Comune di Sant'Agata De' Goti

  • Telefono: 0823718211
  • Sitoweb: Sant'Agata De' Goti
  • Socio dall'anno: 2005
  • Sede Amministrativa
    Piazza Municipio 1 82019 Sant'Agata De' Goti (Benevento)

Origine del nome

Il toponimo Sant'Agata de' Goti, così come oggi noi lo conosciamo, si forma in due differenti periodi storici. Fu nel corso del VI secolo infatti che la città fu intitolata alla santa catanese. Si deve invece alla presenza in città della famiglia francese dei De Goth (la stessa di Papa Clemente V), alla quale Roberto d'Angiò concesse il feudo di Sant'Agata nel 1300, il "de' Goti". È infatti solo durante il XIV secolo che il toponimo, così come lo conosciamo oggi, compare per la prima volta in uno scritto ufficiale. Un'altra tesi, invece, attribuisce il "de' Goti" al passaggio dei Goti in questi territori nel corso del VI secolo.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 11202
  • Santo Patrono: Sant'Alfonso Maria de' Liguori - 1 agosto
  • Codice ISTAT: 062070
  • Codice Catastale: I197
  • PEC: comunesantagatadegoti@pec.it
  • Zona Sismica: 2
  • Zona Climatica: D
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Carmine Valentino


Storia

Gli storici concordano sull'ipotesi che l'attuale centro abitato di Sant'Agata de' Goti sorga sul territorio dove un tempo si estendeva l'antica città caudina di Saticula. Necropoli sannite sono infatti venute alla luce nella zona nord del territorio santagatese, nell'area compresa tra il fiume Isclero ed il comune di Frasso Telesino. Il villaggio di Saticula venne citato da Tito Livio prima e da Virgilio poi nel testo dell'Eneide. Durante le vicende inerenti alla seconda guerra sannitica (315 a.C.) Saticula venne occupata dal dittatore Lucio Emilio ma il villaggio resistette in assedio per due anni e fu presa solo grazie all'intervento di Quinto Fabio Massimo Rulliano. Dedotta nel 313 a.C. a colonia romana, restò fedele a Roma durante la seconda guerra punica. È a questo punto che probabilmente gli insediamenti abitativi si allontanano dalla valle dell'Isclero per spostarsi più a Sud. Ville di epoca romana sono state infatti rinvenute nella zona a sud di Sant'Agata. Non si può invece dire quando sia stata per la prima volta abitata la rocca tufacea che oggi ospita il centro storico di Sant'Agata, sicuramente abitata ai tempi della venuta dei Longobardi. Durante la guerra civile Saticula si schierò con Gaio Mario e per questo motivo fu poi rasa al suolo dagli uomini di Lucio Cornelio Silla. Man mano che i Romani perdevano il controllo sull'intera penisola il territorio di Saticula divenne sempre più teatro delle scorribande delle tribù barbare degli Unni, dei Vandali e dei Goti. Così per molto tempo si è pensato di attribuire l'origine del toponimo "de' Goti" alla venuta in Campania dei Goti. La tesi appare però oggi meno accreditata rispetto a quella che attribuisce il nome della città alla famiglia francese dei De Goth. Infatti è solo dopo il 1300 che i carteggi ufficiali riportano il toponimo completo. Ufficialmente si trova notizia per la prima volta del toponimo Sant'Agata nel 568 quando viene fondato dai longobardi l'omonimo gastaldato. A seguito dell'alleanza con i bizantini la città viene assediata e conquistata da Ludovico II nell'866 mentre nel 1066 passa sotto il dominio dei normanni. Nel 1230 fu ceduta a Papa Gregorio IX per poi passare nelle mani dei Siginulfo e degli Artus. Gli Artus reggono la città dal 1270 al 1411, ma con molte interruzioni. È in questo periodo che in città arrivano i De Goth, famiglia francese legata a quel Bertrand de Got che sarà Papa con il nome di Clemente V. Nel 1506 Sant'Agata diviene possedimento dei Della Ratta[6], nel 1532 di Giovanni de Rye, dei Ram, sino al 1548, dal 1572 al 1636 dei Cosso o Coscia e infine nel 1696 dei Carafa, conti di Cerreto Sannita che la tennero sino all'abolizione del feudalesimo avvenuta nel 1806. Sede vescovile dal 970 fino al 1986, quando è stata aggregata alla diocesi di Telese e Cerreto Sannita, ha avuto tra i suoi vescovi Sant'Alfonso Maria de' Liguori, alla guida della diocesi per tredici anni, e Felice Peretti, vescovo dal 1566 al 1571, poi Papa con il nome di Sisto V. Nel 2004, assieme alla città di Cerreto Sannita, è stato uno dei due comuni della Campania ad essere insignito del marchio di qualità "Bandiera Arancione" del Touring Club. Marchio che detiene ancora oggi. (Fonte: www.santagatadegoti.net)

Feste

  • Infiorata del Corpus Domini. Ogni anno le piazze del centro storico ospitano gli altarini per il passaggio della processione.

  • Processione di Sant'Antonio. Ogni 13 giugno la processione chiude la tredicina di Sant'Antonio, durante questo periodo presso la chiesa di Sant'Angelo in Munculanis viene distribuito il pane benedetto del Santo.

  • Falanghina Felix rassegna regionale sui vini da uva falanghina prodotti in Campania.

  • Suoni di Terra | Popoli Ritmi e Danze | Festival delle Musiche e delle Altre Culture, Festival multidisciplinare che si svolge ogni anno nell'arco dell'ultima settimana di agosto.

  • "I mesi dell'anno", rappresentazione popolare e grottesca delle scadenze stagionali della vita campagnola. Risale forse a qualche rito pagano tramandato dalla tradizione locale.

  • "La Giostra del Cavaliere Turchino", probabilmente, in origine, una rappresentazione di corte medioevale, tramandata e travisata nel corso dei secoli.

  • "Memoria Innovans", evento Pro Loco che ripropone la tradizione del "volo della Rinnula". Inizio luglio.

Informazioni Turistiche

Antica cittadina in bella posizione su una piccola terrazza tufacea tra due affluenti del fiume Isclero, fa parte dei circuiti Città della Nocciola e I borghi più belli d'Italia. Da non mancare il castello ducale (con opere del pittore Tommaso Giaquinto), il bellissimo Duomo con cripta medioevale, la Chiesa gotica della S.S. Annunziata con un monumentale Giudizio Universale del '400, la Chiesa longobarda di S. Angelo in Munculanis con sepolture a "scolatoio" e notevoli bifore romaniche sul campanile, la Chiesa di S. Francesco con annesso convento del XIII sec., il Museo Diocesano, la Galleria d'Arte Contemporanea, le Segrete di Palazzo Parisi, i palazzi Carbone e Viscardi. Passando per la caratteristica scalinatella si raggiunge la zona dell’acquedotto, da dove si può ammirare un suggestivo panorama.

Denominazioni collegate

Campania

Campania

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: AREA VESUVIANA, CAMPI FLEGREI E ISCHIA, AVERSANO, CILENTO, IRPINIA,COSTIERA AMALFITANA, AREA SORRENTINA E CAPRI, LITORALE DOMIZIO E ALTRO CASERTANO, SANNIO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Provincia di Benevento, Comune di Vitulano, Comune di Venticano, Comune di Tufo, Comune di Tramonti, Comune di Torrecuso, Comune di Terzigno, Comune di Taurasi, Comune di Solopaca, Comune di Sant'Agata De' Goti, Comune di Ravello, Comune di Pratola Serra, Comune di Pontelatone, Comune di Ponte, Comune di Petruro Irpino, Comune di Paupisi, Comune di Montefredane, Comune di Mondragone, Comune di Maiori, Comune di Lapio, Comune di Guardia Sanframondi, Comune di Furore, Comune di Chianche, Comune di Castelvenere, Comune di Campoli del Monte Taburno, Comune di Benevento, Comune di Avellino

Enti Interessati
mostra/nascondi

Campani

Benevento o Beneventano

Benevento o Beneventano

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: SANNIO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Provincia di Benevento, Comune di Vitulano, Comune di Torrecuso, Comune di Solopaca, Comune di Sant'Agata De' Goti, Comune di Ponte, Comune di Paupisi, Comune di Guardia Sanframondi, Comune di Castelvenere, Comune di Campoli del Monte Taburno, Comune di Benevento

Enti Interessati
mostra/nascondi

Benevento o beneventano

Sannio

Sannio

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: SANNIO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Vitulano, Comune di Torrecuso, Comune di Solopaca, Comune di Sant'Agata De' Goti, Comune di Ponte, Comune di Paupisi, Comune di Guardia Sanframondi, Comune di Castelvenere, Comune di Campoli del Monte Taburno, Comune di Benevento, Provincia di Benevento

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc sannio

Falanghina del Sannio

Falanghina del Sannio

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: SANNIO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Vitulano, Comune di Torrecuso, Comune di Solopaca, Comune di Sant'Agata De' Goti, Comune di Ponte, Comune di Paupisi, Comune di Guardia Sanframondi, Comune di Castelvenere, Comune di Campoli del Monte Taburno, Comune di Benevento, Provincia di Benevento

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc falanghina del sannio

Aglianico del Taburno

Aglianico del Taburno

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: SANNIO
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Provincia di Benevento, Comune di Vitulano, Comune di Torrecuso, Comune di Sant'Agata De' Goti, Comune di Ponte, Comune di Paupisi, Comune di Campoli del Monte Taburno, Comune di Benevento

Enti Interessati
mostra/nascondi

Docg aglianico del taburno

News

In Georgia le più antiche tracce di vinificazione
Per approcciare in modo efficace la storia della vite occorre riportarsi a 60 milioni di anni fa, nel caldissimo Eocene, che vide ...
continua »
Assemblea Città del Vino del Veneto
Assemblea Regionale Città del Vino del Veneto 24 novembre 2017, Municipio Città di Portogruaro L'Associazione Nazio ...
continua »
La festa dell'olio e del vino novello
E’ da poco diventata maggiorenne la Festa dell’Olio e del Vino novello di Vignanello, nella Tuscia viterbese, e, dopo ...
continua »