Comune di Gradisca d'Isonzo

  • Telefono: 0481 967911
  • Fax: 0481 960622
  • Sitoweb: Gradisca d'Isonzo
  • Socio dall'anno: 2017
  • Sede Amministrativa
    Via M. Ciotti, 49 34072 Gradisca d'Isonzo (Gorizia)

Origine del nome

Il nome, comune nella regione, è di probabile origine slava, da gradisce, “luogo fortificato” e, per estensione, “paese, forte, castello”. Secondo alcuni potrebbe avere invece origine gotica o longobarda, da warda o wardicula, cioè “piccolo posto di osservazione”. All'epoca della fondazione della fortezza si sarebbe voluto chiamarla Emopoli, in onore di Emo, capitano della repubblica di Venezia, ma ciò non accadde.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 6
  • Altitudine: 32
  • Superficie: 11,22 km²
  • Santo Patrono: SS. Pietro e Paolo - 29 giugno
  • Codice ISTAT: 031008
  • Codice Catastale: E124
  • Prefisso: ì0481
  • PEC: comune.gradiscadisonzo@certgov.fvg.it
  • Densita: 576,47 ab./km²
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Linda Tomasinsig


Storia

Secc. XII-XV: rotulo censuario della Mensa Capitolare di Aquileia dove viene menzionata per la prima volta la località di Gradisca (1176) (toponimo di origine slava con il significato di sito abitato fortificato). Il territorio di Gradisca è compreso tra i possedimenti dei conti di Gorizia avvocati dei patriarchi di Aquileia.

1420: Venezia occupa il Friuli patriarcale e Gradisca diventa parte dei territori della Serenissima.

1472: prima incursione dei Turchi che risalendo lungo la penisola balcanica giungevano fino in Friuli con l’intenzione di spingersi più ad occidente. Venezia fortifica il colisello su cui sorge Gradisca. Vengono interpellati due architetti Enrico Gallo e Giovanni Borella, successivamente Giacomo Contrin per realizzare quello che diverrà un apparato difensivo per l’epoca molto moderno.

1479-99: pace ventennale stipulata tra Venezia e i Turchi. In questo lasso di tempo viene eretto il perimetro della fortezza e le 108 casette che dovevano ospitare i soldati e i loro cavalli.

1500: scaduta la tregua, Venezia ricorre al consiglio di Leonardo da Vinci per completare la parte più problematica (quella attigua al corso del fiume) della cinta muraria. Sembra provato che tale intervento ci sia stato realmente dal disegno della fortezza di Gradisca che si trova nel codice Atlantico.

1508: Lega di Cambray tra Venezia e gli Asburgo. Gradisca persa da Venezia (1511) verrà conquistata dagli Asburgo e sarà parte dei loro possedimenti fino alla Grande Guerra (fatta eccezione per l’epoca di Napoleone).

1615-17: Guerra di Gradisca combattuta tra Asburgo e Venezia.

1647-1717: Gradisca viene ceduta dagli Asburgo, per necessità erariali, ai nobili stiriani Eggenberg. Gradisca diventa la capitale della Principesca Contea di Gradisca e fa acquisire ai suoi detentori il diritto di voto tra i grandi elettori imperiali.
I signori amministrano questo possesso tramite abili capitani quali Francesco Ulderico della Torre, proprio in questo lasso di tempo la cittadella, grazie al prolungato periodo di pace, da città caserma diventa luogo di residenza di diverse famiglie nobili. Vengono innalzati edifici notevoli quali: palazzo Torriani, il Monte di Pietà, la Loggia dei Mercanti, ecc. Alla fine la famiglia si estingue e Gradisca ritorna alle dirette dipendenze degli Asburgo che la uniscono alla Contea di Gorizia formando così le Unite Principate Contee di Gorizia e Gradisca (1754).

1788-1791: Gradisca è sede vescovile.

19/03/1797: Napoleone con i suoi soldati entra a Gradisca e vi pernotta (19-20/03/1797) nel palazzo de Fin Patuna. Dopo il trattato di Campoformido la città (18/10/1797) ritorna sotto l’Austria per poi passare nel 1807 nuovamente tra i possedimenti francesi nel Regno italico.

1813: il palazzo Torriani ospiterà il viceré Eugenio di Beauharnais e da qui egli terrà il famoso discorso “Alle genti d’Italia”.

1813: Gradisca fa ancora parte dei territori asburgici.

1816: parte del castello di Gradisca diverrà carcere comune, successivamente carcere politico dove venivano portati quei condannati destinati allo Spielberg o alla deportazione (da Trieste verso le Americhe). Il più famoso eroe risorgimentale che transitò di qua è sicuramente Silvio Pellico.

1915-1917: Gradisca si trova molto vicina ai teatri di cruente battaglie combattute tra i soldati dell’esercito italiano e quelli dell’esercito asburgico, quali quella del monte S. Michele, di S. Martino del Carso, di Doberdò.

25/05/1915: i soldati italiani fanno il loro ingresso a Gradisca (prima battaglia sul fronte dell’Isonzo). In seguito, con la disfatta di Caporetto Gradisca (24/10/1917 – dodicesima battaglia) tornerà a far parte del territorio della monarchia asburgica. Ridiverrà italiana a guerra finita (4/11/1918).

6/01/1921: Gradisca viene annessa al Regno d’Italia.

Feste

Stagione teatrale, febbraio-maggio.

Stagione concertistica, febbraio-maggio.

Selezione Grandi Vini Noè, vini di tutta la regione selezionati da un’apposita giuria e offerti in degustazione al pubblico presso l’Enoteca Regionale, l’ultimo fine settimana di maggio.

Festa dei Santi Patroni, 29 giugno: concerti, spettacoli, folclore e assaggi gastronomici.

Mittelsportfestival, luglio.

Estate al cinema, luglio, agosto: rassegna cinematografica all’aperto.

Mostra ornitologica e rassegna cinofila, 15 agosto.

Dissolvenze, ottobre: rassegna sul rapporto tra cinema e arte.

La Giornata della Memoria, 16 ottobre: dedicata alle vittime della Shoah.

Mittelchocofestival, novembre. 

Dicembre Gradiscano, manifestazioni natalizie. Sempre a dicembre, Grappa e Bollicine, una rassegna dei distillati e degli spumanti prodotti nel Friuli-Venezia Giulia.

 

Informazioni Turistiche

Il nucleo urbano ricco di storia e a misura d'uomo. Gli spazi verdi che punteggiano la città. La vivacità culturale e commerciale. Gradisca d'Isonzo è un gioiello da svelare. Un raffinato salotto barocco, protetto dalle mura erette nel 1479 dai Veneziani contro gli assalti turchi. Un centro elegante, su cui si aprono severi palazzi, ammorbiditi da tracce barocche, testimoni di quattro secoli di influenza asburgica. Calli silenziose e stradine romantiche, dove trovare quiete e serenità. Ma anche caffè frequentatissimi, con i tavolini nel verde del parco dove lo sguardo si perde tra alberi e prato. Una visita a Gradisca percorre le mura con i sei possenti torrioni, detti della Campana, di San Giorgio, del Portello, della Spiritata, della Marcella e della Calcina, e con le due porte: Porta Nuova e Porta del Soccorso. All'interno della cinta, il Castello con il Palazzo del Capitano. In centro, Palazzo Torriani, d'ispirazione palladiana, che oggi accoglie il Municipio, il Duomo dalla facciata barocca e la quattrocentesca chiesa dell'Addolorata. Gradisca vuol dire arte e cultura. Gradisca vuol dire anche tradizione nell'ospitalità e cultura dell'enogastronomia: un vero tesoro da scoprire che, non a caso, fa parte del circuito de “I Borghi più belli d’Italia”. (fonte: www.comune.gradisca-d-isonzo.go.it)

Denominazioni collegate

Trevenezie

Trevenezie

Regione di riferimento: Friuli Venezia Giulia
Enoregione: CARSO TRIESTINO, COLLI ORIENTALI FRIULANI, GRAVE DEL FRIULI, PIANURA FRIULANA,
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Valdobbiadene, Comune di Torreano, Comune di Sequals , Comune di San Giorgio della Richinvelda, Comune di San Floriano del Collio, Comune di Prepotto, Comune di Premariacco, Comune di Nimis, Comune di Moraro , Comune di Manzano, Comune di Latisana, Comune di Gradisca d'Isonzo, Comune di Gorizia, Comune di Duino Aurisina, Comune di Dolegna del Collio, Comune di Corno di Rosazzo, Comune di Cormons, Comune di Cividale del Friuli, Comune di Chiopris Viscone, Comune di Casarsa della Delizia, Comune di Capriva del Friuli, Comune di Camino al Tagliamento, Comune di Buttrio, Comune di Besenello, Comune di Bertiolo

Enti Interessati
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Trevenezie

Prosecco

Prosecco

Regione di riferimento: Friuli Venezia Giulia
Enoregione: CARSO TRIESTINO, COLLI ORIENTALI FRIULANI, GRAVE DEL FRIULI, PIANURA FRIULANA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Trivignano Udinese, Comune di Torreano, Comune di Sequals , Comune di San Giorgio della Richinvelda, Comune di San Floriano del Collio, Comune di Prepotto, Comune di Premariacco, Comune di Nimis, Comune di Moraro , Comune di Manzano, Comune di Latisana, Comune di Gradisca d'Isonzo, Comune di Gorizia, Comune di Follina, Comune di Duino Aurisina, Comune di Dolegna del Collio, Comune di Corno di Rosazzo, Comune di Cormons, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Casarsa della Delizia, Comune di Capriva del Friuli, Comune di Buttrio, Comune di Bertiolo, Comune di Aquileia

Enti Interessati
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Doc prosecco

Venezia Giulia

Venezia Giulia

Regione di riferimento: Friuli Venezia Giulia
Enoregione: CARSO TRIESTINO, COLLI ORIENTALI FRIULANI, GRAVE DEL FRIULI, PIANURA FRIULANA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Trivignano Udinese, Comune di Torreano, Comune di Sequals , Comune di San Giorgio della Richinvelda, Comune di San Floriano del Collio, Comune di Prepotto, Comune di Premariacco, Comune di Nimis, Comune di Moraro , Comune di Manzano, Comune di Latisana, Comune di Gradisca d'Isonzo, Comune di Gorizia, Comune di Duino Aurisina, Comune di Dolegna del Collio, Comune di Corno di Rosazzo, Comune di Cormons, Comune di Cividale del Friuli, Comune di Chiopris Viscone, Comune di Casarsa della Delizia, Comune di Capriva del Friuli, Comune di Camino al Tagliamento, Comune di Buttrio, Comune di Bertiolo, Comune di Aquileia

Enti Interessati
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Venezia giulia

Friuli-Isonzo o Isonzo del Friuli

Friuli-Isonzo o Isonzo del Friuli

Regione di riferimento: Friuli Venezia Giulia
Enoregione: CARSO TRIESTINO, COLLI ORIENTALI FRIULANI, PIANURA FRIULANA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Moraro , Comune di Gradisca d'Isonzo, Comune di Gorizia, Comune di Cormons

Enti Interessati
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Doc friuli isonzo o isonzo del friuli

Delle Venezie

Delle Venezie

Regione di riferimento: Friuli Venezia Giulia
Enoregione: GRAVE DEL FRIULI, PIANURA FRIULANA, COLLI ORIENTALI FRIULANI, CARSO TRIESTINO
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Trivignano Udinese, Comune di Torreano, Comune di Sequals , Comune di Prepotto, Comune di Premariacco, Comune di Nimis, Comune di Manzano, Comune di Latisana, Comune di Gradisca d'Isonzo, Comune di Gorizia, Comune di Duino Aurisina, Comune di Dolegna del Collio, Comune di Corno di Rosazzo, Comune di Cormons, Comune di Cividale del Friuli, Comune di Chiopris Viscone, Comune di Casarsa della Delizia, Comune di Capriva del Friuli, Comune di Camino al Tagliamento, Comune di Buttrio, Comune di Bertiolo, Comune di Aquileia, Associazione Pro Casarsa della Delizia

Enti Interessati
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Mipaaf delle venezie doc

Friuli (o Friuli Venezia Giulia)

Friuli (o Friuli Venezia Giulia)

Regione di riferimento: Friuli Venezia Giulia
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Casarsa della Delizia, Comune di Capriva del Friuli, Comune di Camino al Tagliamento, Comune di Buttrio, Comune di Bertiolo, Comune di Aquileia, Associazione Pro Casarsa della Delizia, Comune di Chiopris Viscone, Comune di Cividale del Friuli, Comune di Cormons, Comune di Corno di Rosazzo, Comune di Dolegna del Collio, Comune di Duino Aurisina, Comune di Gorizia, Comune di Gradisca d'Isonzo, Comune di Latisana, Comune di Mariano del Friuli, Comune di Nimis, Comune di Premariacco, Comune di Prepotto, Comune di San Floriano del Collio, Comune di San Giorgio della Richinvelda, Comune di San Giovanni al Natisone, Comune di Sequals , Comune di Torreano, Comune di Trivignano Udinese

Enti Interessati
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Mipaaf doc friuli o friuli venezia giuli

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