Comune di Camino al Tagliamento

  • Telefono: 0432919000
  • Fax: 0432919605
  • Sitoweb: Camino al Tagliamento
  • Socio dall'anno: 2012
  • Sede Amministrativa
    Via Roma 2 33030 Camino al Tagliamento (Udine)

Origine del nome

Il toponimo, dal latino "caminus", trae origine dalla presenza di numerose fornaci attive nella zona fino al XVIII secolo.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 1629
  • Altitudine: 34
  • Superficie: 22,32
  • Santo Patrono: San Valentino
  • Codice ISTAT: 030015
  • Codice Catastale: B483
  • Prefisso: 0432
  • PEC: comune.caminoaltagliamento@certgov.fvg.it
  • Zona Sismica: 3
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2365
  • Densita: 72,99
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Nicola Locatelli


Storia

 

Il primo documento ufficiale della storia del paese che comprova la presenza di Camino risale al 1186 e ne testimonia il governo da parte dell'Abbazia di Sesto al Reghena per conto dei Patriarchi di Aquileia. Attorno al 1300 il feudo passò sotto il dominio di Valvasone e successivamente dei signori di Codroipo. Durante il Regno d'Italia venne costituito il comune, poi soppresso e aggregato a quello di Codroipo nel periodo tra il 1928 e la guerra, ritornando infine autonomo nel 1947. Camino è particolarmente nota per la sua antica tradizione di maestri organari, riconosciuta a livello internazionale. 

Feste

A Camino si svolgono, puntuali negli anni, feste e manifestazioni all’aperto che animano i borghi e le vie del centro, e che sono tradizionale occasione di incontro per la comunità, con spettacoli, rappresentazioni e prelibatezze eno-gastronomiche.

Informazioni Turistiche

L'edificio di più antica origine è la chiesa matrice di S. Maria di Pieve di Rosa, già nominata nel XIII secolo, l'attuale costruzione risale alla metà del XV secolo. Delle pale d'altare, quella raffigurante la Trinità con le Anime purganti ed il ritratto del pievano Flagotti (cui si devono le più importanti modifiche dell'edificio) va attribuita a Pietro Petrei, pittore e parroco di Moruzzo (1684), mentre l'altra con S. Antonio con Gesù Bambino e S. Rosa è opera prima del venzonese Lucilio Candido (1676). Ad un altro venzonese, Francesco Zamolo, spettano gli affreschi con Evangelisti (1719), che riflettono un tempo motivi tratti dal Ludovico Dorigny e dal Quaglio, nel coro della piccola Chiesa di Gorizzo.

La Chiesa arcipretale di Ognissanti nel capoluogo di Camino costruita in stile neoromanico, su progetto di Pietro Zanini, nel 1927. Le decorazioni, opera del pittore e restauratore Tiburzio Donadon (1933-1937), formano una commistione di stili gotico-bizantini dai richiami medievali. . Nella Cappella della Madonna ha trovato posto l'altare settecentesco della precedente parrocchiale, costruito intorno al 1773 da Giambattista Pariotti e fratelli. Dell'antica parrocchiale rimangono anche la fonte battesimale (1507), i resti di un portale con teste di putti di Giovanni Antonio Pilacorte (inizio XVI secolo), il lapicida lombardo al quale si attribuiscono anche i bassorilievi (Madonna con Bambino e Santi) della Glisiute.

Opere del Cinquecento nella Chiesetta di Straccis (Madonna con Bambino, scultura lignea di Bartolomeo dall'Occhio, 1506), nella Chiesetta di Glaunicco (trittico in pietra di Carlo da Carona, ca. 1530), nella Parrocchiale di Bugnins (pala d'altare raffigurante la Madonna con Bambino e i Ss. Pietro e Lorenzo di Pomponio Amalteo, ca. 1532) e nella Parrocchiale di San Vidotto (tela raffigurante la Madonna con Bambino e Santi attribuita a Giuseppe Moretto di S. Vito, fine secolo XVI). Nella stessa chiesa si trova anche l'altare maggiore, realizzato da Giuseppe Mattiussi intorno al 1784, slanciato e con cimasa rococò riccamente decorata con volute e figure di Santi: presenta nella mensa un bel bassorilievo raffigurante la Cena di Emmaus. Le statue dei Ss. Vito e Modesto, in legno laccato di bianco, sono dovute allo scultore pordenonese Antonio Marsure, 1844. Da ultimo, una statua lignea dipinta e dorata, raffigurante S. Antonio abate, del secolo XV: per gusto e proporzione si eleva di gran lunga sulla maggior parte della produzione friulana tardo gotica.

Il Borc dai Siors, nucleo edilizio che si sviluppa lungo via Tagliamento, costituito da edifici nobiliari sobri ed eleganti, con i relativi annessi rustici, quali:

  • Villa Savorgnan-Minciotti (XVI sec.)
  • Villa Giavedoni (XIX sec.)
  • Villa Stroili (XIX sec.)

Mulino di Glaunicco, goliardico scenario citato da Ippolito Nievo nella novella "Il Varmo". L'opificio continuò a macinare fino al 1967, e nel 1961 all'interno del Mulino vennero girate alcune scene del film Gli ultimi di David Maria Turoldo. Nel 1968 il Mulino subì un incendio, riportando gravi danneggiamenti, per poi essere recuperato e adattato a struttura ristorativa.

Villa Colloredo-Mels (oggi villa Mainardi) nella frazione di Gorizzo. Risalente al secolo XVI, di proprietà della nobile casata friulana dei Colloredo. Fu luogo di ritiro poetico di Ermes di Colloredo, che qui morì il 21 settembre 1692, e successivamente di Ippolito Nievo. Nel 2012 la villa fu scelta da Giuseppe Tornatore come set del film La migliore offerta.

Altri palazzi signorili: il seicentesco Palazzo Luccardi nel borgo di Straccis.

Denominazioni collegate

Friuli-Grave

Friuli-Grave

Regione di riferimento: Friuli Venezia Giulia
Enoregione: GRAVE DEL FRIULI, PIANURA FRIULANA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Trivignano Udinese, Comune di San Giovanni al Natisone, Comune di San Giorgio della Richinvelda, Comune di Premariacco, Comune di Manzano, Comune di Corno di Rosazzo, Comune di Cividale del Friuli, Comune di Chiopris Viscone, Comune di Casarsa della Delizia, Comune di Camino al Tagliamento, Comune di Buttrio, Comune di Bertiolo

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc friuli grave

delle Venezie

delle Venezie

Regione di riferimento: Friuli Venezia Giulia
Enoregione: CARSO TRIESTINO, COLLI ORIENTALI FRIULANI, GRAVE DEL FRIULI, PIANURA FRIULANA,
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Valdobbiadene, Comune di Torreano, Comune di San Giovanni al Natisone, Comune di San Giorgio della Richinvelda, Comune di San Floriano del Collio, Comune di Prepotto, Comune di Premariacco, Comune di Nimis, Comune di Manzano, Comune di Latisana, Comune di Gorizia, Comune di Duino Aurisina, Comune di Dolegna del Collio, Comune di Corno di Rosazzo, Comune di Cormons, Comune di Cividale del Friuli, Comune di Chiopris Viscone, Comune di Casarsa della Delizia, Comune di Capriva del Friuli, Comune di Camino al Tagliamento, Comune di Buttrio, Comune di Besenello, Comune di Bertiolo

Enti Interessati
mostra/nascondi

Delle venezie

Venezia Giulia

Venezia Giulia

Regione di riferimento: Friuli Venezia Giulia
Enoregione: CARSO TRIESTINO, COLLI ORIENTALI FRIULANI, GRAVE DEL FRIULI, PIANURA FRIULANA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Trivignano Udinese, Comune di Torreano, Comune di San Giovanni al Natisone, Comune di San Giorgio della Richinvelda, Comune di San Floriano del Collio, Comune di Prepotto, Comune di Premariacco, Comune di Nimis, Comune di Manzano, Comune di Latisana, Comune di Gorizia, Comune di Duino Aurisina, Comune di Dolegna del Collio, Comune di Corno di Rosazzo, Comune di Cormons, Comune di Cividale del Friuli, Comune di Chiopris Viscone, Comune di Casarsa della Delizia, Comune di Capriva del Friuli, Comune di Camino al Tagliamento, Comune di Buttrio, Comune di Bertiolo, Comune di Aquileia

Enti Interessati
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