Alberello Pugliese. Costituita l'Accademia che s'incarica della difesa di questa particolare forma di allevamento
01.03.2010 , Brevi da Terre del Vino
NASCE UFFICIALMENTE L’ACCADEMIA DELL’ALBERELLO PUGLIESE
“Siamo consapevoli che i costi di gestione – ha dichiarato Angelo Maci, Presidente dell'Azienda Cantine Due Palme - per portare a produzione un vigneto ad alberello superano di gran lunga i ricavi e che la riconversione in molti casi è indispensabile. Eppure la tutela del nostro territorio viticolo quanto quella delle modalità storiche di allevamento delle stesse piante, come l’alberello pugliese e i vitigni autoctoni così impostati, sono la nostra unica vera arma per competere con gli altri paesi produttori. Così come è stato riconosciuto – prosegue Maci - per gli ulivi secolari e monumentali di Fasano e Ostuni, per l’oasi di Torre Guaceto e per la Murgia barese, anche il nostro alberello pugliese va tutelato, salvaguardato e incoraggiato con un contributo annuale per ettaro, da corrispondere al viticoltore in quanto incentivo per la conservazione del patrimonio paesaggistico e non in quanto mero sussidio”.
Per questo Maci, insieme con gli altri attori della filiera e le Istituzioni, hanno fortemente voluto la costituzione dell’Accademia dell’Alberello Pugliese, a cui possono aderire tutti i proprietari e produttori di vitigni ad alberello, periti agrari, agronomi, enologi e ricercatori.“Pensare che in Australia sono sufficienti – ha concluso Maci - appena 50 ore di lavoro meccanizzato per gestire un ettaro di vigneto, mentre nei nostri territori italiani sono necessarie anche mille ore di lavoro, ci fa riflettere su che tipo di concorrenti abbiamo in ambito mondiale. Il nostro punto di forza è e deve continuare ad essere la qualità, lo stretto legame tra il nostro vino ed il territorio, la storia e la cultura della nostra terra”.
Soci Fondatori, Comitato tecnico e scientifico
Soci fondatori sono Il Presidente di Cantine Due Palme, Angelo Maci (promotore della costituzione dell’Accademia), il Presidente della Cantina sociale di San Donaci, Marco Pagano, il Presidente della Cantina Risveglio Agricolo, Giovanni Nardelli, il Presidente della provincia di Lecce, Marco Maria Gabellone, il Sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti, il Sindaco di Novoli, Oscar Marzo Vetrugno, il Sindaco di Cellino San Marco, Claudio Pezzuto, il Sindaco di Lecce, Paolo Perrone, il Sindaco di Squinzano, Giovanni Marra, il Sindaco di Salice Salentino, Donato Demitri, il Sindaco di San Pietro Vernotico, Giampietro Rollo.Fanno parte del Comitato Scientifico il dott. Sergio Pede, la dott.ssa Margherita Caroli (U.O. di Igiene e Nutrizione, Dip. di Prevenzione ASL Brindisi) ed il prof. Alessandro Distante (Ordinario presso l’Università di Pisa ed ISBEM di Brindisi).
Compongono il Comitato Tecnico il dott. Donato Antonacci (Dirett. Ist. Sperim. di Turi), il prof. Paolo Amirante (Docente ordinario dell’Università di Bari), il dott. Cosimo Lacirignola, (Direttore Istit. Agronom. Meridionale di Valenzano), il prof. Antonio Calò (Docente della Sezione Sperimentale della Viticoltura di Conegliano Veneto, nonché Presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino), il prof. Vittorio Marzi (Presidente dell’Accademia dei Georgofili Sez. Sud/Est ed ordinario presso l’Univ. degli Studi di Bari), il generale Francesco Zito (vice Comandante Interreg. dei Carabinieri del Triveneto e dell’Emilia Romagna) ed il dott. Cosimo Durante (Sindaco del Comune di Leverano).