Comune di Boca

  • Telefono: 0322 87129
  • Fax: 0322 870096
  • Sitoweb: Boca
  • Sede Amministrativa
    Via Unità Italia 1 28010 Boca (Novara)

Origine del nome

Il nome viene dal lat. bucca, forse nel significato di sorgente o con riferimento al torrente Strona.

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 1234
  • Altitudine: 389
  • Superficie: 9.61
  • Santo Patrono: San Gaudenzio
  • Codice ISTAT: 3019
  • Codice Catastale: A911
  • Prefisso: 322
  • PEC: amministrazione_boca@pec.it
  • Zona Sismica: 4
  • Zona Climatica: E
  • Gradi Giorno: 2810
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Pierangelo Puricelli


Storia

I primi abitanti della zona furono i Liguri. Ad essi subentrarono, nel V secolo a.C., i Celti, quindi le legioni romane che sterminarono i Cimbri che erano calati nelle valli alpine. La decadenza dell'Impero Romano d'Occidente e le invasioni barbariche cancellarono tutti gli sforzi dei colonizzatori romani. Una relativa tranquillità ritornò attorno al 600 d.C. con l'avvento dei Longobardi che, divenuti padroni indiscussi dell'Italia Settentrionale, si proposero di riportare il lavoro nelle campagne rimaste per molto tempo incolte. I territori furono alle dipendenze dei Conti di Biandrate che nel 1217 li cedettero ai Vercellesi, i quali li concessero poi in feudo ai Signori Gozzo, Ottone e Corrado di Biandrate. All'inizio del XVI secolo passò ad Anchise Visconti d'Aragona. Poi per tutto il XVI secolo e oltre la metà del XVII, con diploma del gennaio 1697, passò al Marchese Ferdinando Rovida e a questa famiglia rimase per tutto il restante periodo dell’epoca feudale, tanto che sullo stemma adottato dal Comune figurano tre ruote, emblema del casato. Boca subì in seguito la dominazione spagnola ed austriaca, per poi passare alla casa Savoia, salvo per la breve parentesi della conquista napoleonica.

Feste

  • Tra maggio e giugno di ogni anno "Mostra del vino Boca D.O.C. e vino locale", con degustazione di vino Boca D.O.C., prodotto nella zona omonima.
  • A dicembre il comune organizza dal 2004 il Mercatino di Natale. Negli ultimi anni c'è l'8 dicembre.

 Giostra delle Botti 

Dal 2007 si corre la "Giostra delle Botti", una gara tra le quattro Contrade del paese (S.Gaudenzio - S.Grato - Madonna della neve - S.Rocco). Si corre nel centro storico, su un percorso a forma di 8 dove partendo dallo stesso punto ma in diriezioni diverse, due per volta, le contrade si fronteggiano fino ad arrivare sull'arrivo dove da direzioni opposte corrono verso il traguardo. Da qui il nome di Giostra, che ricorda le Giostre delle quintane medievali. Si corre con botti tonneau da 550 litri. La stessa corsa si è svolta anche a settembre 2008 in occasione della "Festa dell'uva" alla sua 9 edizione, ripresa nel 2008 dopo circa 78 anni di fermo. La päza (lo straccio) è un drappo dipinto e viene assegnato ai vincitori.

Informazioni Turistiche

Nei primi giorni di settembre del 1900 l'allora Patriarca di Venezia, Cardinale Giuseppe Sarto, accompagnato dal Vescovo di Novara, Monsignore Eduardo Pulciano, con il suo segretario Don Maurizio Fossati, venuto in carrozza a visitare il Santuario di Boca, si fermò al ritorno nella casa parrocchiale dove il giovane Parroco Don Michele Merlino, contento degli elogi del Cardinale che si era stupito di trovare un'opera così grandiosa in zona tanto povera, aprì per gli ospiti alcune bottiglie di vino che teneva per le grandi occasioni. Monsignor Pulciano, dopo il primo assaggio, disse soddisfatto: "Eminenza, questo è veramente vino da Cardinali", ma seguì subito la risposta del Patriarca: "Eccellenza, mi perdoni, ma io non sono del suo parere, questo non è vino da Cardinali, ma vino da Papi". La sua frase scherzosa fu profetica perché il 4 agosto 1903 egli fu nominato Papa, con il nome di Pio X. Monsignore Pulciano, trasferito a Genova, morì giovanissimo e il suo segretario Don Fossati, divenuto Arcivescovo di Torino, nelle sue visite al Santuario di Boca raccontava spesso e volentieri l'aneddoto. Del resto qui la tradizione vitivinicola è millenaria e già 20 secoli or sono, Plinio il Vecchio scriveva delle viti che ricoprivano queste colline. Gli abitanti di Boca e dintorni, prima della seconda guerra mondiale, erano quasi esclusivamente contadini dediti per lo più alla coltivazione della vite. Il sorgere in paese di qualche piccola industria mineraria per l’estrazione di argilla, la maggiore comodità dei mezzi di trasporto e le nuove opportunità offerte dal dopoguerra spinsero molti giovani ad abbandonare l'agricoltura; molti espatriarono in Francia, Svizzera e in America, lasciando agli anziani rimasti la cura della terra. Fino a quel periodo la coltivazione della vite era l’attività prevalente e tutte le colline erano quasi completamente disegnate dai vigneti; lo sviluppo industriale, il lavoro meno faticoso e più remunerativo delle fabbriche attrasse i giovani e anche i vigneti furono abbandonati. Il bosco prese il sopravvento, cambiando anche il microclima che si era instaurato nella zona collinare. Da alcuni anni a questa parte registra un notevole ritorno alla viticoltura da parte di giovani imprenditori che hanno specializzato il territorio con nuovi e più razionali impianti. I vigneti sono ora presenti prevalentemente nella zona di Montalbano, delle Piane, lungo la strada provinciale della Traversagna (Boca - Grignasco) inseriti nel Parco del Monte Fenera.

Denominazioni collegati

Boca

Boca

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: COLLINE NOVARESI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Maggiora, Comune di Boca

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc boca

Colline Novaresi

Colline Novaresi

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: COLLINE NOVARESI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Suno, Comune di Sizzano, Comune di Romagnano Sesia, Comune di Mezzomerico, Comune di Maggiora, Comune di Ghemme, Comune di Fara Novarese, Comune di Briona, Comune di Bogogno, Comune di Boca

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc colline novaresi

Piemonte

Piemonte

Regione di riferimento: Piemonte
Enoregione: ALTO MONFERRATO, TERRE DEL GAVI E TERRE DEL MOSCATO, BASSO MONFERRATO E COLLINE TORINESI, CANAVESE, COLLINE NOVARESI, LANGHE E ROERO, TORTONESE, PINEROLESE E VAL DI SUSA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Villa del Bosco, Comune di Verduno, Comune di Treiso, Comune di Suno, Comune di Strevi, Comune di Sizzano, Comune di Romagnano Sesia, Comune di Rocchetta Tanaro, Comune di Roasio, Comune di Quaranti, Comune di Ovada, Comune di Novi Ligure, Comune di Nizza Monferrato, Comune di Neviglie, Comune di Monteu Roero, Comune di Montelupo Albese, Comune di Montegrosso d'Asti, Comune di Monleale, Comune di Moncalvo, Comune di Mombaruzzo, Comune di Moasca, Comune di Mezzomerico, Comune di Maggiora, Comune di La Morra, Comune di Isola d'Asti, Comune di Guarene, Comune di Ghemme, Comune di Gavi, Comune di Gattinara, Comune di Fara Novarese, Comune di Dogliani, Comune di Costigliole d'Asti, Comune di Cocconato, Comune di Castelletto d'Orba, Comune di Castagnole delle Lanze, Comune di Carema, Comune di Canelli, Comune di Caluso, Comune di Calamandrana, Comune di Brusnengo, Comune di Briona, Comune di Bogogno, Comune di Boca, Comune di Barolo, Comune di Barbaresco, Comune di Asti, Comune di Alice Bel Colle, Comune di Albugnano, Comune di Alba, Comune di Agliano Terme, Comune di Serralunga d'Alba

Enti Interessati
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Doc piemont

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