Strada dei Vini DOC della Murgia Carsica

Sede: C/O: Cantine Botromagno
Via F.lli Cervi 12
70024 Gravina in Puglia
Bari
PUGLIA

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La Strada dei Vini Doc della Murgia Carsica si sviluppa in quell’area di produzione posta a Nord Ovest e a Sud Est della Puglia centrale che si articola nella Provincia di Bari e ne comprende i territori dei comuni di Spinazzola, Poggiorsini, Gravina in Puglia, Altamura, Gioia del Colle, Cassano Murge, Acquaviva delle Fonti, Santeramo, Sannicandro, Casamassima, Grumo Apulla, Noci, Putignano, Castellana Grotte, Sammichele, Conversano, Rutigliano, Adelfia e Turi. L’ambito del territorio è delimitato dai disciplinari di produzione dei vini a denominazione di origine controllata Gravina e Gioia del Colle.
Il territorio comprende geograficamente parte della Murgia Nord Occidentale e quasi tutta la Murgia Sud Orientale insieme alla fossa bradanica che guarda il costone murgiano Nordoccidentale dell’asse Spinazzola- Poggiorsini-Gravina.
La denominazione Gioia del Colle comprende nove tipologie di vini: Bianco, Rosso, Rosso Riserva, Rosato, Primitivo, Aleatico Dolce Naturale. Nell’Aleatico la percentuale di uve omonime non deve essere inferiore all’85%, con possibilità di aggiunte di negroamaro, malvasia nera, primitivo. Il Gioia del Colle Rosso è probabilmente la tipologia di vino che meglio esprime caratteri di tipicità locale e che si accosta molto bene ai sapidi piatti a base di carne della tradizione territoriale.
Molto adatto a una cucina terragna, di carni ma anche di formaggi piccanti, è il Primitivo di Gioia, un vino di colore rosso rubino piuttosto cupo, dai profumi varietali, caldo per tenore alcolico e ampio al palato.
Il Gioia del Colle Bianco è un vino fresco, da consumare giovane, con piatti a base di pesce, mentre l’Aleatico, dal bel colore rosso granato, è un vino da fine pasto, dal gusto vellutato e caldo, moderatamente dolce.
Osservando i terreni di importanti aree archeologiche (come  gli scavi di Botromagno) di poco fuori il centro storico della città, è possibile capire qualcosa in più sui fattori che influiscono, dal punto di vista pedologico, sulle caratteristiche di un vino come il Gravina.
La composizione stratificata, a tale proposito, evidenzia un primo strato vegetale sotto il quale sono ben evidenti quello argilloso e poi tufaceo. I vigneti iniziano a vedersi in prossimità degli scavi, per un’estensione che oggi è circa di 400 ettari (da 2700 che se ne contavano nel 1977), per un vino che ha una netta impronta territoriale.
Il Gravina Bianco è ottenuto sostanzialmente da uve Greco e bianco di Alessano in percentuale compresa tra il 35 e il 60%, e da malvasia per una quota tra il 45 e il 60%, con possibilità di aggiunte di modeste percentuali di bombino bianco, trebbiano, verdeca. I comuni interessati alla produzione della denominazione sono quelli di Gravina, Poggiorsini, Altamura, Spinazzola.
In questi territori il settore agricolo si impone soprattutto per le colture cerealicole e viticole, mentre alcuni centri urbani sono emergenti sotto il profilo socioeconomico, soprattutto per le capacità imprenditoriali assunte nei settori dei servizi terziari e nelle piccole e medie imprese, fra questi Altamura, Gravina, Santeramo, Noci, Putignano, Castellana.
Forti nelle produzioni delle uve da tavola i comuni di Conversano, Rutigliano, per le uve da vino Spinazzola, Poggiorsini, Gravina, Gioia del Colle, Santeramo in Colle, Acquaviva delle Fonti, Cassano delle Murge, Adelfia. Produzioni che accomunano tutti i territori comunali interessati dalla Strada sono invece quelle casearie, in particolare quelle di mozzarelle, di formaggi freschi, di cacioricotta e di caciocavalli. I fenomeni del carsismo caratterizzano questi territori ricchi delle diverse espressioni, dai campi di pietra, alle grave, agli inghiottitoi, alle grotte, alle scarpate, alle lame, alle gravine: come il Pulo di Altamura, il Pulicchio, la Gravina, le grotte di Castellana, Putignano, Acquaviva e Cassano. Il turismo che caratterizza i Comuni di Putignano, Noci, Castellana si basa sulle attrazioni delle Grotte Carsiche, sui particolari scenari del paesaggio rurale di Putignano e Noci, sulle manifestazioni carnevalesche, sulla particolarità dei loro Centri storici. Mentre il turismo culturale di conversano e Rutigliano è legato anche alla frequentazione estiva delle coste vicine; il turismo di Cassano Murge, di fine settimana ed estivo, risente dell’importante richiamo della foresta Marcadante; forte è l’attrazione turistica e culturale di Altamura e Gravina, per gli aspetti storici, culturali ed archeologici, soprattutto dei loro centri storici, della Gravina e del Pulo.


La copertina della guida alle Strade del Vino

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