Zaia presenta il nuovo codice agricolo e le modifiche alla legge 164/92
14.12.2009 , Brevi da Terre del Vino
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha presentato "Il Riordino delle normative sulle attività agricole" durante una conferenza stampa tenutasi venerdì scorso a Palazzo Chigi dopo la prima approvazione del provvedimento da parte del Consiglio dei Ministri.
Il nuovo Codice agricolo
Il nuovo codice - frutto di un lavoro di squadra del MiPAF con il Ministero della semplificazione e il coordinamento della Presidenza del Consiglio – riordina e semplifica un corpo normativo che, sedimentandosi negli anni, si era fatto particolarmente corposo ma privo di una sua organicità e compattezza essendo la materia finora dispersa tra il Codice Civile, leggi speciali e alcuni commi di leggi finanziarie. Agli agricoltori verrà proposto una sorta di 'manuale tascabile', facilmente consultabile, snello e scritto con un linguaggio comprensibile.Il provvedimento, che per diventare operativo entro febbraio dovrà ora essere discusso con i principali attori dell'agricoltura italiana e sottoposto ad un nuovo esame del CdM e delle Camere, si articola in sei Titoli per un totale di 155 articoli, che riguardano:
- l'attività agricola e, quindi, le figure degli imprenditori agricoli e delle loro attività, compresa la vendita dei prodotti agricoli;
- le società agricole;
- i contratti agrari;
- le coltivazioni OGM;
- la creazione di aziende agricole, anche attraverso l'acquisizione della terra per successione o per prelazione.
Le modifiche alla legge 164
La Conferenza è stata, inoltre, l’occasione per presentare la revisione della legge 164 del 1992, che attua in Italia la regolamentazione della qualità nel settore vitivinicolo. Dopo 17 anni la normativa viene profondamente rivisitata per adeguarla alle innovazioni introdotte dalla nuova OCM. Il provvedimento, che interessa 265.000 aziende vitivinicole in tutta Italia, punta ad una sensibile semplificazione negli adempimenti gestionali e burocratici di tutti gli attori del comparto e a rafforzare il concetto di qualità come linea guida per lo sviluppo del settore. Tra le novità principali, la ridefinizione del ruolo del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini e la sistematizzazione delle attività delle strutture di controllo terze autorizzate.
Brindo italiano
Il Ministro Zaia ha, infine, ricordato “Brindo italiano”, l’invito a radio e tv locali e nazionali di scegliere le bollicine degli spumanti italiani nei programmi in onda già a partire dal 18 dicembre e per il tradizionale brindisi dell’ultimo dell’anno. Un modo per ribadire, ancora una volta, l’importanza di consumare prodotti italiani e di preferire un consumo di prossimità.
Alessandra Calzecchi Onesti