Calici di Solidarietà, per far rinascere il museo Piersanti di Matelica dopo il terremoto

Calici di Solidarietà, per far rinascere il museo Piersanti di Matelica dopo il terremoto


Il Teatro Piermarini della Città di Matelica ha ospitato, sabato 11 novembre, la cerimonia di consegna di un assegno di 10.000 euro donato dall'Associazione Nazionale Città del Vino e destinato al recupero del Museo Piersanti, danneggiato dal sisma che ha colpito l'Italia Centrale lo scorso anno.

L'assegno è stato consegnato dal presidente delle Città del Vino Floriano Zambon nelle mani del direttore del Museo, Don Piero Allegrini, alla presenza del Sindaco di Matelica Alessandro Delpriori, dell'assessora al turismo e cultura Cinzia Pennisi e dell'assessore alle attività produttive Roberto Potentini.

L'idea di donare il ricavato di una vendita speciale di “calici di solidarietà” da promuovere nel corso dell'ultima edizione di Calici di Stelle è nata lo scorso 21 marzo a Roma, giorno di celebrazioni del trentennale della nascita dell'Associazione. Così il 10 agosto sono stati “venduti” circa 10.000 calici nei vari appuntamenti distribuiti un po' in tutta Italia, con il coinvolgimento di 79 Città del Vino, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia.

Durante la cerimonia sono stati ricordati anche i vincitori del concorso indetto da Città del Vino “La Stella di Federica”, che premia le tre migliori foto che meglio raccontano l'evento Calici di Stelle: si tratta di Lorenzo Medi di Volta Mantovana, Giacomo Bai (Studio fotografico Dario Pichini) di Montepulciano e Walter Fortini di Carmignano.

Consegnati anche gli attestati di solidarietà ai Comuni che hanno reso possibile la raccolta dei fondi con la vendita dei calici. Presenti alla cerimonia i rappresentanti dei Comuni di Canneto Pavese e Canevino (Pavia) e di Conegliano (Treviso).

Dopo la cerimonia il sindaco Delpriori, che è storico dell'arte, ha accompagnato gli intervenuti in una visita guidata ad alcune delle opere del museo Piersanti che – grazie anche al contributo di Città del Vino – sono tornate in esposizione, pur nei limitati spazi del primo piano, tenuto conto che il palazzo Piersanti è inagibile in alcune parti. Il museo custodisce molti importanti opere tra Quattrocento e Settecento, e anche alcuni rari cimeli provenienti dal Vaticano.

“La sua riapertura – ha detto il sindaco – è stata vissuta con grande partecipazione da tutti i matelicesi; dopo il terremoto, che per fortuna qui non ha provocato vittime ma comunque abbiamo dovuto far fronte allo sfollamento di oltre 700 persone, molti sono stati i volontari che si sono messi a disposizione per ripulire, recuperare, sistemare, perché si è capito quanto possa essere importante per una comunità la salvaguardia del suo patrimonio culturale”.

Evidentemente commosso Don Piero Allegrini, da molti alla direttore del Museo: “Già da questa estate scorsa, in seguito ad una parziale riapertura, sono lentamente riprese le attività rivolte al pubblico anche grazie all'impegno di tanti volontari. I matelicesi hanno riscoperto questo spazio e questo non può che far bene alla nostra comunità che ha ritrovato un luogo dove partecipare ad eventi creativi e di aggregazione”.