Scuola Enoligica di Conegliano, 140 anni e... non sentirli

Scuola Enoligica di Conegliano, 140 anni e... non sentirli


Si è celebrato lo scorso sabato 14 maggio, il 140° compleanno della Scuola Enologica di Conegliano.

E’ stata una kermesse festosa, colorata, vociante. Un abbraccio con la città di Conegliano iniziato a piazza Cima dove ad accogliere gli studenti c’era il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Presidente della Provincia Leonardo Muraro e il Sindaco di Conegliano Floriano Zambon oltre ai Sindaci della Città Europea del Vino, i 15 comuni dell'area del Conegliano Valdobbiadene Superiore Docg.

Il corteo si è snodato lungo via XX Settembre e poi attraverso le vie della città. Un lungo serpentone di studenti e professori approdato per le celebrazioni ufficiali alla scuola "GB Cerletti". Dopo i saluti di benvenuto, la Preside Damiana Tervilli ha ricordato la storia, i traguardi raggiunti, le eccellenze uscite dall’Enologia che hanno portato l’arte enologica in giro per il mondo. Perentorie le parole dell’ex studente e governatore del VenetoLuca Zaia che ha ribadito “come la Scuola Enologica di Conegliano non possa essere omologata alle altre scuole, ma deve avere uno statuto speciale esattamente come la Normale di Pisa. 140 anni di storia non posso essere appiattiti - ha detto Zaia - da un Ministero della pubblica istruzione che lo equipara ad un istituto tecnico come tanti altri. Il Cerletti esca dal Ministero e abbia un riconoscimento speciale”.

Premiazioni e riconoscimenti alla Scuola sono giunti da parte delle autorità civili (la bandiera del Veneto è stata donata dal presidente Luca Zaia). A seguire c’è stata l’inaugurazione al primo piano della Scuola Enologica del Museo Manzoni, un piccolo museo all’interno della Scuola particolarmente importante e significativo. Un museo che vuole sottolineare l’importanza dello scienziato Luigi Manzoni e far conoscere al grande pubblico il ricco e variegato patrimonio di beni scientifici che l’Istituto possiede e custodisce; un patrimonio che fino ad ora, per mancanza di spazio adeguato, era rimasto confinato e non fruibile. Il museo rende omaggio alla figura del prof. Luigi Manzoni (che è stato anche sindaco di Conegliano) ricercatore e sperimentatore di fama nazionale e internazionale; attraverso i suoi materiali scientifici, le strumentazioni utilizzate, le pubblicazioni ed i luoghi dove lavorava abitualmente è possibile ripercorrere la vicenda umana di un personaggio che ha segnato la vita dell'enologia veneta e italiana.

In aula magna si è tenuto il convegno “L’eredità scientifica del prof. Luigi Manzoni” con gli interventi  di Beatrice Raco e Giuliano Mocchi, Dino Carpenè (ex docente del "Cerletti"), Diego Tomasi del Cravit di Conegliano, Giovanni Follador, responsabile del progetto e l’architetto Enrico De Mori curatore dell’allestimento.

In occasione dell’inaugurazione del Museo Manzoni ci sono stati due annulli filatelici speciali. Inoltre, quale ricordo tangibile dell’eccezionalità della manifestazione, l’ISISS Cerletti e Posteitaliane hanno realizzato un Folder Filatelico esclusivo dedicato alla Celebrazione del 140° anniversario.