Strada del Vino di Montespertoli

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Toscana

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Quella di Montespertoli è la terra dei Castelli, delle colline dolci e rinascimentali, che ricordano un passato fatto di vita cavalleresca. D’altra parte è anche la terra delle fattorie, dei poderi, delle dimore contadine isolate, di quella che un tempo era la dura vita dei mezzadri. Oggi di questo passato rimane il sentimento, tratteggiando uno degli angoli di Toscana maggiormente ricchi di storia e fascino, integro nelle proprie tradizioni e stili di vita. Siamo alle porte di Firenze, ma qui i turisti passano con la voglia di chi vuole rimanere, si integrano con il territorio, desiderano comprare, mangiare, dormire nei luoghi frequentati dalla gente del posto. Una vocazione al turismo importante, quindi, considerando l’età sempre più bassa del turista e dell’enoturista tipo. La Strada del vino è interessata dalla DOCG Chianti Montespertoli. La zona di Montespertoli, dato il clima, l’esposizione e il terreno, è vocata alla coltivazione della vite; possiede una superficie vitata di circa ha 1.600 di cui 1.400 coltivati a DOCG. Con appropriate selezioni delle uve si produce un Chianti destinato all’invecchiamento, adatto a diventare riserva, richiesto dai consumatori più esigenti e soprattutto dal mercato estero. I vini bianchi, ottenuti da uve Trebbiano e Malvasia a fermentazione controllata, sono andati sempre migliorando anche per il fatto che negli ultimi anni sono stati impiantati vigneti con vitigni considerati nobili come Pinot bianco, Chardonnay e Riesling. Il comune di Montespertoli, che si estende su un’area pari a 125,02 Kmq, è situato su alcune caratteristiche colline della Toscana centrale facenti parte della zona del Chianti. Il Capoluogo sorge a 257 in s.l.m., dista 25 Km da Firenze ed è posto in posizione equidistante rispetto ai centri turistici di San Gimignano, Siena, Pisa e Volterra. Il paesaggio è assai vario e si presenta come un complesso collinare morfologicamente uniforme, con terreni fertili da un punto di vista nutrizionale, poiché le tipiche colline della Val di Pesa, costituite da sedimenti marini sono da considerarsi tra i terreni migliori. Nel complesso si può parlare di un’unità paesistica, di un caratteristico paesaggio chiantigiano che è dato da altitudini relativamente modeste (fino a un massimo di 442 m s.l.m., della località di Lucardo) e con la diffusione e la presenza dell’olivo e della vite. Il clima del paese, quantunque esposto a tutti i venti, è mite. Montespertoli, con i suoi vigneti, le Cantine e la Mostra del Chianti, è una delle capitali del vino toscano. Sul piano storico il vino, insieme all’olio ed al pane, è uno degli elementi caratterizzanti e più rinomati di tutto il territorio. L’areale comunale è dotato di un’efficace cartellonistica stradale, di una serie di punti di ristoro localizzati in tutte le frazioni con tipica cucina toscana, di un Ufficio Informazioni Turistiche (sede della Pro Loco), di un importante centro turistico-sportivo in località Molino del Ponte. La configuarazione del territorio permette l’organizzazione di itinerari culturali tali da coprire più giornate di visita. Di particolare interesse il Museo di Arte Sacra presso la Pieve di San Pietro in Mercato e la Pinacoteca A. Bassi in Piazza Machiavelli. Si suggerisce L’itinerario “la Via di Castiglioni”, iniziativa che ha realizzato il comune di Montespertoli. Obiettivo della percorrenza è quello di guidare il visitatore alla conoscenza del territorio, attraverso un percorso di scoperta ed osservazione del paesaggio L’itinerario guida alla conoscenza della storia del territorio. La Via di Castiglioni, caratterizzata dalla presenza di numerosi monumenti di significato storico e da un notevole panorama con vista sulle valli dei torrenti Pesa e Virginio, costituisce un ottimo punto di osservazione per comprendere le trasformazioni che questo paesaggio ha conosciuto nel corso del tempo fino ad assumere l’aspetto attuale. L’itinerario è stato pensato come una sorta di museo all’aperto: il visitatore troverà direttamente sul percorso tutto il materiale informativo utile per orientarsi nel paesaggio che lo circonda e per svolgere la visita autoguidata dei monumenti. Lungo l’itinerario sono presenti tutti gli strumenti informativi. Sono da segnalare i punti di Informazione Territoriale Attiva Cooperativa Archeo Progetti, modalità di didascalizzazione innovativa che permette di offrire una più comoda consultazione del materiale esplicativo; i pannelli di osservazione, che permettono di orientarsi nel paesaggio e di riconoscere elementi antichi e moderni. Inoltre, nei pressi degli edifici rurali, sono rese visibili e spiegate attrezzature e strumenti agricoli antichi e moderni. Il tracciato misura circa 2 chilometri e non presenta difficoltà. A piedi, con sosta presso tutti i punti informativi previsti può richiedere mezza giornata, 4-5 ore circa. Il percorso non ha comunque un ordine obbligato di percorrenza: quindi si può scegliere tra i punti dell’itinerario anche solo quelli che interessano di più. Per quanto riguarda i temi l’itinerario ripercorre la storia del territorio ed in particolare la formazione del suo paesaggio agrario. Sono stati ricostruiti tre quadri di paesaggio: paesaggio moderno tra ‘700 e ‘800, paesaggio medievale e rinascimentale (XV – XVI sec.), paesaggio di periodo romano (I sec. a.C. – II sec. d.C.).

Testi di Iole Piscolla

La copertina della guida alle Strde del Vino

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