IV Rapporto Osservatorio Turismo del Vino - 2004 - Strade e Città del Vino. Mappa tipologica e situazioni a confronto

IV Rapporto Osservatorio Turismo del Vino - 2004 - Strade e Città del Vino. Mappa tipologica e situazioni a confronto


Riposizionamento. Questo sembra il concetto chiave per capire ciò che sta accadendo in questi mesi, nei comportamenti turistici degli italiani e degli europei. Malgrado la difficile congiuntura economica, a un po' di vacanza infatti non si rinuncia. Anzi, sono proprio le difficoltà del quotidiano che spingono la maggioranza operosa dei cittadini e delle famiglie nella direzione di:

- una diversa gerarchia nelle priorità  tra i consumi non quotidiani (meno arredamento, elettrodomestici, auto, abbigliamento, ma comunque un po’ di leisure); - una rivendicazione dell’autonomia delle scelte, sempre più lontano dalle forzature delle mode, dei media, dei persuasori interessati, degli organizzatori di massa; - un recupero della razionalità di arbitraggio tra prezzi-qualità-tempi-condizioni, nel tentativo di spendere bene il proprio reddito per un po’ di “stacco”, da cercare con cura nel mercato del last minute. Emerge in sostanza un nuovo profilo di “turisti ben temperati, “ governato dal gene egostia del diritto al leisure, orientato alla ricerca più di esperienza che di prodotti, oculato gestore delle risorse di tempo e denaro. Questo riposizionamento disegna nel turismo nuovi equilibri di distribuzione tra prodotti, organizzatori, destinazioni del territorio, a danno di alcuni e a vantaggio di altri, secondo un vettore che sposta (ma non contrae, anzi) la formazione del valore dall’offerta alla domanda. Di queste nuove tendenze potrebbero di molto beneficiare - tra l’altro - le destinazioni tematiche come le strade del vino. 

Ma lo stato ancora larvale, asistemico e poco visibile della relativa offerta, non è per ora in grado di convogliare su queste destinazioni, tutto il potenziale di una domanda vasta, disponibile, segmentata.

Rapporto n 4 parte n 1
Rapporto n 4 parte n 2