Comune di Carema

  • Telefono: 0125 811168
  • Fax: 0125 811102
  • Sitoweb: Carema
  • Sede Amministrativa
    Piazza della Chiesa 2 10010 Carema (Torino)

Origine del nome

Il toponimo deriverebbe dal latino quadragesimum lapidem ab Augusta Praetoria, ovvero a quaranta miglia romane da Aosta, diventato per successive deformazioni quadragesima o quaresima, poi quaresme, caresme e infine Carème. Un'altra versione fa riferimento a Cameram, cioè "dogana": pare sicuro, infatti, che qui si versasse un pedaggio del 2,5% sul valore delle merci in transito dalle Gallie all'Italia.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 792
  • Altitudine: 349
  • Superficie: 10.26
  • Santo Patrono: San Martino
  • Codice ISTAT: 1057
  • Codice Catastale: B762
  • Prefisso: 125
  • PEC: comune.carema@pec.comune.carema.to.it
  • Zona Sismica: 4
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2726
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Giovanni Aldighieri


Storia

Ultimo paese del Canavese verso nord, Carema è situato in un'area storicamente di confine; tra Italia e Gallia in epoca romana, tra regno d'Italia e borgognone nel Medioevo, tra Piemonte e Valle d'Aosta in epoca recente. Di origine romana, la sua nascita è legata all'importante Via delle Gallie. Il borgo romano era anche mansiones, ovvero sede di una guarnigione militare, e sito minerario con una piccola miniera di rame e un magazzino appartenenti a Caio Sallustio Crispo, nipote dello storico Sallustio. In epoca medioevale Carema fu assegnato con diploma imperiale al Vescovo d'Ivrea, che investì del feudo gli Ugoni da Brescia, signori anche del castello di Castruzzone (Castrum Ugonis): essi fondarono il loro potere sul diritto all'esazione del pedaggio, distinguendosi però per le spoliazioni e le vessazioni. Nel 1171 i marchesi del Monferrato riuscirono ad estendervi la loro influenza e ad amministrare il diritto di pedaggio, nonostante l'opposizione del vescovo eporiedese. Nel 1313 i Savoia ampliarono il loro controllo su Ivrea e parte del Canavese; nel 1357 Amedeo VI ricevette in feudo perpetuo dal Vescovo di Ivrea le terre e i castelli della Valle Dora Baltea, tra cui Carema e Castruzzone. Da questo momento la storia di Carema è legata ai Savoia, che nel corso dei secoli ne cedettero la proprietà a famiglie nobili locali (i De Jordanis di Montalto, i Vallesa, i Conti di Challant) fino al 1797, quando Carlo Emanuele IV abolì i diritti feudali. I Savoia incorporarono il territorio nel ducato di Aosta per poi reinglobarlo di nuovo, nella seconda metà del cinquecento, nel canavese. Il fascismo lo reinserirà nella provincia d'Aosta; Carema è tornato al Piemonte con la Repubblica. (fonte: www.comune.carema.to.it)

Feste

Tra gli eventi: Fiera di Primavera (aprile), Festa del'Uva e del Vino di Carema con Corsa dei vigneti e "Andar per Cantine Antiche" (settembre).

Informazioni Turistiche

Nella conca morenica, segnata da una imponente serie di terrazzamenti strappati alla montagna e coltivati a vite, si erge il vecchio borgo di origine medievale. I pergolati sorretti, per ampia parte, dalle tipiche colonne di pietra e mattoni, imbiancate con la calce, denominate in lingua piemontese tupiun, costituiscono l'aspetto più caratteristico del paesaggio. Vi si produce un vino di grande sostanza e tradizione denominato appunto Carema. Lungo le viuzze e sulle minuscole piazze si trovano diverse fontane in pietra. La più caratteristica è quella di via Basilia, fatta costruire dai conti Challant-Madruzzo in omaggio ai Duchi di Savoia nel 1571: la stele in granito posta in punta alla vasca è ornata con stemmi araldici dei Savoia e dei Re di Francia. Tra le vestigia di sapore altomedievale va ricordata, all’angolo con via Bottero, la Grand Maison, o Gran Masun, una "casaforte" che doveva avere in origine funzioni difensive. Sulle sue robuste pareti in pietra si aprono piccole finestre con inferriate, incorniciate da rustici architravi e piedritti; si notano sulla facciata resti di stemmi araldici. Con funzione difensiva anche la Torre degli Ugoni. Segna da lontano il profilo del paesaggio la torre campanaria, alta 60 metri, costruita tra il 1760 ed il 1769. Agli estremi della conca che fa da sfondo al paese sono poste, quasi in funzione di sentinelle, due edifici votivi cari alla devozione popolare: sulla sinistra la piccola cappella di Siei, e sulla destra, sopra uno spuntone di roccia, la seicentesca cappella di San Rocco. Sopra uno sperone roccioso in frazione Airale si abbarbicano ancora i ruderi del Castello di Castruzzone, castello che nel 1357 Amedeo VI ricevette come feudo perpetuo dal Vescovo di Ivrea, insieme a Carema. Si può conoscere il territorio di Carema attraverso "Il sentiero dei vigneti" che accompagna il visitatore alla scoperta dei suoi tesori nascosti e del suo patrimonio vitivinicolo. Il percorso consiste in un itinerario ad anello, con una lunghezza complessiva di 4 km ed un dislivello in salita di 100 m, che permette di visitare in tutti i periodi dell'anno le principali e più importanti emergenze del paese. Il sentiero introduce tra i caratteristici muretti in pietra e tra i terrazzamenti arroccati, caratterizzati dai "pilun" di pietra che sorreggono le pergole su cui appoggiano le vigne di nebbiolo, il vitigno della denominazione. Sono forme di "architettura" rurale uniche nel loro genere che già gli antichi romani utilizzavano per la coltivazione della vite. Hanno una doppia funzione: sorreggere le pergole e restituire di notte il calore del sole assorbito durante il giorno. Il comune è inoltre attraversato dalla Via Francigena con un percorso segnalato. Da non perdere le antiche cantine (crote) e le escursioni nei dintorni.

Denominazioni collegate

Canavese

Canavese

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: CANAVESE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Carema, Comune di Caluso, Comune di Agliè

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc canavese

Carema

Carema

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: CANAVESE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Carema

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc carema

Piemonte

Piemonte

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: ALTO MONFERRATO, TERRE DEL GAVI E TERRE DEL MOSCATO, BASSO MONFERRATO E COLLINE TORINESI, CANAVESE, COLLINE NOVARESI, LANGHE E ROERO, TORTONESE, PINEROLESE E VAL DI SUSA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Villa del Bosco, Comune di Vigliano Biellese, Comune di Verduno, Comune di Treiso, Comune di Suno, Comune di Strevi, Comune di Sizzano, Comune di Romagnano Sesia, Comune di Rocchetta Tanaro, Comune di Roasio, Comune di Quaranti, Comune di Ovada, Comune di Novi Ligure, Comune di Nizza Monferrato, Comune di Neviglie, Comune di Monteu Roero, Comune di Montelupo Albese, Comune di Montegrosso d'Asti, Comune di Monleale, Comune di Moncalvo, Comune di Mombaruzzo, Comune di Moasca, Comune di Mezzomerico, Comune di Maggiora, Comune di La Morra, Comune di Isola d'Asti, Comune di Guarene, Comune di Ghemme, Comune di Gavi, Comune di Gattinara, Comune di Fara Novarese, Comune di Dogliani, Comune di Costigliole d'Asti, Comune di Cocconato, Comune di Castelletto d'Orba, Comune di Castagnole delle Lanze, Comune di Carema, Comune di Canelli, Comune di Caluso, Comune di Calamandrana, Comune di Brusnengo, Comune di Briona, Comune di Bogogno, Comune di Boca, Comune di Barolo, Comune di Barbaresco, Comune di Asti, Comune di Alice Bel Colle, Comune di Albugnano, Comune di Alba, Comune di Agliano Terme, Comune di Serralunga d'Alba

Enti Interessati
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Doc piemont

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