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Calici di Stelle
Il 10 agosto torna “Calici di Stelle”
Nella notte di San Lorenzo nelle piazze e nei luoghi più belli delle oltre 560 Città del Vino torna “Calici di Stelle”, un evento che riunisce astrofili, produttori di vini e di altre specialità gastronomiche in una serata magica di degustazioni e stelle cadenti. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Nazionale Città del Vino e dal Movimento Turismo del Vino e si svolge in contemporanea in tutta Italia, nelle piazze e nei giardini di Comuni a forte vocazione vinicola.
Ogni Città del Vino presenta ai tanti visitatori attesi le migliori produzioni locali, tra le quali moltissimi vini a base di vitigni autoctoni; le degustazioni di vini e prodotti tipici sono accompagnate da eventi culturali, spettacoli, concerti, recite, folklore, osservazione del cielo. Calici di Stelle è una delle principali manifestazioni del calendario del turismo del vino in Italia e, secondo una stima prudenziale, sono previste in tutta Italia circa un milione di presenze per un evento che attrae migliaia di curiosi attirati dalla possibilità di scoprire i sapori del territorio e le bellezze architettoniche e paesaggistiche dei notri Comuni, molti dei quali piccoli borghi dal grande fascino. Il tutto avviene in una serata davvero speciale: la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti.
Di anno in anno, Calici di Stelle ha consolidato il suo prestigio,
dando la possibilità a tanti piccoli paesi che altrimenti sono fuori
dai tradizionali circuiti turistici estivi, di farsi conoscere e
apprezzare per le bontà dei vini ma anche per le bellezze
architettoniche e urbanistiche, per i palazzi e le vie, per le piazze
che si trasformano in accoglienti salotti.
I riscontri, anche numerici, non mancano. Le circa duecento Città del Vino
che ogni anno organizzano l’evento vedono la partecipazione,
complessiva, quasi un milione di persone. Anche le cantine del
Movimento Turismo del Vino partecipano alla festa, proponendo una ricca
serie d’iniziative che consentono ai tanti turisti di scegliere un
nuovo modo di stare in vacanza.
L’iniziativa si avvale anche della collaborazione del Movimento turimo del vino.
Gli appuntamenti 2009 Comune per Comune
Calici di Stelle ha contribuito a cambiare il modo di far festa del vino in piazza. Chi organizza l’evento deve seguire alcune indicazioni importanti che l’Associazione raccomanda ai vari organizzatori a livello locale: il vino deve essere servito esclusivamente in calici di vetro, perché i bicchieri di plastica in questo caso offendono la qualità del prodotto; le consumazioni è opportuno farle pagare, perché il vino ha un valore importante; chi offre i vini deve essere anche in grado di spiegare al degustatore che vino sta bevendo, quali sono le sue principali caratteristiche, che legame ha con il territorio.
L’Associazione Nazionale Città del Vino coordina la partecipazione dei Comuni, dando vita ad un evento che, nel corso degli anni, è diventato una festa collettiva dei Comuni del vino. Si attivano collaborazioni tra i Comuni, le Pro Loco e altre organizzazioni di volontariato che s’impegnano con grande entusiasmo per la buona riuscita delle tante manifestazioni programmate dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, dal Trentino alla Puglia.
CAMPAGNA PER IL GUIDATORE DESIGNATO
"Abbiamo invitato le Citta' del Vino a promuovere la figura del Guidatore Designato durante Calici di Stelle, invitando i giovani e gli enoturisti a comportamenti di consumo corretti e responsabili - dichiara il presidente Valentino Valentini - La campagna del governo parte in una giornata simbolo per il vino e l'enoturismo: il 10 agosto, con quasi un milione di persone nelle piazze e nei giardini di 200 Citta' del Vino in tutta Italia per brindare alla notte di San Lorenzo e auspico che i nostri Comuni diano un primo esempio di come debbano essere organizzati gli eventi del vino, con l'uso di calici adeguati, la presenza di personale qualificato per invitare le persone a bere poco ma di qualita', e dall'altra parte con controlli preventivi sul territorio. Dobbiamo arrivare - conclude Valentini - a utilizzare sistematicamente bus collettivi in occasione di eventi così importanti".
Calici di Stelle aiuta i giovani ad avvicinarsi al vino in modo intelligente invitandoli a conoscere questo straordinario prodotto e a consumarlo con consapevolezza e moderazione; il vino è strumento di socializzazione, è simbolo di convivialità, aiuta l’intrattenimento; non è uno strumento per lo sballo.
E i giovani che si avvicinano sempre più alla cultura del vino sono interessati proprio a conoscerne anche le implicazioni culturali, oltre che ad apprendere alcune regole base sul come si beve, come si distingue la qualità, come se ne apprezzano aromi e sapori, a quali cibi è opportuno abbinarlo. Anche grazie a Calici di Stelle si è iniziato a parlare del vino come risorsa turistica: il vino è un forte attrattore per i luoghi di vacanza e anche grazie ad esso è possibile valorizzare delle piccole realtà enologiche, l’ambiente, l’artigianato artistico, la gastronomia, le tante altre qualità locali.
COME LEGGERE IL CIELO D'AGOSTO
*** a cura dell'Unione Italiana Astrofili
Per orientarci correttamente è necessario individuare la direzione del Nord. Il punto cardinale è indicato dalla Stella Polare, che non sarà difficile individuare se ci aiutiamo prendendo a riferimento l’Orsa Maggiore, una costellazione estesa e dalla forma inconfondibile.
Orientiamo la mappa ponendola sopra la nostra testa. Se ci posizioniamo con il Nord alle spalle, avremo il Sud davanti a noi, l’Est a sinistra e l’Ovest a destra.
Intorno alla Stella Polare troviamo il gruppo delle costellazioni circumpolari. Si tratta della famiglia di stelle che non tramontano mai: ruotando notte dopo notte intorno alla Stella Polare, descrivono in cielo dei cerchi concentrici che si sviluppano interamente sopra l’orizzonte, rimanendo quindi visibili in qualsiasi stagione e ad ogni ora della notte.
In questo “girotondo” intorno al polo nord celeste L’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore sono accompagnate, procedendo in senso antiorario, dal Dragone, da Cefeo e, con la caratteristica forma a “W”, Cassiopea. Volgendo lo sguardo dalla parte opposta, verso Sud, potremo individuare il Sagittario. Esso occupa la zona della volta celeste nella quale è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea. Unendole idealmente con tre segmenti, disegneremo il cosiddetto “Triangolo Estivo”: i tre astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.
Vega è, insieme ad Arturo del Bootes, la stella più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo è impercettibilmente più luminosa).
La costellazione della Lira comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo di 4 stelle disposte a parallelogramma. La costellazione raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa Euridice.
La costellazione dell’Aquila ha invece una forma a “T”, e Altair ne rappresenta la testa. L’Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna in molte leggende. Tra le più note, quella di Prometeo, l’uomo che osò per primo scalare l’Olimpo, il monte degli dei, per rubare il fuoco. Per punirlo Zeus lo legò ad una rupe e mandò l’Aquila a mangiargli il fegato.
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione del Cigno, detta anche Croce del Nord, per la sua forma facilmente riconoscibile. Deneb in arabo significa “coda”: questa stella rappresenta infatti la coda dell’animale in cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. Dalla loro unione nacquero i Gemelli (Castore e Polluce, rappresentati nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata a diventare famosa come Elena di Troia. Deneb è una stella speciale, è infatti la stella più lontana tra gli astri visibili ad occhio nudo. La sua distanza dalla Terra è di oltre 1600 anni luce! Questo significa che la luce che percepiamo è stata emessa 16 secoli fa e, dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso è giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo 16 anni luce - 100 volte meno di Deneb - e Vega circa 27 anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi principalmente per effetto della loro distanza relativamente piccola. Deneb è invece una cosiddetta “supergigante azzurra”, con una luminosità di decine di migliaia di volte superiore a quella del Sole, il che la rende ben visibile nonostante la sua enorme lontananza.
Tornando lungo la fascia zodiacale, nelle prime ore della sera c’è ancora tempo per riconoscere le costellazioni della Vergine e della Bilancia: tra di esse vedremo il corpo celeste più brillante del cielo in questa stagione: è il pianeta Giove! Riprendiamo il percorso zodiacale osservando la splendida costellazione dello Scorpione, con al centro la rossa stella Antares. A Sud ritroviamo il Sagittario, seguito a Sud - Est da Capricorno e Acquario, costellazioni relativamente grandi ma prive di stelle brillanti e difficilmente riconoscibili senza l’ausilio di una carta del cielo. A Nord-Ovest la brillante stella Arturo contende a Vega il primato di astro più luminoso: essa fa parte del Bootes, dall’inconfondibile forma ad aquilone. Alla sua sinistra, la piccola costellazione della Corona Boreale. Partendo da Vega e spostandoci verso Ovest possiamo individuare la costellazione di Ercole; più in basso, tra Vega e Antares è situata l’ampia ma poco appariscente costellazione dell’Ofiuco. Ancora nei pressi del Triangolo Estivo, possiamo cimentarci nel riconoscimento delle costellazioni minori, come la Freccia e il Delfino, facilmente individuabile per la sua forma a rombo.
PICCOLO GLOSSARIO su STELLE CADENTI, PERSEIDI E METEORE
Il nome esatto di quelle che popolarmente vengono chiamate “stelle cadenti” è in realtà “meteore”. Esse infatti non hanno nulla a che vedere con le stelle vere e proprie, che continuano a brillare lontanissime da noi e si guardano bene dal “cadere”.
Cosa sono allora queste spettacolari scie luminose che solcano il cielo? Si tratta di piccole particelle di polvere e detriti che entrano nell’atmosfera terrestre (molto più densa dello spazio circostante) e si “incendiano” a causa del grande attrito.
- A volte queste particelle sono un po’ più grandi e formano quindi una scia molto più luminosa e assai più spettacolare del solito: si parla in questo caso di bolidi.
- Stelle cadenti: Nel corso dell’anno, in determinati periodi, le “stelle cadenti” si presentano in sciami ricorrenti: questo perché la Terra, nel corso della sua orbita attorno al Sole, passa attraverso alcune scie di polveri lasciate dietro di sé dalle comete. Le polveri entrano quindi nell’atmosfera in grande quantità, soprattutto se la cometa è passata a poco tempo (e quindi la scia è più densa e fitta), e tutte le scie luminose che si osservano nel cielo sembrano provenire da un unico punto, che prende il nome di radiante (che è il punto corrispondente alla direzione verso cui la Terra si sta movendo in quel momento).
- Perseidi: Il radiante dello sciame di “stelle cadenti” che si osservano nelle notti attorno al 10 agosto (le famose “lacrime di San Lorenzo”) si trova nella costellazione del Perseo. La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il radiante è più alto nel cielo, cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. Il Perseo sorge infatti intorno alle ore 22: lo osserveremo quindi dapprima basso sull'orizzonte occidentale, poi sempre più alto, fino all'alba.