Comune di Arquà Petrarca

  • Telefono: 0429 777100
  • Fax: 0429 718001
  • Sitoweb: Arquà Petrarca
  • Socio dall'anno: 2010
  • Sede Amministrativa
    Piazza San Marco 1 35032 Arquà Petrarca (Padova)

Origine del nome

L’attuale nucleo abitativo di Arquà, dal latino Arquatum o Arquata volgarizzato poi in Arquada, va a designare quel borgo che mantiene ancora in gran parte intatto il suo aspetto trecentesco, e che fu abitato, negli ultimi anni della sua vita, dal Poeta Francesco Petrarca. 

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 1856
  • Santo Patrono: Santissima Trinità - domenica dopo Pentecoste
  • Codice ISTAT: 028005
  • PEC: arquapetrarca.pd@cert.ip-veneto.net
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Luca Callegaro


Storia

Le origini di Arquà sono chiaramente medievali e le si può far risalire al periodo in cui veniva a collocarsi su di una probabile linea difensiva che doveva esistere già in epoca barbarica e che collegava la Rocca di Monselice, centro della locale giurisdizione politico amministrativa longobarda, con Valle S. Giorgio, Cinto Euganeo e la fascia pianeggiante verso Vicenza, a ponente dei colli. Andando più indietro nella storia si scopre che il territorio si Arquà ha origini antichissime. Presso il Lago della Costa è stata rinvenuta, sul finire del 1800, una stazione preistorica risalente alla fine dell'età del bronzo, sviluppatasi sulle rive stesse del laghetto ai confini dei territori di Arquà e Monselice. Il territorio di Arquà, dopo essere stato abitato dagli antichi veneti, al tempo dell'Imperatore Augusto fu inquadrato nella Decima regione e molti, infatti, sono gli elementi che ricordano la dominazione romana a partire dai toponimi (Bignago da Bennius, Mercurana da Mercurius) sino ad arrivare al ritrovamento di numerosi reperti archeologici quali cippi funerari, monete imperiali e condutture per lo scarico dell’acqua. Per quanto riguarda il Borgo, in un documento del 985 si attesta, ad Arquà, la presenza di un “castrum”, un castello abitato da Rodolfo Normanno. E' proprio sull'altura dove si collocava l'antico castello, detta Monte Castello a ricordo delle fortificazioni oggi scomparse, che si può collocare l'originale nucleo medievale da cui si è sviluppato il Borgo più tardi abitato dal Petrarca. Infatti, attorno al castrum, dalla parte interna rispetto alla pianura e perciò meglio difeso, distribuito nella valletta formata dalle pendici contermini di Monte Castello e Monte Ventolone, si sviluppò il vero e proprio abitato. Inoltre, sempre ai piedi e a mezza costa della collina, sorsero gli edifici per il culto, uno votato a S. Maria e ricordato con l’importante titolo di pieve nel 1026, l’altro della SS.Trinità e menzionato nel 1181, entrambi dotati di fonte battesimale. La località nel '200 divenne feudo dei Marchesi d’Este ed entrò successivamente nell’orbita politica di Padova. Elevata infine dalla signoria Carrarese al rango di vicaria, fu allora che Arquà ebbe la ventura di ospitare il Petrarca e di accoglierne le spoglie mortali. Le cose non cambiarono sotto la dominazione della Repubblica di Venezia che si era intanto sostituita, fin dal 1405, al dominio carrarese. Arquà mantenne intatta l’ampia giurisdizione vicariale che comprendeva numerosi altri centri dell'area euganea come Baone, Galzignano, Montegrotto, Abano sino ad arrivare a Valbona. In questo periodo la fama e la moda petrarchesche spinsero alcune famiglie aristocratiche padovane e veneziane, tra queste i Cotarini, i Pisani, i Capodivacca, gli Zabarella ecc., a costruire delle dimore, se non sontuose, certo di nobile fattura. Il paese così completò l’assetto urbanistico che tutt’ora conserva, anche se dopo il secolo XVI non si costruì più molto. Alla caduta della Repubblica Veneta Arquà perse progressivamente importanza, ma nel 1866, dopo l'annessione del Veneto all'Italia, fu elevato alla dignità di Comune e nel 1868 poté aggiungere al nome di Arquà quello di Petrarca. E' probabile che Francesco Petrarca abbia conosciuto Arquà, per la prima volta, nel 1364 mentre si trovava ad Abano per curarsi alle terme dalla scabbia. Nel 1369, poi, Francesco il Vecchio donò un appezzamento di terreno ad Arquà al Poeta che dal 1365 era divenuto canonico presso la collegiata della vicina Monselice. Già nella primavera del 1369 il Poeta in persona si recò ad Arquà a sovrintendere i lavori di restauro della casetta che inizierà ad abitare dal marzo del 1370; avrà allora inizio il “buen ritiro”. Così viene descritta Arquà al tempo del Petrarca, in un documento che si trova nel Museo Civico di Padova: "vasti boschi di castagni, noci faggi, frassini, roveri coprivano i pendii di Arquà, ma erano soprattutto la vite, l’olivo e il mandorlo che contribuivano a creare il suggestivo e tipico paesaggio arquatense". Una vegetazione e una pace che forse hanno richiamato alla mente del poeta un’altra terra a lui cara, la Toscana, e così si decise a stabilirsi in una casa decorosa che si distingueva certamente dalle altre assai povere dei contadini e degli artigiani. Queste infatti erano casupole con il perimetro in muratura o in legno, quasi sempre coperte di paglia, poche forse presentavano già la caratteristica recinzione lapidea, a protezione dell’intimità e a contenimento delle terrazzature, con l’orto, il viridario o brolo, e a fare da gentile e utile cornice. Nel trecento i declivi attorno al paese, erano punteggiati di vigneti dalle prelibate uve bianche, garganica e schiava, in prevalenza, ma pure moscata, palestra e marzemina. L’ottimo vino che se ne ricavava giungeva fino agli osti di Padova. Il nome di Arquà non è legato solo al Poeta, si ricordano infatti i numerosi notai e religiosi che da qui provennero anche se se senza dubbio il più famoso fu Jacopo d'Arquà della famiglia Paradisi. Medico al servizio presso la corte del re Lodovico d’Ungheria fu collega di Giovanni Dondi dall'Orologio amico del Petrarca. E' da ricordare perché, nel testamento, non dimenticò il paese natale con un’opera benefica che consisteva nella costruzione di una cisterna per lo sfruttamento dell'acqua a beneficio di tutta la comunità. (fonte: www.arquapetrarca.com)

Feste

Alla Giuggiola (nome scientifico zizyphus) PAT, uno dei prodotti tipici di Arquà, viene dedicata una grande festa agli inizi di ottobre.

Informazioni Turistiche

Borgo medievale che conserva immutato il fascino di un tempo ed è considerato la perla dei Colli Euganei, oggi ammesso al ristretto club dei Borghi più Belli d'Italia eeletto a Bandiera Arancione del Touring Club. Da non mancare: la casa, la tomba e la fontana del Petrarca, Oratorio SS Trinità, Loggia dei Vicari, Chiesa di S. Maria Assunta, le Ville Venete, il Laghetto della Costa (Sito Unesco), i Percorsi Naturalistici e i Sentieri dei Colli Euganei.

Denominazioni collegati

Colli Euganei

Colli Euganei

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Rovolon, Comune di Cinto Euganeo, Comune di Baone, Comune di Arquà Petrarca, Comune di Vo'

Enti Interessati
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Doc colli euganei

Colli Euganei Fior d'Arancio o Fior d'Arancio

Colli Euganei Fior d'Arancio o Fior d'Arancio

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI
Tipo denominazione : DOCG
Enti Collegati
Comune di Vo', Comune di Rovolon, Comune di Cinto Euganeo, Comune di Baone, Comune di Arquà Petrarca

Enti Interessati
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Docg colli euganei fior d arancio o fior d arancio colli euganei

Prosecco

Prosecco

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, CONEGLIANO E VALDOBBIADENE, PEDEMONTANA CENTRALE, PIANURA OCCIDENTALE, PIANURA ORIENTALE, TERRE DEL SOAVE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Vo', Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di Vazzola, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Polo di Piave, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Rovolon, Comune di Refrontolo, Comune di Pramaggiore, Comune di Portogruaro, Comune di Ponte di Piave, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Ormelle, Comune di Montebelluna, Comune di Miane, Comune di Mareno di Piave, Comune di Lonigo, Comune di Gorgo al Monticano, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Farra di Soligo, Comune di Conegliano, Comune di Cona, Comune di Cinto Euganeo, Comune di Brentino Belluno, Comune di Breganze, Comune di Bardolino, Comune di Baone, Comune di Bagnoli di Sopra, Comune di Asolo, Comune di Arquà Petrarca, Comune di Annone Veneto

Enti Interessati
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Doc prosecco

Veneto

Veneto

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, CONEGLIANO E VALDOBBIADENE, GARDA VENETO, PEDEMONTANA CENTRALE, PIANURA OCCIDENTALE, PIANURA ORIENTALE, TERRE DEL SOAVE, VALPOLICELLA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Vo', Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di Vazzola, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Polo di Piave, Comune di San Pietro in Cariano, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Rovolon, Comune di Roncà, Comune di Refrontolo, Comune di Pramaggiore, Comune di Portogruaro, Comune di Ponte di Piave, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Ormelle, Comune di Negrar, Comune di Monteforte d'Alpone, Comune di Montebelluna, Comune di Miane, Comune di Mezzane di Sotto, Comune di Mareno di Piave, Comune di Marano di Valpolicella, Comune di Lonigo, Comune di Lazise, Comune di Illasi, Comune di Gorgo al Monticano, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Farra di Soligo, Comune di Dolcè, Comune di Conegliano, Comune di Cona, Comune di Colognola ai Colli, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Cinto Euganeo, Comune di Brentino Belluno, Comune di Breganze, Comune di Bardolino, Comune di Baone, Comune di Bagnoli di Sopra, Comune di Asolo, Comune di Arquà Petrarca, Comune di Annone Veneto

Enti Interessati
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Veneto

delle Venezie

delle Venezie

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, CONEGLIANO E VALDOBBIADENE, GARDA VENETO, PEDEMONTANA CENTRALE, PIANURA OCCIDENTALE, PIANURA ORIENTALE, TERRE DEL SOAVE, VALPOLICELLA
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Vo', Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di San Pietro in Cariano, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Rovolon, Comune di Roncà, Comune di Refrontolo, Comune di Pramaggiore, Comune di Portogruaro, Comune di Negrar, Comune di Monteforte d'Alpone, Comune di Mezzane di Sotto, Comune di Marano di Valpolicella, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Cona, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Cinto Euganeo, Comune di Baone, Comune di Arquà Petrarca, Comune di Annone Veneto

Enti Interessati
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Delle venezie

Vigneti della Serenissima o Serenissima

Vigneti della Serenissima o Serenissima

Regione di riferimento: Veneto
Enoregione: COLLINE CENTRALI, GARDA VENETO, PEDEMONTANA CENTRALE, TERRE DEL SOAVE, VALPOLICELLA
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Vo', Comune di Vittorio Veneto, Comune di Vidor, Comune di Vazzola, Comune di Valdobbiadene, Comune di Susegana, Comune di San Polo di Piave, Comune di San Pietro in Cariano, Comune di San Pietro di Feletto, Comune di Rovolon, Comune di Roncà, Comune di Refrontolo, Comune di Ponte di Piave, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Ormelle, Comune di Negrar, Comune di Monteforte d'Alpone, Comune di Montebelluna, Comune di Miane, Comune di Mezzane di Sotto, Comune di Mareno di Piave, Comune di Marano di Valpolicella, Comune di Lonigo, Comune di Lazise, Comune di Illasi, Comune di Gorgo al Monticano, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Farra di Soligo, Comune di Dolcè, Comune di Conegliano, Comune di Colognola ai Colli, Comune di Cison di Valmarino, Comune di Brentino Belluno, Comune di Breganze, Comune di Bardolino, Comune di Baone, Comune di Bagnoli di Sopra, Comune di Asolo, Comune di Arquà Petrarca

Enti Interessati
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Doc vigneti della serenissima o serenissima

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