Torre Melissa, un gesto di grande umanità

Torre Melissa, un gesto di grande umanità


L’Associazione delle Città del Vino esprime solidarietà ed orgoglio per il gesto di così profonda solidarietà e senso civico compiuto dal primo cittadino e da tutta la comunità del territorio di una delle sue associate, in una regione, la Calabria, che  si è mostrata ancora una volta generosa ed accogliente. "Come si può restare indifferenti di fronte a una mamma che urla e un bambino di tre mesi bagnato, nudo, viola dal freddo?”. Con queste poche ma significative parole Gino Murgi, sindaco di Torre Melissa (Crotone), racconta quanto accaduto lo scorso 10 gennaio sulla riva della sua città, quando gli abitanti di questo piccolo paesino hanno risposto all’allarme lanciato da Murgi nel cuore della notte. Senza neanche attendere l'arrivo dei soccorsi, non hanno esitato ad affrontare le gelide acque di un mare invernale per portare in salvo 51 migranti di nazionalità curda, vittime del rovesciamento della barca a vela con la quale stavano compiendo l’ennesimo viaggio della speranza, ed hanno poi messo a disposizione indumenti, coperte, anche le proprie giacche,  ed alloggio per prestare loro un primo ristoro. Nelle ore successive i due presunti scafisti responsabili del naufragio sono stati arrestati, mentre i migranti sono stati trasferiti al Centro di accoglienza di Sant'Anna per le procedure di identificazione e di conoscere la loro futura destinazione anche se é probabile che restino nel luogo i cui abitanti li hanno salvati.