Comune di Gavi

  • Telefono: 0143 642712
  • Fax: 0143 643280
  • Sitoweb: Gavi
  • Sede Amministrativa
    Via Mameli 44 15066 Gavi (Alessandria)

Origine del nome

In epoca alto medioevale era Gavium, poi Gavio sino al ‘600. Poi divenne Gavi. Cavatum, da cui deriva, era il centro della Val Lemme, capoluogo della tribù Cavaturina (tavola del Polcevera, 117 a.C.), divenuto poi Gavatium e poi Gavium.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 4712
  • Altitudine: 233
  • Superficie: 45.04
  • Santo Patrono: San Giacomo
  • Codice ISTAT: 6081
  • Codice Catastale: D944
  • Prefisso: 143
  • PEC: segreteriasindaco@pec.comunegavi.it
  • Zona Sismica: 3
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2678
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Rita Semino


Storia

Il primo documento scritto, conservato presso l’Archivio di Stato di Genova, risale al 972. Il Comune nacque nella seconda metà del XII secolo, quando Enrico VI, Imperatore figlio del Barbarossa, ne acquisì i diritti. Le cronache tramandateci parlano di un' antica Gavi in lotta con Roma, poi da questa conquistata. Si cita l' esistenza di un "castello" sulla vetta della roccia di Gavi: in esso, la leggenda vuole che trovasse rifugio dai suoi persecutori la principessa Gavia. Caduto l'impero romano, Gavi rimase d' ambito bizantino, poi franco. Il ritrovamento di resti di armi arabe documenta la presenza dei Saraceni (X secolo): da allora la parte est del monte è denominata appunto Monte Moro. Notizie storiche certe sul Castello di Gavi si hanno verso l' anno Mille. In quel periodo Gavi apparteneva alla famiglia degli Obertenghi. Da questi discese il ramo di marchionato che dal XII secolo assunse il titolo 'di Gavi'. Primo marchese di Gavi fu Guido, insediatosi in loco intorno al 1100, il quale nel 1116 cedette il marchesato al figlio Alberto. Durante il lunghissimo dominio di Alberto (60 anni), Gavi, contornata da potenze in netto sviluppo, il vasto comune di Tortona, il Marchesato Aleramico e Genova, e in posizione commercialmente strategica, vide svilupparsi la sua potenza e diventare pedina ambitissima. Gavi si trovò spesso al centro di dispute e di allenze, godendo di un periodo sereno solo durante il dominio dell'imperatore di Svevia Federico I, noto come Federico Barbarossa, legato da parentela ed amicizia ai marchesi di Gavi ed in possesso di una torre sul Castello in cui soggiornò più volte. Alla morte del Barbarossa (1190) le sorti del marchesato di Gavi andarono sempre più declinando fino a quando il 16 settembre 1202 con atto ufficiale, passarono ai Genovesi il borgo, il castello e la curia, composta da Tassarolo, Pasturana, Montaldo (Rigoroso), Amelio, Croce e Gottorba, e tutto il loro territorio. Da allora le vicende di Gavi e del suo Forte sono strettamente collegate a quelle della Repubblica di Genova. Nel decennio 1348-1358 Gavi ed il suo Castello furono sotto il dominio della nobile famiglia dei Visconti. Nel 1359 Gavi ritorna in possesso della Repubblica di Genova seguendone le vicissitudini, fino a quando, tra alterne vicende, ritorna ai Visconti. La seconda signoria dei Visconti ha inizio nel 1418, poi il castello viene ceduto ai Fregoso e, nel 1468, alla famiglia dei Guasco di Alessandria. Nel 1528 Gavi e il suo Forte ritornano sotto il dominio della Repubblica di Genova. Si apre finalmente un lungo periodo di pace. Nel 1625, durante la guerra tra Genova ed i Franco-Piemontesi, questi assediarono il Forte di Gavi, il quale resistette strenuamente per 17 giorni al comando del nobile Alessandro Giustiniano. La battaglia si concluse con la capitolazione del Forte, ma le liti scoppiate in seno ai vincitori, permisero l'arrivo dei soccorsi genovesi, che lo riconquistarono. E' in questi anni (1626 - 1929) che il Castello di Gavi assume vero e proprio carattere di fortezza, a seguito dei lavori di ampliamento progettati e diretti da fra Vincenzo di Fiorenzuola. Verso la metà del '700 la fortezza di Gavi fu per un breve periodo sotto il dominio austriaco. Infine durante il periodo napoleonico fu teatro di battaglia tra le truppe francesi e quelle austriache. In seguito al trattato stipulato tra Francia, Austria ed Inghilterra, nel 1814, la repubblica di Genova fu soppressa ed il suo territorio fu trasferito sotto il dominio del Re di Sardegna Vittorio Emanuele I. Da allora il Forte venne abbandonato e disarmato con decreto del 12 novembre 1854. Nella seconda metà del 1800 e fino al 1907 divenne reclusorio penale. Durante la I e la II guerra mondiale esso funzionò come campo di prigionia militare per austriaci ed inglesi. (fonte: www.comune.gavi.al.it/storia.asp)

Feste

Festa Patronale di San Giacomo il 25 luglio

Sagra della Patata, in frazione Pratolungo, la terza domenica di agosto a cura della Pro Loco

Festival Gavi Musica e Cinema in memoria del maestro Angelo Francesco Lavagnino. A settembre la sezione musica mentre quella cinema, diretta da Steve Della Casa, si svolge a giugno

Natività della Beata Vergine Maria, al Santuario Mariano in Valle l'8 settembre 

Festa della Madonna della Guardia, Santuario situato nel monte dei Turchini sopra la frazione Nebbioli il 29 agosto

Informazioni Turistiche

Nelle vie del centro storico sono numerose le tracce del passato: i palazzi signorili gotici e rinascimentali (Casa Romano, Casa Montaldo, Casa Scribanis poi Ayroli che nel 1520 ospitò Francesco I, re di Francia, Casa Como, Casa Borlasca che nel 1529 ospitò Carlo V, Palazzo Pinelli poi Serra), le chiese, gli oratori, il Forte e il Portino. Sulle colline le splendide ville rinascimentali, al centro di vaste tenute, sontuose dimore tutte di proprietà privata, fra cui la Cheirasca, villa castello edificata nel seicento dalla famiglia Ricchini, la Toledana costruita nel cinquecento dalla famiglia Imperiale, la Centuriona, fatta erigere nel 1556 da Adamo Centurione ambasciatore di Carlo V, le Colombare, complesso architettonico appartenuto agli Spinola, la Giustiniana, antica costruzione rimaneggiata nel settecento da Francesco Maria Brignole, ultimo doge di Genova, e la Lomellina, la splendida villa al centro di una vastissima tenuta (contò fino a 65 cascine) sull'antica strada che dalla Bocchetta portava a Tassarolo e poi a Novi. Nota particolare per la strada Lomellina, bellissima da percorrere, che attraversa, immersa nel verde, luoghi di raro fascino.

Denominazioni collegati

Piemonte

Piemonte

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: ALTO MONFERRATO, TERRE DEL GAVI E TERRE DEL MOSCATO, BASSO MONFERRATO E COLLINE TORINESI, CANAVESE, COLLINE NOVARESI, LANGHE E ROERO, PINEROLESE E VAL DI SUSA, TORTONESE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Villa del Bosco, Comune di Verduno, Comune di Treiso, Comune di Suno, Comune di Strevi, Comune di Sizzano, Comune di San Damiano d'Asti, Comune di Romagnano Sesia, Comune di Rocchetta Tanaro, Comune di Rocca Grimalda, Comune di Roasio, Comune di Quaranti, Comune di Ovada, Comune di Novi Ligure, Comune di Nizza Monferrato, Comune di Neviglie, Comune di Neive, Comune di Monteu Roero, Comune di Montelupo Albese, Comune di Montegrosso d'Asti, Comune di Monleale, Comune di Monforte d'Alba, Comune di Moncalvo, Comune di Mombaruzzo, Comune di Moasca, Comune di Mezzomerico, Comune di Maggiora, Comune di Lessona, Comune di La Morra, Comune di Isola d'Asti, Comune di Guarene, Comune di Ghemme, Comune di Gavi, Comune di Gattinara, Comune di Frossasco, Comune di Fara Novarese, Comune di Dogliani, Comune di Diano d'Alba, Comune di Costigliole d'Asti, Comune di Cortiglione, Comune di Cocconato, Comune di Cherasco, Comune di Castellinaldo, Comune di Castelletto d'Orba, Comune di Castagnole delle Lanze, Comune di Carema, Comune di Canelli, Comune di Caluso, Comune di Calosso, Comune di Calamandrana, Comune di Brusnengo, Comune di Briona, Comune di Bogogno, Comune di Boca, Comune di Barolo, Comune di Barbaresco, Comune di Asti, Comune di Alice Bel Colle, Comune di Albugnano, Comune di Alba, Comune di Agliè, Comune di Agliano Terme, Comune di Serralunga d'Alba

Enti Interessati
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Doc piemont

Monferrato

Monferrato

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: ALTO MONFERRATO, TERRE DEL GAVI E TERRE DEL MOSCATO, BASSO MONFERRATO E COLLINE TORINESI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Tagliolo Monferrato, Comune di Strevi, Comune di San Damiano d'Asti, Comune di Rocchetta Tanaro, Comune di Quaranti, Comune di Ovada, Comune di Novi Ligure, Comune di Nizza Monferrato, Comune di Montegrosso d'Asti, Comune di Moncalvo, Comune di Mombaruzzo, Comune di Moasca, Comune di Isola d'Asti, Comune di Gavi, Comune di Costigliole d'Asti, Comune di Cortiglione, Comune di Cocconato, Comune di Castelletto d'Orba, Comune di Castagnole delle Lanze, Comune di Canelli, Comune di Calosso, Comune di Calamandrana, Comune di Asti, Comune di Alice Bel Colle

Enti Interessati
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Doc monferrato

Gavi o Cortese di Gavi

Gavi o Cortese di Gavi

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: ALTO MONFERRATO, TERRE DEL GAVI E TERRE DEL MOSCATO
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Novi Ligure, Comune di Gavi, Comune di Castelletto d'Orba

Enti Interessati
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Docg gavi o cortese di gav

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