Natura e passione di padre in figlio

Natura e passione di padre in figlio


L’Azienda agricola Il Poggio sorge su di una collina a 300 mt s.l.m., ai piedi del Monte Taburno (1394 m.), immerso in una campagna verde e rigogliosa. Nonostante la vicinanza del mare (il Sannio dista poco più di un’ora da Napoli), il clima mediterraneo, caldo e temperato, qui assume una particolarità: la temperatura del mese più caldo dell’anno supera i 22°C e la presenza a valle del fiume Calore lo fa assomigliare più ad un clima padano-alpino. L’alternarsi di giornate calde e notti fresche, che produce escursioni termiche fino a 15°, catalizza nelle uve aromi intensi e ricercati. Se si aggiunge poi l’ottimo irraggiamento, gli inverni piovosi e le estati poco aride ecco spiegate le ragioni che fanno di questo territorio uno dei più vocati alla viticultura tanto da essere citato già nel II sec. a.C. Il Poggio, ha sì pochi anni di storia alle spalle come bottiglia, ma rappresenta, per qualità, una delle realtà emergenti grazie ad un percorso familiare di grande tradizione vitivinicola. La famiglia Fusco possiede 20 ettari vitati, ciascuno con 2.700 piante di età media di 15 anni, da cui produce 10 tipologie di vino. I fratelli Carmine e Marco, sotto la supervisione enologica del team di Franco Bernabei, hanno scelto di puntare sulla qualità, vinificando soltanto vini “in purezza” prodotti con il 100% di uve autoctone, riducendo drasticamente la resa e adottando le più moderne tecnologie e metodologie. L’Aglianico, nelle sue denominazione Aglianico del Taburno DOCG e Sannio DOP, particolarmente adatto all’invecchiamento, è il vitigno a bacca rossa più coltivato nel Sannio, dove da secoli si esprime al meglio soprattutto sulle pendici del Taburno. La Falanghina ne è diventata il simbolo: il 95% della Falanghina nazionale è coltivata in Campania e il 76% nel Beneventano. Vinificata in purezza solo dalla fine degli anni 70 è un vitigno molto duttile che conserva intatte le sue caratteristiche organolettiche a prescindere dalla zona di coltivazione e che riesce ad esprimersi in maniera pregevole, anche nella versione spumante. La Coda di volpe è un vitigno a bacca bianca diffuso solo in Campania e soprattutto nel Sannio. Prende il nome dalla forma del grappolo che richiama quella della coda di una volpe.

Quest’anno, nella XVIII edizione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, è stato bandito il Premio Speciale Sannio Falanghina dove la bottiglia del Poggio è stata premiata con la Medaglia d’Oro, ottenendo il punteggio di 88,40/100 e classificandosi come la migliore Falanghina del Sannio.