Vigneti resistenti e sostenibili nel futuro della viticoltura del Friuli Venezia Giulia

Vigneti resistenti e sostenibili nel futuro della viticoltura del Friuli Venezia Giulia


Bilancio positivo per Le Radici del Vino, grande festa enologica che a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda (membro dell'Associazione Nazionale Città del Vino) lo scorso fine settimana ha proposto 25 eventi molto partecipati confermandosi come uno degli appuntamenti irinnunciabili d’inizio autunno in Friuli Venezia Giulia per il settore della viticoltura. Oltre 16 mila le persone che hanno partecipato ai vari appuntamenti in programma, tra i quali il convegno "La viticoltura tra 10 anni. Le Radici del Vino: 100 anni di storia per immaginare il futuro" organizzato da Comune di San Giorgio della Richinvelda, Confcooperative Pordenone, Vivai Cooperativi Rauscedo e Friulovest Banca il quale ha avuto la presenza di oltre 400 addetti ai lavori. Convegno moderato da Nicola Porro, giornalista volto noto della televisione nazionale e agricoltore anch’esso, visto che possiede una tenuta con ulivi e viti. “Porro - ha dichiarato il sindaco di San Giorgio della Richinvelda Michele Leon - è rimasto molto colpito dalla nostra realtà d’eccellenza in tutta la filiera della vite e del vino, lodando la manifestazione e dimostrando anche una grande cultura vitivinicola che ci ha fatto davvero piacere. In generale posso dire che il bilancio è stato davvero positivo: alla quarta edizione la manifestazione è definitivamente decollata, consolidando il suo ruolo di appuntamento di riferimento pr l’agricoltura locale al termine della stagione estiva. Basti pensare che la stragrande maggioranza dei 45 espositori della Fiera agricola ha già riconfermato la sua presenza il prossimo anno. E poi un plauso ai 270 volontari provenienti da tutte le 7 comunità del nostro territorio comunale che hanno fatto davvero un grandissimo lavoro di gruppo”.

Numeri positivi in tutti i “settori” della festa, dall’Arena del gusto che ha stabilito il suo record visto che dalla cucina sono usciti il doppio dei piatti rispetto alla scorsa edizione e con una nuova area all’aperto da 300 posti costantemente riempita senza scordare il volano economico che si è allargato ai ristoranti del territorio i quali hanno registrato anch’essi un positivo numero di presente. Qui è stato possibile degustare le 93 etichette de “Il Vino torna alle sue Radici”, progetto nato per celebrare il centenario dal primo innesto avutosi a Rauscedo il quale ha dato il via all’esportazione di barbatelle. I vini proposti sono infatti i “figli” di quelle barbatelle, i quali sono tornati così a Rauscedo da tutto il mondo per questa esposizione che propone un’esperienza sensoriale da non perdere. Nello specifico sono una sessantina e arrivano da 17 regioni italiane Friuli Venezia Giulia compreso più Francia, Slovenia, Ungheria, Croazia, Portogallo e Azerbaijan. E poi i 476 partecipanti alla Marcia delle Radici del Vino, il triplo rispetto all’anno precedente. Un successo che è anche merito del dna cooperativistico di questa terra.

Ancora una volta - ha commentato Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone - San Giorgio della Richinvelda ha dimostrato di meritare il titolo che, per primi in Italia, abbiamo a esso assegnato quale “Comune delle cooperative”. Momenti come questo, impreziositi ulteriormente dal convegno sul futuro della viticoltura che ha generato grande interesse, sono una grande vetrina anche per i valori cooperativi alla base del lavoro, economico e anche sociale, delle nostre aderenti”.

"La viticoltura tra 10 anni. Le Radici del Vino: 100 anni di storia per immaginare il futuro"

Uno sguardo al passato per progettare insieme il futuro dell’agricoltura del Friuli Venezia Giulia: il centenario dal primo innesto, che a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda ha fatto nascere l'attuale polo leader mondiale della vivaistica, è stato l’occasione per fare il punto tra addetti ai lavori in vista dei prossimi 10 anni della viticoltura regionale e non solo, dove i nuovi vigneti resistenti alle malattie e ai cambiamenti climatici saranno anche maggiormente ecosostenibili (necessitando di minori trattamenti disinfestanti), trovando così sempre di più il favore dei consumatori finali del vino. Di fronte a 400 persone nella sala conferenze dei citati Vivai e dialogando con il giornalista televisivo e conduttore della trasmissione Matrix Nicola Porro, anch’egli interessato in prima persona ai temi dell’agricoltura, i relatori hanno delineato le sfide del prossimo decennio per il settore. Attilio Scienza professore ordinario in Viticoltura dell’Università degli Studi di Milano ha individuato nei cambiamenti climatici, sostenibilità ambientale e contrasto all’invecchiamento dei vigneti le tra grandi sfide dei prossimi anni, a fronte di una superficie vitata che cala in Sud Italia mentre il Nord, con il Nord-est in particolare, vede invece crescere il suo fabbisogno di terreni. Eugenio Sartori direttore generale Vivai Cooperativi Rauscedo ha così presentato gli ultimi risultati della ricerca della sua cooperativa, con vitigni resistenti che sono sempre più accettati dal mercato mondiale ma che in Italia devono ancora veder crescere il mercato (Rauscedo esporta quasi la metà delle 80 milioni di barbatelle che produce ogni anno, delle quali già quest’anno si punta ad avere 1 milione di quelle resistenti). Il deputato Giorgio Zanin della commissione permanente dell’agricoltura ha quindi invitato il mondo dei coltivatori ad abbracciare quanto di buono la ricerca sui vitigni sta producendo, mentre Marco Zullo parlamentare europeo membro della Commissione agricoltura ha sottolineato come sia ora di unire ancora di più le forze in questo settore. Cristiano Shaurli assessore alle risorse agricole e forestali della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia ha ricordato come l’amministrazione regionale stia lavorando per l’aumento della superficie vitata e come dalla tradizione sia da prendere il meglio sposando anche l’innovazione, ricordando altresì il lavoro comune con il collega Giuseppe Pan assessore all’agricoltura della Regione Veneto il quale a sua volta ha annunciato la nascita del Tavolo della sostenibilità veneta con tutti i consorzi e produttori. Infine il professor Sandro Sillani della facoltà di agraria dell’Università di Udine ha presentato i dati di una ricerca sulla sempre maggiore preferenza dei consumatori per vini sostenibili e biologici.

All’inizio dei lavori hanno portato il loro saluto il sindaco di San Giorgio della Richinvelda Michele Leon che ha letto anche una lettera inviata dal presidente del Veneto Luca Zaia, Alfredo Bertuzzi presidente dei Vivai Cooperativi Rauscedo, Giorgio Giacomello presidente Fedagri Fvg e vicepresidente di Confcooperative Pordenone che ha portato il saluto del presidente di Confcooperative Pordenone Luigi iccoli, Lino Mian presidente di Friulovest Banca e il deputato Massimiliano Fedriga. 

ORGANIZZATORI. Le Radici del Vino è stato organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFvg e Friulovest Banca. Partner preziosi Confcooperative Pordenone, VivaiCooperativi Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Cooperativa di Consumo di Rauscedo, Dea Barbatelle, Ambiente Servizi, Marchi Volpe, Gruppo Bisaro, Enofriuli, Cantina Rauscedo, Vivaistica D’Andrea, Forchir, Ronco Margherita, I Magredi, Onav, Assoenologi e Pordenonefiere.