Jose Calixto nuovo presidente di Recevin, rete Europea delle Città del Vino

Jose Calixto nuovo presidente di Recevin, rete Europea delle Città del Vino


 

 

La Rete europea delle Città del Vino Recevin ha un nuovo presidente: si tratta di José Calixto, portoghese, sindaco di Reguengos de Monsaraz, che subentra a Pietro Iadanza, già presidente dell’Associazione nazionale Città del Vino fino allo scorso novembre 2015, quando è stato eletto al suo posto Floriano Zambon, sindaco di Conegliano  che – tra l’altro – assume la vice presidenza della rete europea. La nomina è avvenuta a Conegliano il 1 aprile scorso, al termine dell’assemblea che ha visto riunite molti rappresentanti delle città del vino europee, avvenuta nell’ambito delle celebrazioni per la nomina dell’area del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg a Città del Vino d’Europa per il 2016.

 

 

L’incontro è stata anche l’occasione per vedere riunito, sabato 2 aprile, il Consiglio Nazionale delle Città del Vino italiane, alla presenza delle delegazioni che si sono incontrate a Conegliano provenienti da tutta Italia. La riunione è servita a preparare l’imminente assemblea nazionale che si terrà dal 6 all’8 maggio sulla Costiera amalfitana e per la quale è prevista una nutrita partecipazione di sindaci e amministratori dei Comuni enologici del Bel Paese. In discussione, oltre alle problematiche legate al bilancio, anche i principali appuntamenti e progetti delle Città del Vino da realizzarsi sia a livello locale sia nazionale s sostegno dello sviluppo delle aree vitivinicole italiane.

 

 

L’incontro di Conegliano ha visto la partecipazione di amministratori locali provenienti – in particolare – da Spagna e Portogallo, le principali nazionalità che concorrono a comporre Recevin, la Rete comunitaria delle 1.000 Città del Vino europee della quale fanno parte, come da nuovo Statuto, anche tutte le circa 500 Città del Vino italiane. I Sindaci d'Europa ssi ono riuniti nel territorio trevigiano per discutere sul futuro del settore vitivinicolo, opportunità offerta dalle celebrazioni in corso in tutta l’area (composta da 15 Comuni del territorio del Prosecco Superiore Docg) della “Città europea del vino 2016”, che vedono – tra l’altro – anche la realizzazione dello stage per giovani viticoltori (che si terrà in Francia, nell’area dello Champagne, dal 20 al 24 aprile), il 140esimo della Scuola enologica di Conegliano (una tra le piùimportanti d’Italia) e il 50esimo anniversario della Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, la più antica d’Italia, istituita nel 1966.

 

 

I Sindaci hanno dibattuto anche intorno al tema del TTIP, il Transatlantic Trade And Investment Partnership, ovvero su quali potranno essere le conseguenze per l’economia del vino e dei prodotti tipici che determinerà l’imminente firma del trattato tra Comunità Europea e Stati Uniti per il commercio. "Il trattato Ttip translatlantico – è stato detto nel corso del comvegno – mette in discussione l’impostazione europea di tutela dei prodotti certificati e disciplinati e quindi la tracciabilità degli stessi. La liberalizzazione del mercato, così come vorrebbero gli Stati Uniti, vede l’Europa come controparte debole nelle trattative se non fortemente sostenute da tutti gli stati membri Per questo è stato chiesto al Ministero per le politiche agricole italiano ed alla Commissione Europea di coinvolgere le Regioni in questi negoziati in quanto L’Italia possiede più denominazioni di origine di ogni altro Paese, un patrimonio di identità e di qualità che non possiamo permetterci di perdere".