Comune di Farra di Soligo

  • Telefono: 0438 901515
  • Fax: 0438 900235
  • Sitoweb: Farra di Soligo
  • Sede Amministrativa
    Via dei Patrioti 52 31010 Farra di Soligo (Treviso)

Origine del nome

La prima parte deriva dal longobardo fara, dal germanico fara, "andare", per estensione "spedizione militare". La seconda parte, ufficialmente aggiunta nel 1867, deriva dal nome di una sua frazione, che nel 1184 è attestata come Suligo, che deriva dal nome latino di persona Sulla o Solius, con l'aggiunta del suffisso -icus.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 8987
  • Altitudine: 163
  • Superficie: 28.34
  • Santo Patrono: Santo Stefano
  • Codice ISTAT: 26026
  • Codice Catastale: D505
  • Prefisso: 438
  • PEC: comune.farradisoligo.tv@pecveneto.it
  • Zona Sismica: 2
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2614
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Giuseppe Nardi


Storia

Farra di Soligo è il capoluogo, Col San Martino e Soligo le due frazioni: sono tre ridenti paesi ai piedi dei Colli del Soligo, ricchi di storia, arte e cultura, sedi,  ancor prima del Mille, di antiche Pievi, in particolare quella di Giussin. Villaggi in età feudale coi rispettivi castelli, distrutti nel sec. XIV, di cui rimane qualche labile traccia. Territorio cosparso di suggestivi oratori di origine medievale. Il Comune moderno nasce intorno al 1806. Da sempre a vocazione prettamente agricola, si è imposto negli ultimi decenni per la coltura del Prosecco. Altre informazioni.

Il Col d'Attila • Nessun documento storico sta a testimoniare un passaggio delle orde unne per le terre del Quartier del Piave, tuttavia nel ricordo popolare affiorano, in una luce sinistra, i saccheggi e le stragi provocate da Attila, "il flagello di Dio". La tradizione popolare vuole che sia stato proprio il feroce condottiero ad erigere il modesto colle che si erge solitario nella pianura tra Farra e Col San Martino. Attila sarebbe giunto nel territorio nella primavera del 452 d. C. A quel tempo, la vasta incisione che, dividendo il Montello dalla serie collinare di Colfosco e Collalto, permette al Piave di uscire definitivamente nell'aperta campagna verso l'Adriatico, non sarebbe ancora esistita. Le acque del Piave, prive di sbocco, si sarebbero raccolte in un unico grande lago che ricopriva tutto il Quartier del Piave, lasciando emergere soltanto le colline. Agli occhi del grande conquistatore si sarebbe presentato lo spettacolo desolante di acquitrini e paludi e alla sua mente agitata di sogni di grandezza balenò allora un disegno grandioso: là egli avrebbe lasciato un segno imperituro del proprio passaggio e della propria potenza, a sfida della natura, là egli avrebbe procurato uno sbocco al fiume ed erto un colle. Ed il colle d'Attila emerse dalla pianura...

Feste

MOSTRA DEL VALDOBBIADENE DOCG www.prolococolsanmartino.it • Nella frazione comunale di Col San Martino, la Pro Loco organizza e gestisce da più di 50 anni la più “vecchia” mostra del Prosecco DOCG, allestita presso le storiche cantine della famiglia Paccanoni. La manifestazione si tiene verso la fine di marzo ed inizio di aprile e dura tre settimane, durante le quali tutti i visitatori hanno modo di degustare il Prosecco DOCG e tanti altri vini di produzione locale, accompagnati dai prodotti tipici del territorio, come la sopressa. La mostra si è arricchita di numerose iniziative ed ospita più di cento espositori a rappresentanza della produzione di tutta la zona DOCG. La storica mostra del Valdobbiadene DOCG è inserita all'interno di una serie di iniziative che coinvolgono l'intera zona di produzione del Prosecco, che si estende da Valdobbiadene a Conegliano.

RIVE VIVE • Giunta alla quinta edizione (ultima domenica di maggio), la passeggiata Rive Vive è un percorso sensoriale unico, che si snoda tra le più belle colline del comprensorio di Farra di Soligo, ricco di storia e simbolo di viticoltura eroica. Una opportunità per conoscere le aziende vitivinicole ed alcuni siti storico-culturali quali il Santuario di Collagù, le Torri di Credazzo (X sec.), la Chiesa di San Lorenzo (X sec.) e la Chiesetta Santuario di San Gallo (XIV sec.). I percorsi sono due, lungo i quali è possibile incontrare le aree di sosta, dedicate alle aziende vitivinicole e presso le quali degustare il Conegliano-Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore abbinato a salumi, formaggi e piatti tipici del territorio preparati con la collaborazione di ristoratori della zona. Alla partenza ogni partecipante riceve un calice da degustazione, un porta calice e una mappa.

FESTA DELLA FRAGOLA E DELL'ASPARAGO www.prolocofarra.it • Organizzata dall'Associazione Pro Loco di Farra di Soligo, si svolge verso la fine di aprile.

FESTA DEI SANTI PIETRO E PAOLO www.prolocosoligo.it • Organizzata dall'Associazione Pro Loco di Soligo, si svolge a fine giugno, in occasione dei santi patroni. Nell'ambito di questa manifestazione viene organizzato l'EXPO, una fiera a carattere locale alla quale partecipano circa 50 espositori appartenenti a vari settori merceologici.

Il mercato settimanale si svolge il martedì mattina in Piazza Emigrante a Col San Martino. Feste patronali: a Farra di Soligo il 26 dicembre, Santo Stefano; frazione Col San Martino, 25 marzo, Madonna dell’Annunciazione; frazione Soligo, 29 giungo, SS Pietro e Paolo.

Informazioni Turistiche

COSA VEDERE
A Farra di Soligo le Torri di Credazzo, la Chiesetta di San Lorenzo e quella della Madonna dei Broli, la Chiesa di Santo Stefano (oggi Auditorium Comunale); a Col San Martino la Chiesetta di San Vigilio e quella di San Martino, a Soligo la Chiesetta di San Gallo, quella di Santa Maria delle Grazie, il Santuario di Collagù. Nel territorio comunale si trovano inoltre diverse ville (oggi abitazioni private) ed edifici storici.

Sono presenti percorsi pedonali mappati e tabellati, segnalati da tabelle su tutto il territorio comunale e lungo i quali sono presenti panchine, cestini e tavoli per eventuali pic nic.
Itinerario cicloturistico delle Colline del Prosecco (con partenza da ogni singola frazione) della lunghezza di circa 16 km. Il percorso, collinare e di media difficoltà, fa parte del più ampio itinerario cicloturistico delle colline del Prosecco che si snoda ai piedi delle colline di Farra, parallelo alla storica Strada del vino Conegliano-Valdobbiadene.
Itinerario cicloturistico del Quartier del Piave (partenza, ad anello, da piazza Rovere e dalla Madonna dei Broi) della lunghezza di circa 22 km. Il percorso, pianeggiante e di scarsa difficoltà, si svolge nella piana del Quartier del Piave, girando intorno all'area dei Palù, e permette di comprendere la disposizione degli insediamenti, sviluppati nel rispetto delle peculiarità dell'ambiente.
Itinerario naturalistico Sentiero n.1 "Pe' de Moliana" (Col San Martino - collinare - media difficoltà).
Itinerario naturalistico Sentiero n.2 "Sentiero delle Vedette" (da Col San Martino a Soligo - collinare - media difficoltà). E' uno dei percorsi naturalistici più suggestivi; il nome rievoca i molti scorci panoramici che si possono contemplare da queste altitudini che sfiorano i 500 m. s.l.m, ma ricorda anche l'alto valore di questa serie di cime, caratterizzate dalla presenza di postazioni strategiche nemiche per controllare il fronte del Piave durante la Grande Guerra. Lo ricordano i resti delle trincee, di alcune delle quali si sta curando la manutenzione.
Itinerario naturalistico Sentiero n.3 "Gor della Cuna" (Farra di Soligo - collinare - media difficoltà).
Itinerario naturalistico Sentiero n.4 "Sentiero delle Crepe" (Farra di Soligo - collinare - media difficoltà).
Itinerario naturalistico Sentiero n.5 "Sentiero per Campea" (Farra di Soligo - collinare - media difficoltà).
Itinerario naturalistico Sentiero n.6 "Sentiero delle Rogazioni" (Soligo - collinare - scarsa difficoltà).
Itinerario naturalistico Sentiero n.7 "Palu del Quartier del Piave" (Col San Martino - pianeggiante - scarsa difficoltà).

Area attrezzata camper in Via Cal della Madonna, a Farra di Soligo. Il Comune fa parte della Strada del Vino Prosecco Superiore Docg.

"Il romitaggio di San Gallo" • Nel 1378 il conte Rambaldo di Collalto sferrava l'assalto contro il castello di Soligo. Le torri, le opere di fortificazione del castello, furono abbattute, le mura incendiate. La distruzione fu tale da cancellare quasi ogni ricordo che lassù era esistita una fortezza. Tra quelle macerie sorgeva, poco più tardi, il romitaggio di S. Gallo. Un giorno del 1430 un frate, Egidio di Lombardia, saliva su per l'erta collina e sostò meditabondo a contemplare i ruderi e il piano sottostante. Il luogo era bello e adatto alla contemplazione: il frate lo scelse per sua dimora e sulle macerie stesse del castello edificò una chiesetta che comparve come vago stelo di fiore in mezzo ai rovi e alla sterpaglia. L'eremita votò tutta la sua esistenza alla custodia e al servizio della chiesa. Egli volle intitolarla al santo abate Gallo, che fu anche rappresentato sulla parete di fondo della chiesa, sopra l'altar maggiore. Ancor oggi la chiesetta spicca sulla cima del colle, ombreggiata da austeri cipressi, meta di quanti si portano lassù attratti dalla stupenda bellezza del luogo: vaste pianure, colli ridenti, prati floridi tra i quali sembra risorgere pietra su pietra l'antico maniero con le sue torri, con i suoi merli e le sale folte di dame e cavalieri...

INFORMAZIONE TURISTICA: Consorzio ProLoco Quartier del Piave www.venetando.it; Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso www.marcatreviso.it.

PERSONAGGI
Quirico Viviani
(1780-1835). Nei primi decenni dell'Ottocento, un posto significativo in campo letterario fu occupato da Quirico Viviani, discepolo del Cesarotti che lo definì "giovane ingegno cui le Muse allattar quant'altri mai". Fu volgarizzatore di autori antichi, autore di diversi scritti e compositore di romanzetti di occasione e per amici. Pubblicò tra l'altro "Versi e prose", "Manuale filosofico della Lingua Italiana" e la "Divina Commedia" di Dante secondo la lezione del Codice Bartoliniano. Gli è stata dedicata una via nella frazione di Soligo.
Antonio Bellucci (1654-1726). Di origine veneziana, ma solighese di elezione e di madre, fu ritenuto da molti il più illustre artista trevigiano del XVII secolo. Numerose tele attestano nell'Italia settentrionale la sua maestria, ma la sua fama varcò ben presto i confini della patria e crebbe al punto tale che il Bellucci fu eletto pittore di Giuseppe I e Carlo VI, imperatori d 'Austria. I solighesi gli eressero un busto nella chiesa parrocchiale.
Famiglia De Lorenzi. Anche se meno famosi dei Bellucci, i De Lorenzi occuparono un posto di notevole prestigio nell'arte pittorica dei secoli XVIII e XIX. Paolo De Lorenzi (1733-1818) apprese i primi rudimenti della pittura da Giovanni Battista Bellucci, ritornato allora da Londra in patria, e si perfezionò quindi a Venezia, entrando nella scuola del Piazzetta. Dipinse soprattutto in chiese ed oratori. La tradizione continuò col nipote Giuseppe Gallo De Lorenzi (1790-1868). La sua capacità si concretizzò soprattutto nelle opere di restauro. Fu onorato da principi, come l'arciduca Federico d'Austria. Il suo studio di Venezia era frequentato da personaggi famosi di varia nazionalità, che vi acquistarono copie di opere illustri. Suoi figli d'arte furono Giuseppe e Raffaele De Lorenzi, il primo pittore di pronta intuizione, l'altro versato nel ritratto. 
Giacomo Cambrucci (1774-1818). Altro personaggio solighese fu Giacomo Cambrucci, il ritrattista preferito dalle corti e dall'aristocrazia europea del secolo XVIII. Fu il nonno materno Giovanni Battista Bellucci a dargli il primo indirizzo artistico, poi il giovane Giacomo intuì la sua particolare attitudine al ritratto e vi si dedicò totalmente. La sua fortunata peregrinazione nelle corti principesche ed imperiali cominciò presto, tra le altre quelle di Londra, Edimburgo, Vienna, Innsbruk, Monaco e Parigi. Dopo aver percorso per quarant'anni l'Europa in lungo e in largo, trascorse gli ultimi anni nella sua Soligo.
Gregorio Nardi (1851-1929). In tempi più recenti, notevole fu la personalità di Gregorio Nardi (1861-1929), Grande Ufficiale della Corona d'Italia e Provveditore agli Studi in diverse province. Nella frazione di Soligo, vi è una Piazza a lui dedicata.
Mansueto Viezzer (1925-2009). Ordinato sacerdote nel 1950, compie gli studi di musica prepolifonica e canto gregoriano con Luigi Mantegani, di pianoforte con Luigi Pavan, di armonia con Gabriele Bianchi, Dino Coltro (contrappunto e fuga) e Wolfango Dalla Vecchia (composizione), diplomandosi in pianoforte al conservatorio di Udine nel 1958 e in composizione a quello di Venezia nel 1964. È stato docente di armonia e contrappunto al conservatorio di Vicenza dal 1970 al 1977 e di armonia, contrappunto, fuga e composizione ai conservatori di Ferrara dal 1980 al 1983 e di Venezia dal 1977 al 1980 e nuovamente dal 1984 al 1995. Ha diretto la Corale "San Gallo" di Soligo. È stato cappellano dell'ospedale di Soligo dal 1960 al 1980 e della Casa per anziani di Pieve di Soligo dal 1980 fino alla sua morte. Nel 1966 ha ottenuto il premio "Levi" di Venezia e nel 1969 il premio "F. Michele Napolitano" di Napoli. Della sua produzione più significativa fanno parte alcuni oratori, lavori di ampio respiro e impegno che traggono ispirazione da spunti liturgici e biblici; Viezzer si serve, per le sue composizioni, della grande orchestra con organo solista, di varie tastiere, nastro magnetico, del coro misto o del quartetto vocale. È altresì autore di pezzi per organo e pianoforte, molta musica sacra, pezzi sinfonici e corali, un'opera teatrale, liriche e musica da camera.

PUBBLICAZIONI
Enrico Dall'Anese, Dalla Fara alla Farra di Soligo, Nuova Stampa 3, Pieve di Soligo, 2009.
Enrico Dall'Anese, Soligo e la sua gente, Nuova Stampa 3, Pieve di Soligo, 2010.
Enrico Dall'Anese, Col San Martino. Storia e vita di una Comunità, Nuova Stampa 3, Pieve di Soligo, 2014.
Enrica Angella - Piero Bongi, Sulle terre dei Longobardi, 1990.
Enrica Angella - Piero Bongi, Col San Martino, Santa Lucia di Piave, 2005.

BUONE PRATICHE
Comune riciclone, nel 2013, 3° posto nazionale per la raccolta differenziata dei rifiuti. Recupero energetico: impianto fotovoltaico presso PIP di Soligo e Scuola Secondaria di I° Grado di Col San Martino. Concorso fotografico sul territorio comunale, indetto annualmente dall'Amministrazione Comunale.

Denominazioni collegate

Vigneti della Serenissima o Serenissima

Vigneti della Serenissima o Serenissima

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, GARDA VENETO, PEDEMONTANA CENTRALE, TERRE DEL SOAVE, VALPOLICELLA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Vo', Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di Vazzola, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Polo di Piave, Comune di San Pietro in Cariano, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Rovolon, Comune di Roncà, Comune di Refrontolo, Comune di Ponte di Piave, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Ormelle, Comune di Monteforte d'Alpone, Comune di Montebelluna, Comune di Miane, Comune di Mezzane di Sotto, Comune di Mareno di Piave, Comune di Marano di Valpolicella, Comune di Lonigo, Comune di Lazise, Comune di Illasi, Comune di Gorgo al Monticano, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Farra di Soligo, Comune di Dolcè, Comune di Conegliano, Comune di Colognola ai Colli, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Brentino Belluno, Comune di Breganze, Comune di Bardolino, Comune di Baone, Comune di Asolo, Comune di Arquà Petrarca

Enti Interessati
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Doc vigneti della serenissima o serenissima

Veneto

Veneto

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, CONEGLIANO E VALDOBBIADENE, GARDA VENETO, PEDEMONTANA CENTRALE, PIANURA OCCIDENTALE, PIANURA ORIENTALE, TERRE DEL SOAVE, VALPOLICELLA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Vo', Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di Vazzola, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Polo di Piave, Comune di San Pietro in Cariano, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Rovolon, Comune di Roncà, Comune di Refrontolo, Comune di Pramaggiore, Comune di Portogruaro, Comune di Ponte di Piave, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Ormelle, Comune di Monteforte d'Alpone, Comune di Montebelluna, Comune di Miane, Comune di Mezzane di Sotto, Comune di Mareno di Piave, Comune di Marano di Valpolicella, Comune di Lonigo, Comune di Lazise, Comune di Illasi, Comune di Gorgo al Monticano, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Farra di Soligo, Comune di Dolcè, Comune di Conegliano, Comune di Cona, Comune di Colognola ai Colli, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Cinto Euganeo, Comune di Brentino Belluno, Comune di Breganze, Comune di Bardolino, Comune di Barbarano Vicentino, Comune di Baone, Comune di Asolo, Comune di Arquà Petrarca, Comune di Annone Veneto

Enti Interessati
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Veneto

Prosecco

Prosecco

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, CONEGLIANO E VALDOBBIADENE, PEDEMONTANA CENTRALE, PIANURA OCCIDENTALE, PIANURA ORIENTALE, TERRE DEL SOAVE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Vo', Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di Vazzola, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Polo di Piave, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Rovolon, Comune di Refrontolo, Comune di Pramaggiore, Comune di Portogruaro, Comune di Ponte di Piave, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Ormelle, Comune di Montebelluna, Comune di Miane, Comune di Mareno di Piave, Comune di Lonigo, Comune di Gorgo al Monticano, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Farra di Soligo, Comune di Conegliano, Comune di Cona, Comune di Cinto Euganeo, Comune di Brentino Belluno, Comune di Breganze, Comune di Bardolino, Comune di Baone, Comune di Asolo, Comune di Arquà Petrarca, Comune di Annone Veneto

Enti Interessati
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Doc prosecco

Colli Trevigiani

Colli Trevigiani

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: CONEGLIANO E VALDOBBIADENE, PEDEMONTANA CENTRALE
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Refrontolo, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Montebelluna, Comune di Miane, Comune di Farra di Soligo, Comune di Conegliano, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Asolo

Enti Interessati
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Colli trevigiani

Conegliano Valdobbiadene -Prosecco

Conegliano Valdobbiadene -Prosecco

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: CONEGLIANO E VALDOBBIADENE
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Vidor, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Refrontolo, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Miane, Comune di Farra di Soligo, Comune di Conegliano, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Vittorio Veneto

Enti Interessati
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Docg conegliano valdobbiadene prosecco

Marca Trevigiana

Marca Trevigiana

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: CONEGLIANO E VALDOBBIADENE, PEDEMONTANA CENTRALE, PIANURA ORIENTALE
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di Vazzola, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Polo di Piave, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Refrontolo, Comune di Ponte di Piave, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Ormelle, Comune di Montebelluna, Comune di Miane, Comune di Mareno di Piave, Comune di Gorgo al Monticano, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Farra di Soligo, Comune di Conegliano, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Asolo

Enti Interessati
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Marca trevigiana

Colli di Conegliano

Colli di Conegliano

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: CONEGLIANO E VALDOBBIADENE
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Refrontolo, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Miane, Comune di Farra di Soligo, Comune di Conegliano, Comune di Cison di Valmarino

Enti Interessati
mostra/nascondi

Docg colli di conegliano

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