc piemont

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