Vinum 2009 ad Alba
05.04.2009

Trentatre edizioni rappresentano un fatto importante per una manifestazione che ha saputo cambiare progressivamente pelle, seguendo le evoluzioni che il vino ha registrato in Italia negli ultimi 15 anni. La manifestazione si è svolta nel centro storico di Alba e si collega idealmente con le colline che circondano la città: qui nel tempo sono sorte cinque enoteche regionali e numerose botteghe del vino, castelli un tempo abbandonati sono stati recuperati, molte cantine sono aperte ai visitatori. Questa edizione di Vinum infatti ha unito oltre a momenti professionali - con importanti degustazioni guidate e una buona selezione di vini - anche proposte dedicate ai numerosi turisti del vino. La manifestazione che si è svolta nel centro storico di Alba si collega idealmente con le colline che circondano la città: qui nel tempo sono sorte cinque enoteche regionali e numerose botteghe del vino, castelli un tempo abbandonati sono stati recuperati, molte cantine sono aperte ai visitatori.
Protagoniste della rassegna le nuove annate di Barbera d’Alba, Nebbiolo, Dolcetto e naturalmente Barolo e Barbaresco a fare gli onori di casa, con tutta una serie di degustazioni professionali ed approfondimenti ospitando confronti con i pinot noir della Borgogna, i grandi rossi di Chateneuf du Pape e dialogando con altri due grandi della viticoltura italiana: il Brunello di Montalcino e l’Amarone della Valpolicella.
In base ai dati del 2007 la superficie complessiva vitata per le Docg e Doc del territorio Langhe e Roero è di circa 9.500 ha (con un aumento di circa 1.000 ha rispetto al 2003) per un totale di 11.355 unità vitate, ossia di aziende viticole complessive.
Fra i grandi rossi sono 317 le aziende imbottigliatrici di Barolo Docg e 187 quelle del Barbaresco Docg, un dato che evidenzia un buon tasso di crescita rispetto ai primi dati completi del piano controlli, che nel 2006 ne registrava rispettivamente 254 e 176.
Il 67% del Barolo prodotto viene oggi esportato all'estero, mentre la quota del Barbaresco è di circa il 52%; male gli States, mentre tengono gli altri Paesi tradizionalmente acquirenti (Canada, Regno Unito, Germania e Svizzera).

AD ALBA SI INAUGURA LA 33° EDIZIONE DI VINUM
IL BAROLO E’ IL TRAINO DI UNA VITICOLTURA LEADER IN ITALIA E NEL MONDO
Trentatre edizioni rappresentano un fatto importante per una manifestazione che ha saputo cambiare progressivamente pelle, seguendo le evoluzioni che il vino ha registrato in Italia negli ultimi 15 anni. La manifestazione si è svolta nel centro storico di Alba e si collega idealmente con le colline che circondano la città: qui nel tempo sono sorte cinque enoteche regionali e numerose botteghe del vino, castelli un tempo abbandonati sono stati recuperati, molte cantine sono aperte ai visitatori. Questa edizione di Vinum infatti ha unito oltre a momenti professionali - con importanti degustazioni guidate e una buona selezione di vini - anche proposte dedicate ai numerosi turisti del vino. La manifestazione che si è svolta nel centro storico di Alba si collega idealmente con le colline che circondano la città: qui nel tempo sono sorte cinque enoteche regionali e numerose botteghe del vino, castelli un tempo abbandonati sono stati recuperati, molte cantine sono aperte ai visitatori.
Protagoniste della rassegna le nuove annate di Barbera d’Alba, Nebbiolo, Dolcetto e naturalmente Barolo e Barbaresco a fare gli onori di casa, con tutta una serie di degustazioni professionali ed approfondimenti ospitando confronti con i pinot noir della Borgogna, i grandi rossi di Chateneuf du Pape e dialogando con altri due grandi della viticoltura italiana: il Brunello di Montalcino e l’Amarone della Valpolicella.
IL VIGNETO LANGA E ROERO
Barolo e Barbaresco
Vinum è sicuramente una buona occasione per fare il punto sui numeri del vigneto Langa e Roero: uno dei territori leader del vino in Italia che deve la sua celebrità ad uno straordinario patrimonio di vitigni autoctoni.In base ai dati del 2007 la superficie complessiva vitata per le Docg e Doc del territorio Langhe e Roero è di circa 9.500 ha (con un aumento di circa 1.000 ha rispetto al 2003) per un totale di 11.355 unità vitate, ossia di aziende viticole complessive.
Fra i grandi rossi sono 317 le aziende imbottigliatrici di Barolo Docg e 187 quelle del Barbaresco Docg, un dato che evidenzia un buon tasso di crescita rispetto ai primi dati completi del piano controlli, che nel 2006 ne registrava rispettivamente 254 e 176.
Il 67% del Barolo prodotto viene oggi esportato all'estero, mentre la quota del Barbaresco è di circa il 52%; male gli States, mentre tengono gli altri Paesi tradizionalmente acquirenti (Canada, Regno Unito, Germania e Svizzera).