Centro Studi e servizi Strade del Vino
Dobbiamo imparare a comprendere i cambiamenti in atto
siamo chiamati a leggere con intelligenza quello che sta accadendo nei territori italiani del vino.
Con le 140 Strade del Vino e dei Sapori riconosciute oggi in Italia, ciascuno ha ormai reinterpretato le risorse “vecchie” – o che aveva a disposizione - in modo nuovo.
Ciascuno ha lavorato per isolare le proprie differenze, renderle evidenti, giocare la carta del binomio prodotto/territorio, implementando così una crescita economica importante per il proprio distretto, oltre che per il prodotto eletto come oggetto di promozione.
Il riposizionamento generale del settore vino e del settore turismo ci portano e ci porteranno, però, ulteriori cambiamenti. Ovvero un riposizionamento delle nuove e delle vecchie destinazioni.
In questa situazione in divenire, oltre che di coriandolizzazione dell’offerta – come racconta il nostro Osservatorio - occorre ottimizzare sempre più le reti di servizio, attivare gli strumenti e le potenzialità esistenti, innescare quei meccanismi virtuosi – ovviamente ciascuno a proprio modo e confrontandosi con le caratteristicità, i pregi e i limiti dei propri luoghi - affinchè i territori risultino pienamente competitivi e realizzino una capacità attrattiva reale e a lungo termine.
E al tempo stesso una capacità di rappresentazione, presso la stampa e il grande pubblico, che risulti realmente efficace.
Se i beni di relazione vanno al di là della materialità del prodotto – un valore ormai assodato – comprendiamo quindi bene come la competizione si annidi nella sinergia che si riesce a creare fra quattro elementi:
- Le risorse umane
- I servizi
- La qualità del prodotto
- La qualità ambientale
Mettendo realmente in rete questi aspetti, il concetto di multifunzionalità dell’agricoltura non può che evolversi verso una più completa competitività: molte sono infatti le aree rurali che in Italia non intendono offrire solo folclore, ma cercano di presentare qualcosa di più, che dalla imprenditorialità guardi nuovamente alle origini.
In questa ottica, le Strade del Vino e dei Sapori, se funzionanti, possono essere la chiave di volta per un corretto sviluppo dei territori. La ragione consiste nella loro natura misto pubblico privata e nel loro rappresentare una felice sinergia fra elementi qualitativi e capacità di servizio.
Tutte le attività condotte dal Centro Studi e Servizi - dalla progettazione, all’editoria, alle indagini, alla formazione professionale – muovono da questi presupposti.
E visto che permane una evidente difficoltà non tanto nel raggiungere i luoghi della Strade del Vino (fra cartellonistiche e navigatori non esistono più questi problemi), quanto nel localizzarle nella propria carta geografica immaginata, ovvero quella che si attiva nel momento della progettazione della vacanza, abbiamo deciso, in questo sito, di georeferenziarle.
Buona navigazione!
Per saperne di più...
Il Centro Studi e Servizi Strade del Vino e dei Sapori è nato nel gennaio del 2005 come prima risposta concreta per facilitare il decollo operativo delle Strade del Vino e dei Sapori d’Italia.
Fin dall’inizio il Centro è particolarmente attivo sul fronte della formazione degli operatori delle Strade del Vino e dei Sapori. E’ infatti stato costituito come vera e propria struttura di supporto informativo e formativo all’attività delle Strade del Vino che, come è emerso anche dal recente rapporto del Censis Servizi (promosso proprio dall’Associazione Città del Vino), stentano a passare dalla fase progettuale a quella operativa.
Per questa ragione il Centro si occupa di:
- consulenza e collaborazione nella stesura di statuti, regolamenti, modifiche normative e atti afferenti il comparto;
- realizzazione di attività formativa di tipo intensivo verso gli aderenti di una Strada, operatori turistici, economici e/o professionisti nel comparto del turismo classico e/o rurale. Tale attività formativa potrà esser realizzata su richiesta di singole Strade, agenzie formative, enti locali, agenzie per il turismo, ecc;
- completamento dell’istruttoria ai fini del formale riconoscimento della Regione affinché la rappresentanza di produttori e di operatori si qualifichi come Strada del Vino e dei Sapori;
- consulenza nella redazione di materiale promozionale, dell’itinerario eno-gastronomico, nella realizzazione di tutto ciò risulta esser necessario per la promozione e divulgazione di singole strade o di un territorio cui interagiscono più strade del vino;
- proposizione e progettazione di eventi o singole iniziative convegnistiche;
- redazione e proposizione di progetti Interreg tra regioni europee interessate a promuovere un insieme di itinerari enoturistici;
- rappresentanza in Italia ed all’estero ad eventi espositivi in cui singole o plurime strade del vino intendono partecipare.


