Enoregioni italiane: Bolgheri e Costa degli Etruschi

Enoregioni italiane: Bolgheri e Costa degli Etruschi


Prosegue la nostra panoramica delle 92 enoregioni italiane.

Nella Regione Toscana è possibile individuare nove enoregioni: Apuane, Lunigiana e Lucchesia, Bolgheri e Costa degli Etruschi, Colline Fiorentine e Carmignano, Maremma Toscana, Colline Aretini e Valdichiana, Montalcino e Terre Di Siena, Terre di Montepulciano e Orcia, Chianti Classico, Toscana Centrale e San Gimignano.

 

BOLGHERI E COSTA DEGLI ETRUSCHI

Così denominata per le numerose necropoli etrusche, la Costa degli Etruschi è un lembo di terra che si estende da nord a sua nell'entroterra livornese e lungo la costa di fronte alle isole Elba e Capraia fino a Piombino, una dolce catena di colline che si snodano dalla Val di Cornia all'anfiteatro terrazzato di Bolgheri e sono ricoperte da boschi rigogliosi, borghi medioevali e riserve naturali, come i numerosi parchi della  Val di Cornia, e il mare “Bandiera blu” prevalentemente sabbioso e con bassi litorali. L'elevata componente argillosa dei suoli, moderatamente alcalini e calcarei e dalla buona capacità di acqua disponibile per le piante, la buona esposizione delle aree interne e gli effetti benefici sul clima indotti dalla vicinanza del mare permettono di ottenere vini di elevata tipicità dalle classiche uve toscane nere e bianche. Viticolture di nicchia e di antichissima tradizione sono quelle insulari, che racchiudono un patrimonio di biodiversità e fondamentali testimonianze del nostro passato, a partire dai palmenti, le vasche scavate nella roccia utilizzate fin da epoche remote per la pigiatura dell’uva e la fermentazione dei mosti.

Vini locali. Bolgheri, terra di vini rosati e dell'omonima doc, è oggi particolarmente nota per aver dato i natali al celeberrimo Sassicaia, nato nel 1940 quando l'enologo Tachis riuscì ad adattare al territorio l'uvaggio bordolese: cabernet-sauvignon (85%) con aggiunta di cabernet-franc. Il risultato è un vino dalla straordinaria complessità, buona struttura e grande persistenza. Tra le numerose tipologie della Val di Cornia doc, il Rosso e il Rosato si ottengono da uve sangiovese con eventuale blend di canaiolo nero, ciliegiolo, cabernet, sauvignon e merlot: il primo, dai profumi di frutta rossa e sapore poco tannico, può accompagnare il cacciucco alla livornese, il secondo, dai sentori delicati e fruttati e sapore fresco, è consigliato con le triglie alla livornese. I rossi più strutturati si abbinano bene ai tipici piatti locali a base di cinghiale, mentre un interessante accostamento dei tipi Bianco, Vermentino e Ansonica è con la tradizionale palamita. La docg Suvereto, un tempo sottozona della doc Val di Cornia, offre vini corposi e armonici, con le caratteristiche note odorose  vegetali di cabernet-sauvignon e merlot e le note fruttate del sangiovese. Dall'aleatico, vitigno autoctono per eccellenza, si ricava una doc e una docg, la cui produzione è consentita solo sull'Isola d'Elba. L'Aleatico Passito dell'Elba non è liquoroso ma deriva da un intenso appassimento delle uve al sole a terra o su graticci, anche se alcuni pochissimi produttori lo attuano in pianta: di colore rosso rubino carico, talvolta con riflessi violacei e tendente al granato con l'invecchiamento, è un vino da meditazione, da fine pasto con formaggi erborinati e da dessert (schiaccia briaca, dolci a base di cioccolata e frutti rossi, pesche fresche in estate).

Piatti e prodotti tipici. La Riviera Toscana è zona di elezione dei carciofi tardivi primaverili, tra i quali quello del litorale livornese o carciofo violetto della Val di Cornia, un tipo senza spine ottimo in fricassea, sottolio o fritto in pastella. Tipica di questa riviera è la palamita del Mare di Toscana, pesce di passo della famiglia dei tonni e degli sgombri, tutelato dal Presidio Slow Food: panciuto (può raggiungere anche i 10 kg) con dorso bluastro e fasce nere, carni morbide e succose, è ideale per la cottura in graticola, fritti, arrosti, nei sughi per la pasta o anche in insalata con fagioli e cipollotto fresco. Tra i doni della macchia mediterranea qui si raccoglie il corbezzolo, i cui frutti dolcissimi e granulosi ridotti in marmellata accompagnano egregiamente i pecorini locali. Altri prodotti di qualità sono l'ortofrutta della Val di Cornia (cardo, spinacio, pomodoro pallino, melone, cocomero), la spalla salata rustica e pepata, le acciughe sottosale. Tra i piatti da non mancare ricordiamo zuppa di verdure con la cotenna di maiale, tagliatelle e tortelli, testa di cinghiale al vino rosso, cinghiale in umido con le olive, picchiante (polmone stufato nel pomodoro), stoccafisso in umido con patate, soppressata di polpo, cacciucco e triglie alla livornese, melatini e schiaccia campigliese, tradizionale torta con strutto e pinoli da abbinare a un bicchierino di Passito Ansonica o Aleatico. (di Alessandra Calzecchi Onesti)

 

DENOMINAZIONI

DOCG: Elba Aleatico Passito o Aleatico Passito dell'Elba, Rosso della Val di Cornia o Val di Cornia Rosso, Suvereto

DOC: Bolgheri,  Bolgheri Sassicaia, Elba, Montescudaio, Terratico di Bibbona, Terre di Pisa, Val di Cornia       

IGT: Costa Toscana, Toscano o Toscana