Così scrive il Sindaco...
La lettera che pubblico di seguito ci è arrivata da Roberto Bozzi, Sindaco di Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena ed indirizzata a molte delle testate nazionali, senza però ricevere cenni di consenso o risposte. Credo che possa essere un ottimo spunto di riflessione e dibattito pubblicarla in questo spazio.
"La lettera che invio è frutto di alcune riflessioni che ho avuto modo di elaborare approfittando di alcuni giorni di calma estiva, lontano dagli impegni di lavoro. Come sindaco, credo che sia essenziale, in questo momento, portare all’attenzione un tema di cui si parla sempre più spesso, e che riguarda da vicino il lavoro dei comuni, la produttività di un territorio, e, più in generale, la qualità della vita dei cittadini. Sto parlando della semplificazione in campo amministrativo.
L’introduzione di strumenti ed istituti amministrativi innovativi non è stata sinora sufficiente a rendere le strutture organizzative pubbliche adeguate alle esigenze del sistema produttivo italiano, alla competizione dei mercati internazionali ed alle aspettative del cittadino. Lo dimostra il fatto che, sia i singoli cittadini sia le imprese percepiscono ancora la pubblica amministrazione come un interlocutore inadeguato, problematico e, seppur sia stato riconosciuto l’avvio di un percorso di miglioramento, questo è ancora considerato troppo lento e difficoltoso.
Il rischio, reale, è quello di perdere opportunità di sviluppo a causa di una lentezza e di una scarsa elasticità dovuta, in buona misura, alla persistente frammentazione istituzionale e dalla scarsa interoperabilità tra le diverse amministrazioni, a tutti i livelli, a partire da quello locale.
I dati ci dicono che i comuni solo raramente sono causa dei problemi nel rapporto tra imprese, cittadini e sistema pubblico centrale e regionale ma, essendo il terminale sul territorio di questo rapporto, nella percezione di imprenditori e professionisti rischiano di rappresentare il capro espiatorio.
Per superare la frammentazione istituzionale e funzionale, ritengo che si debba puntare alla costruzione di un percorso condiviso tra gli attori istituzionali, con l’obiettivo di fornire agli imprenditori, attuali e potenziali, la sostanziale uniformità di regole, di modalità e di strumenti di accesso su tutto il territorio nazionale, per lo svolgimento delle pratiche amministrative inerenti le attività di impresa.
Questo percorso prevede l’impegno di tutti i livelli istituzionali, all’interno di un piano condiviso di iniziative volte a migliorare, per la parte di propria esclusiva competenza, i rapporti con i cittadini e le imprese: modulistica e modelli organizzativi, da individuare a partire dalle migliori esperienze già realizzate dai comuni per snellire le code, informare correttamente i cittadini, semplificare il linguaggio delle istanze.
Questi obiettivi, che potrebbero essere acquisiti da tempo, necessitano in realtà di un serio rilancio e dell’applicazione di metodologie codificate che consentono la misurazione di tempi, il continuo monitoraggio del rispetto dei termini di legge e degli standard di qualità attesi dai destinatari dell’azione pubblica. Sembra essenziale anche introdurre forme di sostegno e di incentivo per conseguire una maggiore diffusione sul territorio degli sportelli unici, rispetto a quanto si sia riusciti a fare fino ad ora. Non si tratta di crearne di nuovi “per legge”, ma di realizzare un’ampia e complessa riorganizzazione per garantire un maggiore livello di funzionalità degli sportelli esistenti e di conseguenza dell’intero sistema.
Il funzionamento del Suap e la riduzione dei tempi di risposta e degli oneri per le imprese porta inevitabilmente ad affrontare il tema di come le nuove tecnologie possano contribuire al miglioramento dei processi. La nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione offrono, infatti, strumenti consolidati e soluzioni standard per consentire, a chi eroga un servizio, di reperire presso altri, senza richiederle al cittadino, in forma di certificati o di autocertificazioni, le informazioni necessarie allo svolgimento dei propri procedimenti amministrativi.
In tutto il mondo si sono affrontati in questo decennio grandi investimenti per favorire lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione a servizio delle amministrazioni. Nel nostro paese, abbiamo assistito a un forte sostegno finanziario centrale di progetti di innovazione, nati però “dal basso”, su proposta delle singole amministrazioni territoriali che, non potendo contare su un quadro di riferimento più ampio ed integrato, hanno portato, nella maggior parte dei casi, a miglioramenti solo locali, senza riuscire mai a consolidare quei cambiamenti di sistema che avrebbero garantito l’interoperabilità tra le banche dati delle amministrazioni.
Oggi, per superare il ritardo nell’avanzamento dell’e-government, è necessario concentrare le energie e le risorse per realizzare alcuni progetti strategici di interesse nazionale e di valenza sistemica, inquadrati in un piano nazionale, che preveda l’integrazione dei sistemi informativi di più amministrazioni e che metta a disposizione delle amministrazioni gli strumenti finanziari, organizzativi e tecnici necessari ad assicurare l’adeguamento dei loro sistemi informatici nei tempi previsti dal piano nazionale.
La società è composta da un insieme eterogeneo di soggetti, (come pure il mondo delle imprese) e le modalità a disposizione della collettività per relazionarsi con l'amministrazione, potranno quindi giocare un ruolo, talvolta addirittura determinante, nel far valere i propri diritti o assolvere ai propri doveri.
L’uso di una o di un’altra modalità di relazione, attraverso cui l’amministrazione si rivolge ad un particolare soggetto, o ad un particolare “segmento” della società, contribuisce a determinare anche l'efficacia della sua azione. Come già avviene in molti Comuni, le amministrazioni dovranno quindi prevedere modalità di contatto con l’utenza attraverso una molteplicità di canali, fisici e virtuali, tali da assicurare la più comoda ed economica fruizione da parte di tutti dei propri servizi.
C’è bisogno di idee forti e di risorse per ottenere tutto questo, la pubblica amministrazione è cambiata e migliorata molto, ma ancora molto resta da fare per dare risposte positive ad una società che cambia.
Roberto Bozzi
Sindaco di Castelnuovo Berardenga
Ufficio Presidenza ANCI Toscana"

(Focaccia di Altamura)

