Comune di Arcola

  • Telefono: 0187 952811
  • Fax: 0187 955168
  • Sitoweb: Arcola
  • Sede Amministrativa
    Piazza Muccini 1 19021 Arcola (La Spezia)

Origine del nome

Varie sono le interpretazioni date sull'origine del nome Arcola e sul suo significato nel corso dei secoli. Sarà forse derivata dagli Erculei, nobile famiglia romana stabilitasi in questa zona, o da Ercole, suo leggendario fondatore? O piuttosto da Arx (rocca) o, meglio, da Arcula, piccola rocca? Un'ipotesi recente mette in relazione Arcoa, pronuncia dialettale del nome, con "incò" o "alcò", ossia "in capo" o "promontorio".

Il Territorio

  • Num. Abitanti: 10286
  • Altitudine: 70
  • Superficie: 16.54
  • Santo Patrono: San Nicolò
  • Codice ISTAT: 11002
  • Codice Catastale: A373
  • Prefisso: 187
  • PEC: comune.arcola@legalmail.it
  • Zona Sismica: 3A
  • Zona Climatica: D
  • Gradi Giorno: 1604
  • Dati forniti da Tuttitalia.it

Amministratore

Nome
Emiliana Orlandi


Storia

Arcola fu un antico "cassero" romano cioè un deposito di passaggio nell'avanzata di Roma contro le popolazioni Liguri negli anni 639-516 a.C. Fu tra le borgate che sorsero, prima delle altre, con Ameglia e Castelnuovo, per la necessità di fuggire la malaria di Luni. Mancano precise tracce storiche del periodo in cui il borgo fu invaso e saccheggiato prima dai Normanni, poi dai Saraceni. Dall'alto del borgo, girando tutt'attorno al paese turrito con i suoi suggestivi, antichi vicoli lastricati e scale, si scopre il paesaggio circostante, fatto di colli boscosi digradanti verso la piana del fiume Magra. La Magra, nei secoli passati, ha cambiato più volte Il proprio corso. È verso la foce del fiume che si ebbero le maggiori trasfomaziooni del paesaggio: nel bacino oggi interrato, al tempo del Liguri facevano scalo navi greche, etrusche e poi romane. Nel piano di Arcola e in quello di Trebiano, le attività agricole del XV secolo erano già discretamente sviluppate. Anche se interessate da frequenti alluvioni, qui si coltivavano già legumi, cereali, uva, frutta, foraggio, pascolo ed ortaggi; in seguito venne Introdotta anche la coltura del granturco e, ai primi dell'Ottocento, si cominciarono a coltivare la patata, la barbabietola da zucchero, la canapa, il lino e il gelso. Nel Seicento, vennero realizzate le prime opere di arginatura, mentre nel settecento Arcola costruiva due molini progettati e collaudati, nell'anno 1736, da Matteo Vinzoni. (fonte: www.comune.arcola.sp.it)

Feste

Dall'83 Arcola - zona che ancora accoglie torchi e ospitali cantine, a disposizione del visitatore curioso - ospita la celebre Rassegna dei vini arcolani nel parco della villa Picedi Benettini di Baccano.

Informazioni Turistiche

Dopo aver visitato Arcola con le sue pittoresche viuzze e l'inconfondibile, affascinante fisionomia medioevale, vecchi molini, cappelle e santuari immersi nel verde, in vista di panorami vari e suggestivi che spaziano dal monte fino a grandiose aperture sull'ampia vallata della foce del fiume Magra, giungendo fino alle coste marine di Liguria e Toscana, è possibile visitare altri borghi e monumenti ugualmente storici. Si può, volendo, raggiungere il mare a Lerici, fare il bagno, sulla spiaggia libera della Venere Azzurra oppure, imbarcandosi su uno dei battelli di linea, raggiungere per mare Portovenere o le Cinque Terre. Chi preferisce invece la vita di campagna, può trascorrere una rilassante vacanza in mezzo ai campi o ai boschi. Facilmente raggiungibili sono le Alpi Apuane, che, orlando la piana della Magra, mostrano uno scintillante manto nevoso fino a primavera: esse rappresentano la mèta ambita degli appassionati di trekking ma anche di visitatori delle cave di marmo da cui si estrae, dal tempo degli antichi Romani, il bianco pregiato detto "di Carrara". I numerosi sentieri tracciati tra le colline ed il fiume fino al mare possono essere percorsi sia a piedi, sia in mountain bike, a cavallo (esistono maneggi nella piana di Sarzana) e lungo il percorso si possono scoprire altre meraviglie del territorio, come i vecchi molini, testimoniannza dell'antica operosità della gente di Arcola che da secoli coltiva, oltre agli ortaggi ed ai legumi, olivi e viti per una produzione sempre più selezionata di olio e vini. Di grande interesse, per chi ama le passeggiare in mezzo alla natura, è la visita al Parco Regionale Montemarcello-Magra che si estende ben al di là del territorio arcolano, ma che pure entro i confini di questo comune racchiude aspetti naturalistici estremamente interessanti. Tra i caratteri originali di Arcola infatti vi è anche la cucina tradizionale, che ha senza dubbio nel tempo subìto influssi delle vicine zone: da Genova a Sarzana alla Toscana, Lunigiana, Emilia. Gli arcolani, attraverso i secoli, hanno imparato a cucinare bene piatti assolutamente elementari: lo stoccafisso e il baccalà, le focacce, le minestre di cereali, di legumi o di versure, le frittate. per risparmiare tempo, fuoco e stoviglie hanno studiato secondi piatti inseriti direttamente all'interno dei primi come i ravioli; oppure i contorni inseriti all'interno dei secondi, come le cime.

Denominazioni collegati

Colli di Luni

Colli di Luni

Regione di riferimento: Liguria
Enoregione: RIVIERA DI LEVANTE
Tipo denominazione : DOC
Enti Collegati
Comune di Arcola

Enti Interessati
mostra/nascondi

Doc colli di luni

Liguria di Levante

Liguria di Levante

Regione di riferimento: Liguria
Enoregione: RIVIERA DI LEVANTE
Tipo denominazione : IGT
Enti Collegati
Comune di Arcola

Enti Interessati
mostra/nascondi

Liguria di levante

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