Comune di Breganze

  • Telefono: 0445 869300
  • Fax: 0445 869301
  • Sitoweb: Breganze
  • Sede Amministrativa
    Piazza G. Mazzini 49 36042 Breganze (Vicenza)

Origine del nome

Il toponimo ha origini incerte. Per alcuni deriverebbe dall'antroponimo Brigantia, un nome di persona gallico; per altri potrebbe derivare dal celtico brigant cioè eminente, elevato; per altri l'etimologia potrebbe essere affine a quella di Bressanvido e cioè derivare da praedium Cantii, podere di Cantius, secondo la leggenda un veterano di C. Mario. (fonte: it.wikipedia.org)

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 8725
  • Altitudine: 110
  • Superficie: 21.76
  • Santo Patrono: Madonna di Monte Berico
  • Codice ISTAT: 24014
  • Codice Catastale: B132
  • Prefisso: 445
  • PEC: breganze.vi@cert.ip-veneto.net
  • Zona Sismica: 3
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2369
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Piera Campana


Storia

La terra veneta è segnata come nessun’altra in Italia dalla presenza di ville signorili le quali, assieme alle chiese, costituiscono i tratti essenziali di numerosi centri. Breganze ne è un esempio evidente: da qualsiasi parte la si raggiunga viene preannunciata dalle folte macchie dei parchi che circondano le ville padronali poggiate su bellissimi colli, tra i quali si staglia e svetta l’elegante sagoma del campanile. Più nascoste, ma con una presenza rilevante, una rete di piccoli edifici medioevali, le torri colombare. Il tutto fa di Breganze un ambiente singolare per peculiarità paesaggistiche e architettoniche, oltre che produttive per la rinomanza raggiunta nell’ultimo secolo dai suoi prodotti agricoli e manifatturieri. Breganze è situata tra collina e piano lungo la pedemontana, zona certamente abitata già in epoca romana e percorsa dalla “Pista dei Veneti”. I romani diedero alla pianura un’organizzazione territoriale a “centuriazioni”, sulle quali si svilupparono centri e percorsi di collegamento. Non si hanno comunque notizie documentarie sul paese fino al 983, quando “in Bragancio” furono donati dei terreni ai monaci benedettini da parte del Vescovo di Vicenza. Probabilmente allora Breganze era uno dei pagus, nuclei di impostazione romana che intorno al 1000 vennero soppiantati dalle pievi cristiane. Secondo il Maccà la pieve originaria del paese era dedicata a S. Martino e “stava per un tiro di saetta dal colle sopra cui esisteva il castello” in un luogo oggi difficilmente definibile. Il XII e il XIII secolo videro Breganze rivestire un ruolo importante per la presenza della famiglia feudataria dei Poncio, che possedevano la zona centrale pedemontana e numerosi centri della media e alta valle dell’Astico. Questa fase si concluse per lo scontro con gli Ezzelini. Nel 1227 Alberico da Romano conquistò e distrusse la rocca di Valeriano conte di Breganze, sul colle di S. Lucia; prima del 1250 i Poncio vennero sconfitti, espropriati dei beni e molto probabilmente uccisi ad opera di Ezzelino III il quale comunque risparmiò Naimerio Poncio, che sposò Cunizza da Romano, sorella del tiranno.
Dal Codice Eceliniano (1250) si possono dedurre le ripartizioni del territorio nella prima metà del XIII secolo: tutte le proprietà citate erano localizzate nella zona collinare, segno che la pianura era ancora disabitata e periodicamente invasa dalle acque dei torrenti. Le colline viceversa costituivano un rifugio più sicuro, fin dai tempi delle scorrerie degli Ungheri (900 - 950): così il nucleo principale del paese stava sul dominante colle di S. Lucia ed era provvisto di chiesa, fortificazioni ed abitazioni. Altri antichi insediamenti stavano probabilmente sui colli di Riva e S. Stefano. E’ probabile che, in seguito alla distruzione della rocca sul colle, si sia dato avvio ad un nucleo abitato verso la pianura, nei pressi dell’attuale centro, e che si sia edificata la dimora fortificata del Torrione. Scomparsi gli Ezzelini, i territori passarono sotto il controllo di Vicenza, ma vennero poi contesi tra i Carraresi di Padova e gli Scaligeri di Verona; il paese dovette subire le conseguenze di tali conflitti, fino al saccheggio patito per due volte (1312 e 1314) ad opera dei padovani, che portò alla completa rovina dell’insediamento sul colle, che venne allora abbandonato. Sotto i vincitori Scaligeri, mentre a Marostica si erigevano castello e mura, Breganze comincia a svilupparsi ai piedi dei colli. Nel 1384 il vicentino passa sotto il controllo dei Visconti di Milano, fino alla morte di Gian Galeazzo dopo la quale, nel 1404, i comuni veneti e Breganze aderirono con plebiscito alla Repubblica di Venezia. Si aprì allora un periodo di stabilità e di relativa tranquillità, interrotto però dagli eventi della Guerra di Cambrai, mossa da Papa Giulio II contro Venezia: nel 1509 4.000 cavalieri di Massimiliano d’Asburgo diretti a Padova vennero respinti sugli spalti del torrente Chiavon Bianco dai breganzesi, che evitarono così le rovine già provate da altri centri vicini. Fra il ‘300 e il ‘400 i presidi di difesa dell’abitato erano attestati sui due piccoli colli sui quali sorgevano il Torrione e la Tor Bissara. Le numerose torri colombare furono invece edificate solo dopo la metà del ‘400, in periodo veneziano, ed erano edifici con ruolo di rappresentanza delle grandi famiglie proprietarie, delle quali illustravano l’importanza con la loro mole, la loro dislocazione, le loro insegne. Secondo il Dalle Nogare, che nel suo libro ne localizza e descrive ben 16, esse avevano origini più antiche e compiti difensivi, poi cessati con l’adesione a Venezia; la tesi è difficilmente sostenibile, come nota anche il Rigon nel suo specifico studio. Verso la fine del Duecento, il territorio di Breganze era diviso in quattro zone o colmelli: Fara, Perlena, Castelletto e Riva; essi si trasformarono poi in comuni e, dal 1560, quando Fara divenne autonoma, il territorio si delimitò grossomodo sui confini attuali con tre comuni componenti: Riva, Castelletto e Porciglia, che avevano sede rispettivamente nella chiesetta di S. Stefano, in un locale non definito, e nel capitello della Vegra, luoghi nei quali si convocavano le adunanze dei capifamiglia. Scomparsi i Poncio, i territori andarono alle prime famiglie possidenti, come i Monte, che nel ‘500 dettero due arcipreti al paese e che abitavano Cà 6 Ostile, proprietari di 667 campi, o come i Pagello, che nei loro 500 campi avevano case, mulini e la superstite colombara affrescata. C’erano poi la potente famiglia dei Bissari, con la loro forte torre cintata, i Mascarello, i Sesso e i vicentini Chiericati. Si bonificarono le pianure, si scavarono le rogge, lungo le quali vennero attivati vari mulini da grano e per botteghe artigiane. Nel 1519 Breganze passò dalla giurisdizione del quartiere S. Stefano di Vicenza alla Podesteria di Marostica. La presenza veneziana dispose ordine nel territorio, disciplinandone l’uso tramite due istituzioni principali: il Magistrato delle Acque e il Magistrato dei Beni Inculti. La chiesa assunse un ruolo di notevole importanza, confermandosi anche perno della vita civile: dopo il Concilio di Trento (1563) essa divenne anche riferimento per la tenuta dei registri anagrafici della popolazione. Chiesa, piazza e campanile si impongono come centro urbanistico del paese; a Breganze la parrocchiale era, già alla fine del ‘200, la chiesa di S. Maria, che ospitava la tomba dei Pagello. Nel ‘600, completate le opere di bonifica avviate due secoli prima, lo sfruttamento dei terreni era ormai soddisfacente. Si costruirono complessi rurali (come il Maglio) e residenze signorili di notevole valore architettonico, che conferirono una nuova fisionomia all’abitato. Nuovi proprietari sono i Piovene, i Brogliati, i Monza, i Diedo. In centro tra il ‘500 e il ‘600 si eressero una serie di edifici lungo via Pieve, ad opera del Chiericati, dei Carli, dei Brogliati e dei Saccardi. Breganze si afferma in quest’epoca come terra di ottimi vini: Vespajolo, Groppello e Pomello furono magnificati da vari visitatori, assieme all’olio e ai frutti di vario tipo ed in grande abbondanza. Motivi, questi, che fecero da subito Breganze un territorio conteso e una zona generosa per la prebenda:” Breganze dal buon vin, dal ricco prete”, scriveva nel 1600 il Dottori. Nel 1697, con la costruzione di un oratorio per disposizione di Giovanni Brogliati, il borgo di Maragnole segnò una prima tappa sulla strada del riscatto da semplice area di sfruttamento agricolo. L’orgogliosaidentità del paese dovrà comunque attendere finoal 1957, dopo lunghe contese, per essere riconosciuta come parrocchia autonoma. Nel 1797, con il Trattato di Campoformio, si dissolse la Repubblica Veneta: Napoleone cedette laregione all’Austria, appartenenza poi confermatadal Congresso di Vienna nel 1815. Si avvia unaprogressiva forte crisi nelle campagne; il patriziato veneto, proprietario della quasi totalità dei terreni, li conduceva in maniera semifeudale, gettando nella miseria la classe contadina. Il 5 agosto 1809 i tre comuni di Riva, Castelletto e Porciglia decisero l’unificazione in un unico comune con il nome di Breganze: le tre teste raffigurate nell’attuale stemma comunale rappresentano appunto le sue tre antiche contrade. L’11 marzo 1838 il vecchio campanile crollò sulla chiesa. La parrocchiale venne riedificata in due anni, mentre l’imponente progetto Diedo per la torre campanaria arriverà a compimento solo dopo 55 anni. Nel 1834 Giacomo Brogliati con testamento lasciò al comune proprietà e rendimento a favore dei poveri ed infermi del paese. Ciò provocò un marcato afflusso di miserabili, attratti dal sussidio in tempi di crisi nera nei campi. Nel 1899 questo lascito venne fuso con il testamento di Gerolamo Contro e fu istituito un ospedale, integrato da un ospizio. Con il 1866 si ebbe il passaggio dal veneto al Regno d’Italia e dal 1871 iniziò il regolare funzionamento dell’anagrafe comunale. Si potenziarono le vie di collegamento: nella seconda metà del secolo venne costruito un ponte sull’Astico, si realizzò il collegamento con Lusiana e l’Altopiano e si rimodellò la salita della Gasparona. (fonte: www.comune.breganze.vi.it)

Feste

  • Prima del Torcolato - Gennaio
  • Festeggiamenti di S. Valentino - Mirabella - Gennaio
  • Ciacolando per Breganze - Maggio
  • Festival/sagra del Vino - Maggio
  • Vespaiolona - Giugno
  • Anguriara Breganze - Fine Giugno/Luglio
  • Sagra del pesce - Maragnole - Luglio
  • Festa della birra - Maragnole - Settembre
  • Fiera di San Martino - Novembre
  • Calici di Stelle - Luglio/Agosto

Informazioni Turistiche

Breganze è famosa per la produzione dell'omonimo vino di ottima qualità. Le cantine della zona sono conosciute per la produzione di vini pregiati, frutto di una tradizione molto sentita nel luogo: tra essi spicca il Torcolato, dalla spremitura in gennaio di uve passite.

Denominazioni collegati

Prosecco

Prosecco

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, CONEGLIANO E VALDOBBIADENE, PEDEMONTANA CENTRALE, PIANURA OCCIDENTALE, PIANURA ORIENTALE, TERRE DEL SOAVE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Vo', Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di Vazzola, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Polo di Piave, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Rovolon, Comune di Refrontolo, Comune di Pramaggiore, Comune di Portogruaro, Comune di Ponte di Piave, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Ormelle, Comune di Montebelluna, Comune di Miane, Comune di Mareno di Piave, Comune di Lonigo, Comune di Gorgo al Monticano, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Farra di Soligo, Comune di Conegliano, Comune di Cona, Comune di Cinto Euganeo, Comune di Brentino Belluno, Comune di Breganze, Comune di Bardolino, Comune di Baone, Comune di Bagnoli di Sopra, Comune di Asolo, Comune di Arquà Petrarca, Comune di Annone Veneto

Enti Interessati
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Doc prosecco

Vicenza

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, PEDEMONTANA CENTRALE, PIANURA OCCIDENTALE, TERRE DEL SOAVE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Lonigo, Comune di Breganze

Enti Interessati
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Doc vicenza

Colli Berici

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, PEDEMONTANA CENTRALE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Lonigo, Comune di Breganze

Enti Interessati
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Doc colli berici

Vigneti della Serenissima o Serenissima

Vigneti della Serenissima o Serenissima

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, GARDA VENETO, PEDEMONTANA CENTRALE, TERRE DEL SOAVE, VALPOLICELLA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Vo', Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di Vazzola, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Polo di Piave, Comune di San Pietro in Cariano, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Rovolon, Comune di Roncà, Comune di Refrontolo, Comune di Ponte di Piave, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Ormelle, Comune di Negrar, Comune di Monteforte d'Alpone, Comune di Montebelluna, Comune di Miane, Comune di Mezzane di Sotto, Comune di Mareno di Piave, Comune di Marano di Valpolicella, Comune di Lonigo, Comune di Lazise, Comune di Illasi, Comune di Gorgo al Monticano, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Farra di Soligo, Comune di Dolcè, Comune di Conegliano, Comune di Colognola ai Colli, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Brentino Belluno, Comune di Breganze, Comune di Bardolino, Comune di Baone, Comune di Bagnoli di Sopra, Comune di Asolo, Comune di Arquà Petrarca

Enti Interessati
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Doc vigneti della serenissima o serenissima

Veneto

Veneto

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, CONEGLIANO E VALDOBBIADENE, GARDA VENETO, PEDEMONTANA CENTRALE, PIANURA OCCIDENTALE, PIANURA ORIENTALE, TERRE DEL SOAVE, VALPOLICELLA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Vo', Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di Vazzola, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Polo di Piave, Comune di San Pietro in Cariano, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Rovolon, Comune di Roncà, Comune di Refrontolo, Comune di Pramaggiore, Comune di Portogruaro, Comune di Ponte di Piave, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Ormelle, Comune di Negrar, Comune di Monteforte d'Alpone, Comune di Montebelluna, Comune di Miane, Comune di Mezzane di Sotto, Comune di Mareno di Piave, Comune di Marano di Valpolicella, Comune di Lonigo, Comune di Lazise, Comune di Illasi, Comune di Gorgo al Monticano, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Farra di Soligo, Comune di Dolcè, Comune di Conegliano, Comune di Cona, Comune di Colognola ai Colli, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Cinto Euganeo, Comune di Brentino Belluno, Comune di Breganze, Comune di Bardolino, Comune di Baone, Comune di Bagnoli di Sopra, Comune di Asolo, Comune di Arquà Petrarca, Comune di Annone Veneto

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Veneto

Breganze

Breganze

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: PEDEMONTANA CENTRALE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Breganze

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Doc breganze

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