Comune di Maiori

  • Telefono: 089 814201
  • Fax: 089 853133
  • Sitoweb: Maiori
  • Socio dall'anno: 2016
  • Sede Amministrativa
    Corso Reginna, 71 84010 Maiori (Salerno)

Origine del nome

Lo storico locale Filippo Cerasuoli dà per certo che il nome dell’antica città fosse Reghinna, dal nome del lucumone etrusco che la fondò, e da cui prese il nome anche il piccolo torrente che l’attraversava. È quindi da ritenersi che al nome Reghinna, nella successiva epoca romana, sia stato aggiunto l’aggettivo Major per distinguere il torrente da quello del comune limitrofo (Minor). In seguito il nome Reghinna scomparve e l’aggettivazione Major si trasformò nell’attuale nome della città: Maiori.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 5607
  • Altitudine: 5
  • Superficie: 16,67 km²
  • Santo Patrono: Madonna dell'Assunta - 15 agosto
  • Codice ISTAT: 065066
  • Codice Catastale: E839
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Antonio Capone


Storia

Origini. I primi insediamenti seguirono le alterne vicende delle popolazioni indigene colonizzate dagli Etruschi e poi definitivamente dai Romani. Furono appunto i patrizi della Roma Imperiale a cogliere per primi la vocazione turistica della Costa d’Amalfi come testimoniano i resti, rinvenuti nella vicina Minori, di una villa romana del I secolo d.C., tipico insediamento climatico-turistico dell’epoca con accesso diretto al mare come quelli di Positano e Capri. La zona costiera del Salernitano, tra il VII e VI sec. a.C., fu l’unica regione in cui si ebbe uno sviluppo culturale della civiltà etrusca parallelo a quello dei centri veri e propri dell’Etruria (Toscana e Lazio). Da citare l’ipotesi (A. M. Fresa), non in contrasto con quella del Cerasuoli, che Maiori fosse stato il rifugio dei superstiti dell’antica e prestigiosa città etrusca di Marcinna (molto probabilmente l’attuale Vietri sul Mare), distrutta da un cataclisma alluvionale o da un saccheggio, e che la tradizione tramandata per generazioni della loro indiscutibile perizia nautica sia divenuto, dieci secoli dopo, uno dei presupposti fondamentali per la fondazione della prima Repubblica Marinara d’Italia. Nel IV a.C. i Picentini furono cacciati dai Romani dalle loro terre e spinti nel golfo di Salerno dove si fusero con le popolazioni indigene, e la Costiera divenne parte della colonia romana denominata Picentino, da punta Campanella a Paestum.

Repubblica Amalfitana. E’ opinione consolidata che la Repubblica Amalfitana sia nata tra l’830 e l’840 anche se il Cerasuoli pospone tale nascita all’872 con l’elezione del primo Doge, anteponendovi la costituzione nell’842 di una confederazione degli Stati Amalfitani. Nei secoli IX e X la Repubblica Amalfitana visse il periodo di più grande splendore e, al di là delle irreali ipotesi agiografiche dello storico M. Camera circa una popolazione complessiva del Ducato di mezzo milione di abitanti. Che il Ducato nascesse da una confederazione è dimostrato anche dalla rappresentanza che ogni città portava in seno al nuovo stato: Amalfi capitale e sede del governo e dell’episcopato, Atrani sede della Dieta dove veniva nominato il Doge (nell’attuale chiesa del Salvatore), Positano sede di una scuola nautica, Minori di arsenali; infine Maiori fu sede di numerosi arsenali e dell’Ammiragliato, nonché della Dogana e del Fondaco del sale. Ogni città dovette rinforzare le proprie fortificazioni ed è in questo periodo che a Maiori venne costruito un potente baluardo fortificato detto, dal nome di un’antica chiesa, di S. Sebastiano di cui ancora oggi si possono apprezzare alcune vestigia. Nell’ambito di una seconda linea difensiva costituita da una serie di torri che dal fortilizio si portavano fino a Ponte Primario, fu costruito sul colle che domina da nord tutta la vallata un grande castello che prese il nome di S. Nicola di Thoro - plano e che è tuttora esistente nella sua struttura perimetrale con le sue torri, caserme e cisterne. In quello che oggi è il rione S. Tecla nacquero gli arsenali e nei pressi dell’attuale via Barche a Vela (borgo S. Sofia) vi erano il Palazzo dell’Ammiragliato, le dogane e il Fondaco del sale. In questo periodo di splendore per tutto il Ducato amalfitano, i borghi di Santa Tecla e Santa Sofia arrivarono ad una totale saturazione demografica e da essi nacquero due comunità, che separandosi diedero luogo, a est lungo la costa maiorese, ai villaggi di Salicerchie ad oriente di Maiori, e di Erchie, oltre Capo d'Orso. Gli arsenali di Maiori continuarono la loro attività anche dopo la caduta della Repubblica amalfitana e costruirono navi anche per il reame di Napoli. 

Dalla decadenza della Repubblica ad oggi. Con l'invasione dei Saraceni, dei Normanni e poi dei Pisani, Amalfi e tutte le cittadine della costa, che erano state splendide località popolate e fortificate, ricche di sontuosi palazzi ornati di affreschi, marmi colonne e fontane, si avviarono a diventare modesti paesi la cui economia si basava sull'agricoltura, pesca e artigianato locale. Con la decadenza mercantile e marinara l'abitato e le maggiori attività di Maiori ripresero a disporsi lungo la valle del Reginna dove a cavallo del corso d'acqua erano dislocate la cartiere. Anche le industrie molitorie, laniere e teliere erano alimentate dallo stesso corso d'acqua, tanto da formare un complesso che, con la parte a monte in territorio di Tramonti, costituiva la maggior concentrazione di opifici della costiera. (Fonte: www.comune.maiori.sa.it)

Feste

Via Crucis - Corteo dei Battenti per le vie del paese (Venerdì santo)

Festività della Madonna Libera , con raduno nazionale dei “Madonnari”, cioè coloro che portano in spalla la statua della Madonna durante le processioni (Lunedì in albis)

Madonna dell’Avvocata (Lunedì di Pentecoste)

Gran Carnevale (febbraio)

Festività della Beata Vergine del Rosario (maggio)

Festività del Corpus Domini (giugno)

Festività di San Pietro (giugno)

Festività di Santa Maria delle Grazie (luglio)

Festività della Madonna del Carmine (luglio)

Festività di San Giacomo (luglio)

Alzata del quadro della Madonna (agosto)

Festività della Vergine Assunta (Ferragosto)

Ferragosto maiorese con spettacoli musicali e teatrali e fuochi pirotecnici a mare (agosto)

Festività di San Francesco (ottobre)

Patrocinio di Santa Maria a Mare (novembre) 

Festività dell’Immacolata (dicembre)

Informazioni Turistiche

Il paese vanta due momenti importanti nell'arte pittorica: il primo a cavallo tra il XVI e XVII secolo, il secondo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Il primo periodo, caratterizzato dall'arte sacra, ebbe uno sviluppo che seguì l’evoluzione della massima espressione artistica del tempo, denominata "manierismo", di prevalente carattere decorativo cui faceva da cornice la narrativa biblica o quella agiografica dei santi. Il secondo periodo, iniziato nel secolo scorso, vide la nascita di una importante e rinomata scuola locale, detta dei Costaioli, che si formò attorno ai maestri Raffaele D'Amato e Gaetano Capone. L'esperienza dei "Pittori di Maiori", così li definisce il prof. Massimo Bignardi, trae linfa da una fortunata congiuntura che, tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, porta in Costiera illustri presenze di artisti europei. Dopo la seconda guerra mondiale, nel periodo del neo-realismo, Maiori fu scelta da Roberto Rossellini come set per alcuni dei suoi film: Paisà, Viaggio in Italia, Miracolo, La macchina ammazzacattivi. Molti maioresi hanno partecipato come attori, secondo i dettami del neorealismo, ai film di Rossellini, certamente non ultimo il famoso scugnizzo del film Paisà.

Da visitare: Palazzo Mezzacapo, Collegiata S. Maria a Mare, Chiesa di San Francesco, Santa Maria de Olearia, Museo d'arte sacra, Organo Fedeli, Chiesa del SS. Rosario, il sistema difensivo delle Torri, Castello di San Nicola de Thoro-Plano, Parco naturale, Monte Falerzio. 

A Maiori - dichiarata nel 1997 Patrimonio dell’Umanità UNESCO insieme alla Costiera Amalfitana di cui fa parte - si trova la spiaggia più lunga di questo tratto di litorale (quasi un chilometro di spiaggia sabbiosa) e, a 8 km dal capoluogo, adagiata in un'amena vallata, la frazione Erchie, molto rinomata per la sua incantevole posizione sul mare.

Denominazioni collegate

Costa d'Amalfi

Costa d'Amalfi

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: COSTIERA AMALFITANA, AREA SORRENTINA E CAPRI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Ravello, Comune di Maiori, Comune di Furore, Comune di Tramonti

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc costa d amalfi

Colli di Salerno

Colli di Salerno

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: COSTIERA AMALFITANA, AREA SORRENTINA E CAPRI, CILENTO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Tramonti, Comune di Maiori, Comune di Furore

Enti Interessati
mostra/nascondi

Colli di salerno

Campania

Campania

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: AREA VESUVIANA, CAMPI FLEGREI E ISCHIA, AVERSANO, CILENTO, IRPINIA,COSTIERA AMALFITANA, AREA SORRENTINA E CAPRI, LITORALE DOMIZIO E ALTRO CASERTANO, SANNIO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Provincia di Benevento, Comune di Vitulano, Comune di Venticano, Comune di Tufo, Comune di Tramonti, Comune di Torrecuso, Comune di Terzigno, Comune di Taurasi, Comune di Solopaca, Comune di Sant'Agata De' Goti, Comune di Ravello, Comune di Pratola Serra, Comune di Pontelatone, Comune di Ponte, Comune di Petruro Irpino, Comune di Paupisi, Comune di Montefredane, Comune di Mondragone, Comune di Maiori, Comune di Lapio, Comune di Guardia Sanframondi, Comune di Furore, Comune di Chianche, Comune di Castelvenere, Comune di Campoli del Monte Taburno, Comune di Benevento, Comune di Avellino

Enti Interessati
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