La verità è servita: i menu filosofici

La verità è servita: i menu filosofici


La verità è servita: i menu filosofici di Tullio Gregory. A settembre al Festival Filosofia
La verità è servita: i menu filosofici di Tullio Gregory. A settembre al 
Festival FilosofiaIl noto filosofo e gourmet ha ideato un percorso gastronomico che declina il tema del festival (verità) e che verrà proposto per dal 14 al 16 settembre in quasi 80 ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo. Tradizione, ironia e buona cucina ispirano anche la "razionsufficiente", il cestino del festival per pranzare e cenare a soli 5,00 euro

Gli otto "menu filosofici" ideati da Tullio Gregory - che verranno proposti in occasione del Festival filosofia dal 14 al 16 settembre in quasi 80 ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo - indicano una verità della mensa in cui l'unica essenza sta nel piatto.
L?niziativa, ormai consolidata, sottolinea la centralità del convito nella civiltà umana e ne celebra gli artefici di cucina e di bottega, proponendo piatti realizzati con prodotti tipici del territorio.

Tullio Gregory firma la sezione "cucina filosofica" del festivalfilosofia fin dalla prima edizione. Già professore di Storia della Filosofia alla Sapienza di Roma, fondatore del Centro Studi del Cnr sul Lessico intellettuale europeo, direttore dell'Enciclopedia Italiana di scienze, lettere e arti, edita dall'Istituto Treccani, membro del Comitato scientifico del festivalfilosofia e noto gourmet, Gregory ha ideato menu per pranzi e cene filosofici all'insegna della tradizione e a partire dai prodotti tipici modenesi e della cucina dell'Emilia-Romagna (menu completi e indirizzi dei ristoranti si possono consultare nel sito www.festivalfilosofia.it).

Spiega Gregory: "Non sappiamo se tutti saranno capaci di scendere in fondo ai pozzi di scienza proposti dal festival, spesso molto profondi, con acquitrinosi percorsi dilemmatici; ci siamo quindi premurati di offrire una tavola di salvataggio. Sì, proprio una tavola, perché è a tavola che forse troviamo quella verità intera, piacevole, morbida, profumata che possiamo non solo contemplare ma gustare, come volevano i mistici medievali. A tavola noi abbiamo la manifestazione e il trionfo dell'assoluto, del bene, del buono, del bello nelle sue storiche determinazioni".

Si comincia con il menù delle verità prime dove trionfa la pasta declinata all'emiliana: spazio dunque a tortellini, tagliatelle, tortelli, quadretti in brodo; a tavola l'unità si manifesta nella molteplicità, ed è quello che sottolinea il menù uno e molteplice come suggeriscono le tigelle con pesto di lardo, gnocco fritto, affettati misti, il guanciale di maialino al lambrusco o i fagioli con le cotiche. Sono definite verità dorate le carni, verdure, frutta e crema che compongono il gran frito alla modenese, mentre il paradiso dei calzagatti, zucchine ripiene di ricotta e friggione costituiscono le verità edeniche. Le somme verità si aprono con una pacifica bomba di riso, seguita da stracotto di asinella e involtini di verza accompagnati dal tortino di patate di Montese, per chiudere poi col bensone con vino bianco; non potevano mancare i passatelli in brodo e il bollito misto con salsa di verde e purè, proposte nel menù verità e metodo che si chiude con la classica zuppa inglese. Le verità liquide sono il trionfo del pesce: il menù propone aringhe affumicate con patate lesse, spaghetti allo sgombro, frittelline di baccalà e insalata di tonno, fagioli e cipolla.
Un menu più semplice ma altrettanto saporito pensato per le ore piccole nelle enoteche è in vino veritas che permette di gustare un pasto più rapido ma non meno sostanzioso, all?nsegna gnocco ingrassato e pane comune che accompagnano prosciutto e affettati del territorio, Parmigiano Reggiano e formaggi dei colli modenesi.

Non manca una soluzione veloce ed economica per pranzare e cenare, che permette di seguire i ritmi delle lezioni magistrali e di assaporare piatti e prodotti tipici della provincia di Modena. È la "razionsufficiente", in vendita a 5,00 euro nei giorni del festivalfilosofia, con tanti mix secondo la fantasia della bottega. 

CUCINA FILOSOFICA 2018

1. Verità prime
- Tagliatelle al ragù di piccione / di anatra
- Quadretti in brodo con fegatini
- Tortellini in brodo
- Tortelli di erbette
- Torta di riso

2. Uno e molteplice
- Tigelle con pesto di lardo, gnocco fritto, affettati misti
- Ciccioli frolli e di montagna
- Guanciale di maialino al lambrusco
- Fagioli con le cotiche
- Macedonia di frutta

3. Verità dorate
- Gran fritto alla modenese di carni, verdure, frutta e crema
- Torta di Vignola

4. Verità edeniche
- Calzagatti
- Zucchine ripiene di ricotta
- Friggione
- Fagioli in umido
- Radicchio di campo con aceto balsamico tradizionale di Modena
- Pesche al cioccolato

5. Somme verità
- Bomba di riso con piccioni disossati
- Stracotto di asinella
- Involtini di verza
- Tortino di patate di Montese
- Bensone con vino bianco

6. Verità e metodo
- Passatelli in brodo
- Bollito misto con salsa verde
- Purè di patate
- Cipolline in agrodolce
- Zuppa inglese

7. Verità liquide
- Aringhe affumicate con patate lesse
- Spaghetti allo sgombro
- Frittelline di baccalà
- Insalata di tonno, fagioli e cipolla
- Gelato di crema con mirtillo nero dell?ppenino

8. In vino veritas (menu per enoteche)
- Pane comune, gnocco ingrassato
- Affettati, Parmigiano Reggiano DOP 30 mesi, formaggi dei colli modenesi.
- Un calice di vino scelto tra una selezione di Lambruschi DOC modenesi (Sorbara, Castelvetro, Salamino di Santacroce e Modena) e vini bianchi modenesi (Trebbiano e Pignoletto)

Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel. 059/2033382 e www.festivalfilosofia.it