Pantelleria nel Registro dei Paesaggi Rurali Storici

Pantelleria nel Registro dei Paesaggi Rurali Storici


 L’Associazione saluta con soddisfazione l’ingresso di Pantelleria, Città del Vino, nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici, un prezioso strumento di tutela e valorizzazione delle aree rurali e di un turismo culturale d'eccellenza.

Il "Paesaggio della pietra a secco dell'Isola di Pantelleria" è entrato a far parte del Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici. Il Registro è uno strumento del MIPAAF finalizzato ad orientare le future misure del PSR in funzione delle esigenze delle aree ove è ancora presente un'agricoltura tradizionale. L’iscrizione di un paesaggio nel Registro determina inoltre una serie di vantaggi: aumenta la visibilità delle aree rurali, favorisce lo sviluppo di un turismo culturale d'eccellenza, offre la possibilità di usufruire di un marchio di qualità (“Paesaggio rurale storico”) per i prodotti coltivati nell'area candidata e, in futuro, di usufruire di fondi speciali riservati all'interno dei PSR.

Dal 10 gennaio 2017 i vigneti, gli uliveti e i cappereti dell'isola pantese, coltivati su terrazzamenti, sono ufficialmente un patrimonio rurale da tutelare anche con misure e finanziamenti ad hoc all'interno del PSR regionale.

Il Ministero delle Politiche Agricole Agroalimentari e Forestali ha accettato la candidatura di Pantelleria in ragione della forte storicità, integrità e significatività del paesaggio rurale pantesco, inserendo nel Registro circa 2.200 ettari compresi tra le contrade di Bukkuram, Bugeber, Sibà, Monastero, Rekhale, Barone, Ghirlanda, Mueggen, Cala Cottone.

Il lavoro di ricerca è stato svolto dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Roma Tre in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell'Università di Palermo ed è stato presentato ieri dall'arch. Giorgia De Pasquale presso la sede del Ministero di via XX settembre.