Comune di Guardia Sanframondi

  • Telefono: 0824 817444
  • Fax: 0824 817400
  • Sitoweb: Guardia Sanframondi
  • Sede Amministrativa
    Via Municipio 1 82034 Guardia Sanframondi (Benevento)

Origine del nome

Tra i vichi di epoca longobarda, in alcuni vecchi trattati, viene nominato Vico Fremondo o Vico San Fremondo che corrisponderebbe all'odierna Guardia Sanframondi. In seguito la località assunse il nome di Warda, che significarebbe luogo di guardia o di vedetta, in quanto il Vico San Fremondo rispondeva bene a tale scopo: dalla collina guardiese si riesce a controllare l'intera Valle del medio e basso corso del fiume Calore fino alla piana a ridosso Maddaloni.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 5175
  • Altitudine: 428
  • Superficie: 21.10
  • Santo Patrono: San Filippo Neri
  • Codice ISTAT: 62037
  • Codice Catastale: E249
  • Prefisso: 824
  • PEC: guardia@pec.cstsannio.it
  • Zona Sismica: 1
  • Zona Climatica: D
  • Gradi Giorno: 1849
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Floriano Panza


Storia

Diverse sono le opinioni degli studiosi circa le origini della cittadina, che alcuni fanno risalire ad epoca romana o sannita, altri ad epoca longobarda, altri ancora al periodo normanno. E' certo che questo territorio è stato abitato fin da tempi antichissimi. A testimonianza del fatto diversi ritrovamenti di manufatti litici del paleolitico inferiore in contrada Starze e in contrada Limata nel vicino comune di San Lorenzo Maggiore, (un'amigdala di tipo chelleano conservata nel Museo della Società Antropologica di Parigi). Altri manufatti in pietra di età neolitica sono stati ritrovati nella Grotta Sant'Angelo: gli scavi diretti dal locale antropologo Abele De Blasio nel 1896 portarono alla luce cocci di creta, una punta di lancia silicea, frammenti di ossa animali. La suddetta grotta fu dimora dell'uomo anche nella successiva età del bronzo, come dimostra il ritrovamento di asce di bronzo, monili vari, punte di lancia, fibule, un rasoio, uno scarnatoio o scarificatore, un ago da cucire, quattro ciondoli. A testimonianza dell'età del ferro ci sono in particolare un dolmen, cioè un monumento sepolcrale, una punta di lancia di ferro, due fusaiole, dei menhir (questi ultimi purtroppo abbattuti ed andati perduti). A favore della tesi romana o sannita viene citata la favorevole posizione geografica, ideale per qualsiasi insediamento di carattere militare; di fatti alcuni studiosi pensano di ubicare l'antica città di Fulfulae proprio sulle pendici del Monte Ciesco. L'ipotesi longobarda è strettamente legata alla suddivisione della loro società in liberi, nobili proprietari terrieri, soldati di diritto detti arimanni, i cosiddetti aldii, ed infine i servi; a quest'ultima categoria appartenevano gli abitanti delle campagne obbligati a lavorare per i propri padroni. In ogni contado si ebbero corti, condome, masse, vichi e casali. I Longobardi iniziarono la fortificazione del centro abitato, per attaccare con maggior vigore il nemico e per difendersi altrettanto prontamente. A quest'epoca sarebbe da attribuire la costruzione dell'antico Castello, anche se altre fonti ammettono che la costruzione sia stata commissionata intorno al 1139 da Raone, capostipite dei Sanframondo. Dopo la parentesi saracena, che comportò grave scompiglio anche nel Ducato di Benevento, l'antica Warda longobarda passò sotto il dominio Normanno. Questo popolo, secondo altre ipotesi, diede il nome al paese, in quanto, nel 1151, troviamo signore di Guardia, di Cerreto e di altre terre, tale Guglielmo Sanframondo. Il paese fu, inoltre, teatro della sconfitta dei Normanni ad opera del prode Longobardo Landulfo della Greca (1113). Ai Normanni si avvicendarono prima gli Svevi e poi gli Angioini, che dopo oltre un secolo e mezzo furono scalzati dagli Aragonesi. Parlando della famiglia Sanframondo, che resse tra alterne vicende il paese dal 1088 circa al 1460, alcuni sostengono che siano stati di origine angioina, e cioè che siano venuti in Italia con Carlo I d'Angiò (difatti il paese viene citato nel Catasto del 1268 voluto da Carlo I d'Angiò, in cui viene già chiamata Guardia Sancti Fraymundi); altri studiosi, come De Lellis e De Blasio, ritiengono che siano normanni e che proprio da quel Castello presero il nome Sanframondo. Nel 1469 alla famiglia Sanframondo succedettero i Carafa, duchi di Maddaloni, e la loro dominazione durerà fino al 1806, anno in cui fu proclamata dai francesi l'abolizione del feudalesimo. Nel corso dei secoli il paese fu colpito anche da alcune catastrofi naturali, tra cui ricordiamo il terremoto del 1456, che comportò notevoli danni e numerose vittime, e quello ancor più disastroso del 1688 che lo distrusse quasi completamente mietendo circa 1200 vittime. Guardia venne ricostruita nello stesso posto, grazie alla tenacia e alla volontà dei suoi abitanti. Nel XVIII secolo divenne un fiorente centro della concia delle pelli, che lo rese celebre tanto da essere appellato Guardia "delle sole". Nel 1810, la commissione feudale riconobbe all'universitas guardiese la proprietà della "montagna di Guardia" e abolì i diritti baronali. Nel 1811, in età murattiana, il paese fece parte del distretto di Piedimonte d'Alife, nel 1861 fu annesso alla neonata Provincia di Benevento. Del XX secolo va ricordato il periodo della Seconda Guerra Mondiale: Guardia Sanframondi come tutti i comuni della zona viene duramente colpito dai bombardamenti. Numerosi sono i caduti sia militari che civili. In loro memoria è posta sulla facciata della Chiesa di San Sebastiano una lapide riportante l'elenco delle vittime. Successivamente è stato costruito in Viale degli Eroi un piccolo sacrario, composto da una cappella alla cui guardia sono stati posti due vecchi cannoni. Negli anni '60 e '80 è un paese in continua crescita, tanto da diventare il centro più importante della Valle Telesina. Gli ultimi anni del XX secolo segnano il declino, dovuto ai classici problemi dei paesi del meridione d'iIalia: disoccupazione e relativa emigrazione. (Fonte: www.comuneguardiasanframondi.gov.it)

Feste

Nella prima decade d’agosto il Circolo Viticoltori organizza Vinalia, manifestazione dedicata al vino con mostre, convegni, musiche e degustazioni offerte da decine di cantine e aziende agricole. A novembre c'è Pane e olio in frantoio, a dicembre la Rassegna dei Presepi nelle botteghe antiche del centro storico. Evento unico al mondo sono i "Riti Settennali di Penitenza in Onore dell'Assunta”, che con caratteristiche rimaste immutate nei secoli per una settimana in agosto richiama emigranti e visitatori da ogni parte del mondo.

Informazioni Turistiche

Salendo verso il paese, che conserva intatto il suo caratteristico aspetto medioevale, appaiono alla vista pittoreschi scorci sui campi ricchi di olivi, viti e alberi da frutta e giunti in cima si può godere una splendida vista sulla valle del Calore, i monti Mutria e la catena del Taburno. Oltre al maestoso Castello, edificato nel 1139 e recentemente restaurato, sono da visitare le Chiese dell’Assunta (XV sec.), dell’Annunziata e di San Sebastiano (XVIII sec.), il Santuario dell’Assunta (XVI sec.) con un pregevole cassettone ligneo della scuola di Salvator Rosa, palazzi barocchi, porte e fontane, la stupenda pietra tombale di evidente origine romana incastonata nel muro di una abitazione privata e “La Storia dei Senza Storia”, il Museo Etnografico sull'arte della tessitura e sulla civiltà contadina, che espone vestiti cuciti e ricamati a mano della fine dell'800, un telaio del XVIII sec., la riproduzione di ambienti domestici e l’angolo del ciabattino. Imboccando la centrale Via Arena o via Sant’Antuono, fiancheggiando un antico tratturo, si percorre l’itinerario naturalistico che congiunge Leonessa, l'Oasi Faunistica in località Uomo Morto e Monte Ciesco.

Denominazioni collegate

Sannio

Sannio

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: SANNIO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Vitulano, Comune di Torrecuso, Comune di Solopaca, Comune di Sant'Agata De' Goti, Comune di Ponte, Comune di Paupisi, Comune di Guardia Sanframondi, Comune di Castelvenere, Comune di Campoli del Monte Taburno, Comune di Benevento, Provincia di Benevento

Enti Interessati
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Doc sannio

Falanghina del Sannio

Falanghina del Sannio

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: SANNIO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Vitulano, Comune di Torrecuso, Comune di Solopaca, Comune di Sant'Agata De' Goti, Comune di Ponte, Comune di Paupisi, Comune di Guardia Sanframondi, Comune di Castelvenere, Comune di Campoli del Monte Taburno, Comune di Benevento, Provincia di Benevento

Enti Interessati
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Doc falanghina del sannio

Benevento o Beneventano

Benevento o Beneventano

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: SANNIO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Provincia di Benevento, Comune di Vitulano, Comune di Torrecuso, Comune di Solopaca, Comune di Sant'Agata De' Goti, Comune di Ponte, Comune di Paupisi, Comune di Guardia Sanframondi, Comune di Castelvenere, Comune di Campoli del Monte Taburno, Comune di Benevento

Enti Interessati
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Benevento o beneventano

Campania

Campania

Regione di riferimento: Campania
Enoregione: AREA VESUVIANA, CAMPI FLEGREI E ISCHIA, AVERSANO, CILENTO, IRPINIA,COSTIERA AMALFITANA, AREA SORRENTINA E CAPRI, LITORALE DOMIZIO E ALTRO CASERTANO, SANNIO
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Provincia di Benevento, Comune di Vitulano, Comune di Venticano, Comune di Tufo, Comune di Tramonti, Comune di Torrecuso, Comune di Terzigno, Comune di Taurasi, Comune di Solopaca, Comune di Sant'Agata De' Goti, Comune di Ravello, Comune di Pratola Serra, Comune di Pontelatone, Comune di Ponte, Comune di Petruro Irpino, Comune di Paupisi, Comune di Montefredane, Comune di Mondragone, Comune di Maiori, Comune di Lapio, Comune di Guardia Sanframondi, Comune di Furore, Comune di Chianche, Comune di Castelvenere, Comune di Campoli del Monte Taburno, Comune di Benevento, Comune di Avellino

Enti Interessati
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Campani

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